Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-07-2023
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La vera protagonista? Una porta che ha perso la stanza, che apre e chiude sul nulla.
È la surreale ambientazione di Hybris, la “travolgente commedia”, come da comunicato stampa di Operaestate Festival Veneto, di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, massimi esponenti del teatro di ricerca e artisti unici “per folle e lucida genialità”.
L’originale rappresentazione, inserita nel cartellone di Operaestate, è in programma venerdì 21 luglio alle 21.20 al Teatro al Castello “Tito Gobbi” di Bassano (in caso di pioggia lo spettacolo verrà allestito al Teatro Remondini).
Foto: Annalisa Gonnella
La nuova creazione del duo artistico è prodotta da RezzaMastrella e da La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello, Teatro di Sardegna, in coproduzione con Spoleto, Festival dei Due Mondi.
Vincitori di numerosi premi, tra cui il Leone d’Oro alla carriera nel 2018, i due autori hanno realizzato ad oggi tredici opere teatrali e cinque film lungometraggi.
Lei si occupa inoltre di scultura, fotografia, video-scultura e lui invece di letteratura, pubblicando i suoi romanzi con Bompiani e La Nave di Teseo.
Flavia Mastrella da sempre inventa scenografie con ambienti morbidi, di stoffa o di materiali più resistenti, offrendoli come habitat per la vita scenica di Antonio Rezza.
Lui di volta in volta asseconda quegli habitat o ci combatte contro.
In questo spettacolo Rezza è circondato da varie “presenze” (Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonalla Rizzo, Daniele Cavaioli, con la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Sughi) che formano un coro che spesso lo asseconda senza parole o con poche parole.
Rezza muove gli altri con azioni e parole a cascata, mettendo a disagio i compagni di scena in una sorta di parco giochi in cui lui, come un bambino terribile che gioca a fare il tiranno, manipola ogni cosa fino a far perdere la testa agli altri e ad accelerarli come in un comico film muto. Una rappresentazione in cui ognuno perde l’orientamento, la certezza di essere in un luogo e in cui l’uomo fa il verso alla belva che lui stesso rappresenta.
Hybris è comunque, in tutto e per tutto, uno spettacolo comico.
“La potente comicità di Rezza e Mastrella - afferma il comunicato di Operaestate - costruisce qui mondi attraverso l’immagine di una porta, tra cascate di parole e deliri matematici”.
“Un vortice di gag del più folle e bravo performer della scena italiana, travolgerà il pubblico, fino a scuoterlo - conclude la nota -. Ma non è detto che sia un male. Perché è questo l'effetto che provocano gli spettacoli scritti e interpretati da Antonio Rezza e Flavia Mastrella: si ride tanto, troppo, quasi da star male.”
È insomma uno di quegli spettacoli comici da prendere sul serio.