Ultimora
21 Jan 2026 16:39
Liceo nel Veneziano vince 45mila euro per potenziare il laboratorio
21 Jan 2026 15:32
A Cortina anteprima di "Rosso Volante" film Rai su Eugenio Monti
21 Jan 2026 14:45
The Human Safety Net lancia una collaborazione con Marinella Senatore
21 Jan 2026 13:58
Cgil, 'Venezi arrogante e sprezzante con i lavoratori della Fenice'
21 Jan 2026 13:22
Università di Padova, in Veneto 3 donne su quattro vittime di molestie
21 Jan 2026 18:33
Si contano i danni del maltempo, il mare invade Catania
21 Jan 2026 18:01
Scoperta la pittura rupestre più antica, è di 67.800 anni fa
21 Jan 2026 18:10
'Massima consonanza' tra Meloni e Mattarella sul Board of Peace
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 2 - n.9
Una recensione di Letty Fox, tra i romanzi capolavoro di Christina Stead, una delle voci più importanti e originali della letteratura australiana e inglese del Novecento
Pubblicato il 13-06-2021
Visto 5.026 volte
«Non c’è frase di questo romanzo che non commuova e non sospinga verso la prossima con spontanea curiosità e gratitudine. Poi, però, finisce, ma giusto all’ultima parola e non a una di meno» (Aldo Busi). Un giudizio autorevole e ammirato, che traccia già una strada all’interno del libro e ne rivela l’impronta della struttura: l’invito a nozze per un lettore.
Il romanzo in questione è Letty Fox di Christina Stead (collana gli Adelphi 254, 2004, pagine 734, 12 euro).
La trama in breve, presa pari pari dalla copertina dell’Adelphi e sbirciata con il consueto disamore per la sintesi delle trame: “In una calda primavera del 1942 una sensuale ventiquattrenne, dopo aver inutilmente aspettato la telefonata del suo uomo del momento, lascia la sua stanza d’albergo e si butta per le vie del Village, depressa. È piena di debiti ma gira in taxi, va a letto all’alba ma lavora fino al tramonto – e affronta una mondanità sfrenata con il solo corredo di ‘completini lisi e infeltriti’. Sotto la scorza cinica e dissoluta conserva una polpa romantica, perché non ha smesso di cercare l’Amore”.
A fine libro, le settecento pagine e oltre scorrono via senza alcuna fatica, viene spontaneo affermare: che bella scrittura, la Stead — autrice originaria di Sydney, una tra le voci più importanti e originali della letteratura australiana e inglese del Novecento — e che personaggio in fondo inconcludente ma indimenticabile, la sua Letty Fox. Ogni tentativo di cercare un parallelo tra la vita privata della scrittrice e la sua eroina, di piazzare alla guida del libro una bussola per orientarsi sarà anche pertinente ma è piuttosto vacuo. Cercando a tutti i costi tra le righe lei, la Stead, verrebbe da pensare che Christina conosca meglio le cose del mondo dalla parte di una donna brutta, o anche solo incapace di dire, o di suscitare interesse negli uomini, e che mettersi in un altro ruolo le era congeniale per arrivare meglio alla conclusione, salvifica, che gli esiti della guerra tra i sessi in fondo non dipendono dalle armi in dotazione o che le donne si fabbricano da sole: sono infelici e tradite le belle e le brutte, le giovani e le vecchie, le stupide e le intelligenti, e avanti così. Il resto è mascheramento, materiale da teatrino di società.
Il viaggio di Letty, una sorta di Ulisse in gonnella con le sembianze di giovane donna nubile, single, si direbbe ora, cresciuta nell’America del New Deal (il romanzo è stato pubblicato nel 1946) gira in tondo perché al timone c’è quel terrore della solitudine frammisto allo spavento della precarietà economica che inchioda la nave su una rotta antica.
L’aspetto più interessante del libro è il contrasto tra l’arco di virata ridotto al minimo e quegli occhi speciali di Letty che guardano abbracciandolo l’orizzonte intero, per quanto è largo e anche di più. Un’intraprendenza frenetica ma onesta, è quella che muove questa giovane inconcludente che poco più che ventenne traccia già un bilancio della sua vita tutta vissuta all’insegna dell’on s’engage… , e poi si vedrà.
Letty agisce senza paura del ridicolo, avanzando di letto in letto seguendo l’illusione che ogni vicinanza temporanea non sia solo utile ma possa essere/diventare amore, il libro è un romanzo-tragedia en travesti, e poi neanche tanto, in realtà. Quello di Letty è un comportamento che ha spesso il retrogusto dello squallore, però il più delle volte, anche quando le vedi in faccia il mercante coi denti d’oro, resta intorno alla ragazza invecchiata precocemente che è in fondo Letty un alone rosato e viene da pensare: se questo fosse il male, come si potrà mai chiamare tutto l’inferno che ci sta intorno?
Jacky, la sorella di Letty, attraversa con lei il romanzo assieme a un alveare di api regine (a partire da quelle capitane di lungo corso che sono le nonne) e a al ronzio da fuco di tanti uomini che si presentano via via alle tappe da apprendistato sentimentale della protagonista.
In Letty c’è più di qualche molecola mRna di Holly Golightly, l'eroina di Colazione da Tiffany, il celebre romanzo di Truman Capote, compresa l’ombra che incombe che disegna l’enormità del tempo da vivere che si ha davanti vissuta come una minaccia. Il tono scanzonato di Letty, insieme all’andamento arruffato dei flashback che riportano a galla in ordine sparso i suoi ricordi ne fanno un personaggio così simpaticamente fox, anche se per procura e senza pelliccia, che da lettori si è in fondo felici di non saperla ingabbiare.
Il 21 gennaio
- 21-01-2025Ordini tassativi
- 21-01-2025In Fietta e furia
- 21-01-2024Wonder Pavan
- 21-01-2023Premiato Ristorante Da Morena
- 21-01-2022Riapriamo il discorso
- 21-01-2022L’ascensore comunale
- 21-01-2021Ci mancava Radetzky
- 21-01-2020Giro giro tondo
- 21-01-2019A tutti i costi
- 21-01-2019Skatewar
- 21-01-2019Nel giallo dipinto di blu
- 21-01-2018Il sindaco e l'ospedale
- 21-01-2017Arrestato e denunciato nigeriano per possesso di droga
- 21-01-2015“La senatrice invisibile”
- 21-01-2015Zaia: “Bene che Carabinieri restino a Bassano, ma terremo guardia alta”
- 21-01-2015Il Papa in jeans
- 21-01-2015Nuova Valsugana, “Dilettanti allo sbaraglio”
- 21-01-2013Liste Lega Nord: Todaro nei piani alti. In bilico la rielezione della Lanzarin
- 21-01-2013Elezioni, FLI candida Giunta
- 21-01-2012Mezzo miliardo al Veneto. Filippin: “Dove sono i meriti della Lega?”
- 21-01-2012Restauro San Giovanni: “Nessuna risorsa dall'8x1000”
- 21-01-2011I conti in rosso del Museo Civico
- 21-01-2011Bassano Fiere: l'uscita di scena dei Pasinato
- 21-01-2009Filarmonica Bassanese: nuovo logo e una nuova composizione per Bassano
- 21-01-2009L'ambulatorio per clandestini esiste già da un anno e mezzo
Più visti
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.045 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.537 volte
Geopolitica
17-01-2026
Italia – Giappone: collaborazione nel settore della difesa e non solo
Visto 8.863 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.045 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.537 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.155 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.776 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.377 volte



