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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
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Arte

Tra arte e algoritmi

Martedì 8 novembre, al Ridotto del Teatro Remondini, la presentazione degli esiti di una residenza artistica immersiva under 25 alla scoperta della Collezione Bonotto

Pubblicato il 06-11-2022
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Martedì 8 novembre, al Ridotto del Teatro Remondini, sarà presentato un momento di condivisione rivolto alla cittadinanza di un percorso partecipativo a cui è stato dato il titolo Something is… Happening. Si tratta degli esiti artistici della residenza bassanese che ha visto protagonisti anche un gruppo di studenti locali under 25, collocata all’interno del progetto “Hummingbirds and Hamburgers”. Si tratta di un'iniziativa ideata dagli artisti Christine Ellison, attiva nel Regno Unito, Erato Tzavara, video-artist ateniese, e da Nicholas Ward, artista e ricercatore informatico dell'Università di Limerick.
Il progetto è supportato dall'Arts Council d'Inghilterra, dall’Onassis-Stegi Cultural Centre, dalle Università di Reading e Università di Limerick, in collaborazione con Operaestate-CSC e Fondazione Bonotto. Il team di artisti internazionali ha completato nei giorni scorsi il periodo di residenza negli spazi del Centro per la Scena Contemporanea bassanese e di Fondazione Bonotto, durante il quale ha portato avanti un percorso partecipativo con un gruppo di studenti interessati all’arte digitale o performativa, selezionati tramite un invito rivolto al territorio.
I partecipanti hanno avuto l’occasione di co-creare insieme agli artisti una partitura per un evento post-digitale attraverso dei workshop di immersione alla scoperta della Collezione Luigi Bonotto. Partendo dal corpo e dall’esplorazione del movimento, il gruppo ha potuto riflettere e discutere sull’utilizzo dei dispositivi di che si interfacciano con gli utenti (il contatto inteso come punto di comunicazione e incontro tra uomo e macchina), di elaborare dei comandi e dei segnali attraverso diverse tecniche e di generare poi delle istruzioni audiovisive da tradurre in gesti performativi.

un momento della residenza alla scoperta della Collezione Bonotto

Il lavoro ha previsto la progettazione e la creazione di un algoritmo che ha organizzato la struttura della performance, condivisa negli spazi del Ridotto dagli stessi partecipanti. L’indagine critica, esperita in modo non convenzionale, si è sviluppata attraverso il corpo e il movimento come principali strumenti di ricerca e interazione, a partire dalle pratiche Fluxus di cui è archivio la collezione Luigi Bonotto
L’appuntamento, che avrà inizio alle ore 19, è gratuito e aperto a tutti, ma i posti sono limitati. È consigliata la prenotazione online (forms.gle/hdgvR2WsKASpodbZ7) o contattando gli uffici di Operaestate festival.

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