Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 27-12-2024
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Dopo l’inaugurazione del 7 dicembre, “Una montagna di libri” a Cortina, manifestazione culturale giunta quest’anno alla 31^ edizione, ha celebrato il periodo delle feste con un incontro dedicato alla lettura di testi d’autore ispirati al Natale.
Lunedì 23 dicembre, grandi e piccoli riuniti al Palazzo delle Poste hanno potuto ascoltare tre storie natalizie narrate da Davide Tortorella e accompagnate dalla musica tradizionale e natalizia del Trio Na Fuoia.
L’incontro, moderato da Francesco Chiamulera, ha avuto come protagonisti i racconti di tre scrittori novecenteschi.
Una montagna di libri a Cortina, incontro dedicato a racconti di Natale
A parlare per primo di magia del Natale è stato Giovannino Guareschi, la sua una favola particolare e particolarmente bella: un racconto di Natale di fantasmi (buoni). Scrisse due Favole di Natale, il celebre autore di personaggi come Don Camillo e Peppone, e Davide Tortorella, traduttore, editor e autore televisivo, ha dato voce a quella che ha narrato una storia di casa Guareschi, popolata dalla sua famiglia.
Il secondo racconto, anch’esso fuori dai canoni di certa letteratura stucchevole e molto suggestivo, era firmato da Truman Capote. Lo scrittore americano ha portato al caldo, dalle stilettate di ghiaccio delle Dolomiti ci si è spostati nei paesaggi da presepio costellati dalle palme del sud degli Stati Uniti. Un altro racconto autobiografico, vivo e struggente, quello offerto all’ascolto, intitolato One Christmas, “favola” che l’autore di capolavori come A sangue freddo e Colazione da Tiffany scrisse un anno prima di morire. Protagonisti in Natale, una cugina e la separazione dei genitori di Capote.
Ricchi gli intermezzi che hanno allietato la serata, a cura del Trio Na Fuoia: Andrea da Cortà ad arpa, cornamusa, organetto; Pina Sabatini voce, chitarra, percussioni; Annachiara Belli al violino.
Ultimo racconto scelto per la serata, I figli di Babbo Natale, una novella di Italo Calvino abitata dal suo Marcovaldo, personaggio dai tratti alla Fantozzi che vive nel brano un Natale contemporaneo e commerciale, ma anche carico di mistero.
Tu scendi dalle stelle ha concluso in musica e in canto l’appuntamento, che ha evocato notti da falò, i racconti dei nonni davanti al caminetto, un Natale d’altri tempi con intorno paesaggi innevati, meno regali e meno affanno, riscaldati dal calore delle storie.