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L'arte cura, cinque consigli di benessere attraverso la creatività
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Residenza: Bassano
Operaestate Festival con il CSC in questa parte dell'anno dedicano cura e impegno alle residenze artistiche
Pubblicato il 11-10-2023
Visto 4.321 volte
In questo inizio d’autunno, trascorsa la stagione d’oro di rappresentazioni, eventi e spettacoli, Operaestate Festival è sempre al lavoro con la cura particolare di residenze artistiche.
Il CSC (Centro per la Scena Contemporanea) “San Bonaventura”, che ora ha sede nella Chiesa dell'ex Ospedale di Bassano, torna a ospitare artisti mettendo loro a disposizione luogo e tempo per portare avanti la loro ricerca e per incrociare la comunità locale attraverso laboratori e momenti di condivisione, una pratica che incentiva i processi creativi alimentando le opportunità di dialogo, incontro e scambio tra gli artisti e il pubblico.
Da molti anni il Comune di Bassano, con Operaestate e il suo CSC/Casa della Danza, è impegnato nella promozione e nello sviluppo dello spettacolo dal vivo e dei linguaggi del contemporaneo. Queste realtà contribuiscono concretamente allo sviluppo professionale degli artisti e alla diffusione e affermazione dei loro lavori in contesti nazionali e internazionali.
Valentina Fin con un gruppo di musicisti jazz ospiti del CSC
Tra i nomi coinvolti dall’iniziativa, figura il coreografo marchigiano Alessandro Sciarroni, Leone d’oro per la danza nel 2019, che ha operato in città insieme a sette musicisti/performer. Il suo nuovo progetto si basa sul canto popolare del dopoguerra, con l’intenzione di approfondire quanto sia cambiato con il tempo il rapporto dell’uomo con la natura. I lavori di Sciarroni vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte, così come in spazi non convenzionali rispetto ai tradizionali luoghi di fruizione, e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline.
Un’altra protagonista è stata la cantante e compositrice vicentina Valentina Fin, al lavoro insieme al gruppo jazz formato da Luca Zennaro, Manuel Caliumi, Marco Centasso e Marco Soldà. Durante la residenza il gruppo ha approfondito la ricerca sul mondo immaginifico e surrealista delle Favole al Telefono di Gianni Rodari, scrittore di cui nel 2020 si è festeggiato il centenario dalla nascita. Le composizioni di Valentina Fin, scritte appositamente per questo ensemble che unisce alla tradizionale jazz band una serie di ambienti elettronici, permettono all’ascoltatore, come in una fiaba, di vivere o riscoprire un proprio magico mondo interiore.
Dopo di loro, fino al 18 ottobre, il CSC accoglie la residenza dell’attrice rodigina Matilde Vigna. La sua ricerca riguarda il tema complesso della perdita del linguaggio. La residenza è parte del progetto Vene.Re, di Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Comune di Bassano del Grappa – Operaestate Festival Veneto/CSC e Teatro del Lemming. Vigna tornerà a Bassano in dicembre e in quell’occasione aprirà alla visione del pubblico la condivisione del suo lavoro.
Dal 16 al 28 ottobre, sarà in residenza a Palazzo Agostinelli l'artista della danza Aoife McAtamney, nell'ambito del progetto Choreography Connects, che riunisce sei artiste che sviluppano pratiche socialmente impegnate, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità.
Dal 23 al 29 ottobre sarà in città il coreografo Daniele Ninarello, che proseguirà il progetto Healing Together, una ricerca nata da una serie di brevi azioni coreografiche chiamate "proteste silenziose" create durante i periodi di lockdown e dedicate al concetto di "corpo della protesta".
In novembre, un altro coreografo, Parini Secondo, sarà all’opera con la sua nuova ricerca che porta il titolo do-around-the-world, dove si cimenta con il salto della corda come linguaggio espressivo, pratica atletica ed elemento ritmico (la restituzione sarà aperta al pubblico il 18 novembre, alle ore 18).
Per informazioni e dettagli: tel. 0424 524214 o 519803.
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