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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Libri

I confinandanti

Appuntamento venerdì 19 marzo alla libreria Il Sagittario con lo psichiatra e scrittore Lorenzo Toresini

Pubblicato il 17-03-2010
Visto 3.707 volte

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La libreria "Il Sagittario" ospiterà venerdì 19 marzo alle ore 18 Lorenzo Toresini
per la presentazione del suo nuovo e molto atteso libro “I Confinandanti”, edizioni Merano, Treven books. L'autore, medico, psichiatra e scrittore è conosciuto per i suoi straordinari saggi e racconti e per il suo impegno in prima persona in molte iniziative di cooperazione e sviluppo dei servizi sanitari per il disagio mentale dell'Est. Veneziano, ha studiato Medicina a Padova, si è specializzato in Psichiatria a Parma ed in Igiene a Ferrara. Ha iniziato la sua formazione e la sua attività professionale come medico psichiatra a Trieste nel 1971. Presidente della Società Italo Tedesca per la Salute Mentale Toresini è autore di circa 60 pubblicazioni, tra cui quattro libri, alcuni in collaborazione con Angelo Lallo: “Il lavoro rende liberi?” (Arbeit macht frei) del 1990, “La testa tagliata”, Alpha&Beta edizioni, “Psichiatria e Nazismo”, Edizioni Ediciclo, “Il tunnel di Sarajevo”, Nuovadimensione Editrice. Attualmente dirige il “Centro Studi provinciale per la Salute Mentale e le scienze umana della Provincia Autonoma di Bolzano”. Nel libro Toresini parla di generazioni in movimento, in viaggio tra terre di confine: confini geografici, ma anche mentali, visibili e invisibili. I protagonisti sono personaggi protesi verso limiti materiali e immateriali, alla ricerca di un’identità, una nuova immagine di sé che è tale solo se colta attraverso il groviglio delle contraddizioni e costruita grazie alla memoria di un passato lontano. E così si scopre che i confini sono dappertutto: l’Austria e l’Ungheria, l’Italia e la ex Jugoslavia, l’Alto Adige e il Südtirol, Venezia e la Turchia, la terra e il mare, ma anche il sonno e la veglia, la donna e l’uomo, il restare e il cambiare. I confini siamo noi, dice l’autore, negare i confini significa negare noi stessi, e c’è poi un tema di fondo da comprendere nel libro, che è quello della prigionia di ciascuno di noi dentro le due dimensioni imprescindibili del nostro reale, che sono tempo e spazio. L’incontro è ad ingresso libero. La serata sarà conclusa con un brindisi.

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