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Pubblicato il 20-08-2021 16:34
in Teatro | Visto 3.324 volte

Torna B.Motion Teatro

Da mercoledì 25 agosto, Operaestate Festival apre il sipario al teatro di B.Motion

Torna B.Motion Teatro

Pangea, Sotterraneo, foto di Gabriele Acerboni

Da mercoledi 25 agosto, il teatro abita diversi spazi della città di Bassano, concentrando in pochi giorni la presenza di artisti e compagnie con diversi linguaggi e poetiche, per offrire al pubblico uno sguardo nuovo con cui guardare la realtà. È B.Motion Teatro, la sezione di Operaestate Festival dedicata ai linguaggi del contemporaneo.
B.Motion Teatro in questa edizione 2021 dirige il focus sulle ecologie dell’animo umano e le sue differenti declinazioni, sui modi in cui si esprime, i racconti per rivelarsi, quelli da costruire per affrontare il nostro tempo.
A partire dalle parole, quelle selezionate da Sotterraneo, in Atlante linguistico della Pangea (25/8), che raccoglie una sorta di diario linguistico, con vocaboli che indicano concetti complessi, universali che non esistono in altri idiomi, sviluppando una drammaturgia sulle relazioni umane e l’incomunicabilità. Sempre sull’importanza delle parole e del linguaggio, anche l’ultimo lavoro di Marta Dalla Via, Le parole non sanno quello che dicono (28/8) che indaga proprio gli effetti collaterali delle parole, la consapevolezza di chi le pronuncia, ma anche il peso specifico della comicità.
Da una sola parola, Timshel, (tu puoi), parte invece l’omonimo spettacolo di Matteo Fiorucci e Massimiliano Burini, per immaginare un futuro possibile (27/8) in cui l’uomo, ormai sulla soglia del baratro ha affidato all’intelligenza artificiale il compito di tentare un nuovo inizio. Il pubblico diventa testimone della nascita di un nuovo prototipo di essere umano.
Indaga nuove forme di comunicazione, oltre le barriere linguistiche anche il Teatro dei Gordi, che ambienta Pandora in un bagno che potrebbe essere quello di un aereoporto, o di una stazione di servizio, abitato e attraversato da un’umanità variegata (27/8).
Imprigionati in un non-luogo sono anche i performer di Compagnia Körper e Gitiesse Artisti Riuniti in Corcovado, dedicata al viaggio e al desiderio di un altrove perfetto (28/8).
Al contrario, proprio attraverso la tecnologia di geolocalizzazione di Google Street View, La Piccionaia, insieme ad Anagoor, Sotterraneo e Massimiliano Civica, ha creato Il cielo sopra: un percorso di frammenti d’autore per ritornare a percorrere lo spazio pubblico dopo l’esperienza della quarantena (27-28/8), protagonisti tre luoghi della città, dove un artista diverso ha costruito un viaggio fatto di parole, suoni e azioni.
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con lo spettacolo selezionato da IN-Box, la rete dei teatri e festival che promuove le esperienze più interessanti della scena emergente italiana, e dalla selezione 2021 B.Motion accoglie la compagnia Les Mustaches con La difficilissima storia di della vita di Ciccio (26/8) dove Ciccio è ragazzone pesante nel corpo, ma leggero nell’anima, che potrebbe essere una principessa.
Torna anche la compagnia Menoventi, che riformula per il palcoscenico l'avvincente indagine di Serena Vitale sul mistero della morte di Majakovskij ne Il defunto odiava i pettegolezzi, in cui diverse dimensioni narrative si scontrano davanti a una giuria implacabile: il pubblico (25/8).
Si ispirano invece a capolavori della letteratura tre fra i titoli in programma: a partire dalla prima e unica regia firmata da Eugenio Barba al di fuori dell’Odin Teatret, creata con Julia Varley e Lorenzo Gleijeses: Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, ispirata a La Metamorfosi di Kafka (26/8) uno spettacolo dove si intersecano elementi biografici di Kafka, la vicenda del personaggio centrale dell’opera, Gregorio Samsa, e quella di un immaginario danzatore, prigioniero della ripetizione ossessiva in vista di un imminente debutto. Eugenio Barba firma anche la regia de Il tappeto volante, con Julia Valery (25/8) spettacolo/dimostrazione in cui si ripercorrono 30 anni di testi degli spettacoli dell’Odin Teatret.
Siamo tutti cannibali invece, di Roberto Magnani/Teatro delle Albe, è tratto dal capolavoro di Herman Melville, Moby Dick, nella traduzione di Cesare Pavese (28/8) e mescola parole e musiche dando voce al Pequod, la nave capitanata da Achab.
Achab è anche il titolo dell’ultimo lavoro che chiude B.Motion Teatro, messo in scena da una compagnia del territorio: Ullallà Teatro/Din Don Down, una sfida teatrale ispirata anch’essa al capolavoro di Melville (30/8), spettacolo selezionato al Festival Nazionale “Lì sei vero” a Monza, e vincitore dei premi come miglior spettacolo, migliore attore e migliore attrice.
Pubblico al centro con il progetto Abbecedario, che coinvolge gli spettatori più curiosi in incontri speciali con gli artisti, per approfondire la drammaturgia contemporanea in un percorso di visione degli spettacoli, incontri con le compagnie e condivisione di quanto visto.
Per dettagli sul programma e l'acquisto dei biglietti: www.operaestate.it

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