Ultimora

Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Danza

Oltre la danza, oltre il limite

Martedì 6 agosto, Operaestate porta al Teatro al Castello il nuovo spettacolo firmato dal coreografo Sharon Fridman

Pubblicato il 06 ago 2024
Visto 4.122 volte

Pubblicità

Questa sera, martedì 6 agosto, al Teatro al Castello “Tito Gobbi” andrà in scena Go Figure, lavoro del coreografo israeliano Sharon Fridman sul tema della diversità e sulla ricerca di un equilibrio.
L’evento è inserito nel cartellone di Operaestate Festival, il programma estivo di spettacoli promosso dal Comune di Bassano e realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura, la Regione del Veneto e la rete delle aziende inserite nel club Amici del Festival.

Go Figure (foto di Lior Segev)

Sharon Fridman, Premio Danza&Danza 2023, artista pluripremiato e apprezzato a livello internazionale, già noto al pubblico di Operaestate per il progetto sulla Grande Guerra In Memoriam_after the end, torna in città dopo quasi dieci anni con il suo nuovo spettacolo. Il precedente era un colossale progetto che ha visto coinvolti 100 danzatrici e 300 coristi, opera commissionata dal festival in occasione del centenario del primo conflitto mondiale. Fu presentato a Bassano e nei Sacrari del Monte Grappa, di Asiago e di Redipuglia.

In questa nuova opera, traspare tutta la sensibilità dell'autore, il vissuto del coreografo portato in scena in una danza forte, di impatto, delicata allo stesso tempo. Il linguaggio tecnico che utilizza nel suo lavoro — la pratica Ina (Contact InCreation) — è ispirato dalla madre, nata con la sindrome di Arnold Chiari (una malattia del sistema nervoso) ed è focalizzato sul rapporto dinamico tra gravità ed equilibrio. Utilizzando questa tecnica, Fridman conduce laboratori per ballerini professionisti, studenti e non professionisti.
Go Figure nasce come ricerca di un mondo in cui l'alterità del corpo con diversità funzionale possa esprimere e valorizzare la sua natura. Fridman crea quindi una coreografia in cui nella diversità si nasconde una libertà autentica.
In scena, i danzatori Shmuel Dvir Cohen e Tomer Navot – entrambi con una condizione neurologica che comporta una contrazione muscolare involontaria, chiamata “distonia” – si esibiranno in un duetto incentrato sull’accettazione e la celebrazione di un movimento che è unico, spesso imprevedibile e bello in quanto fedele a se stesso.
Go Figure è un invito a conoscere il funzionamento e gli schemi ritmici del movimento di altri corpi, in una danza di rara bellezza: trasformati, i due danzatori sembrano esseri sovrannaturali, si perdono l’uno nell’altro, annientano nel movimento i confini e il concetto di limite.

Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21 (in caso di pioggia, al Teatro Remondini).
Per informazioni e prenotazioni: biglietteria tel. 0424524214; www.operaestate.it.



Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 16.082 volte

3

Geopolitica

04 apr 2026

Iraq tra conflitto e petrolio: le rotte alternative

Visto 8.934 volte

6

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 6.141 volte

9

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 3.078 volte

10

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 1.303 volte