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Pubblicato il 19-04-2021 18:49
in Musica | Visto 3.420 volte

BPlay in Jazz

Online la seconda playlist di BPlay, lo spazio virtuale pensato per il pubblico della musica contemporanea di BMotion Musica

BPlay in Jazz

Tommaso Cappellato

Da giovedì 16 aprile è online la seconda playlist di BPlay, lo spazio virtuale pensato per il pubblico della musica contemporanea di BMotion Musica.
Il progetto curato da Sofia Girardi in questa uscita è interamente dedicato alle sperimentazioni e alle contaminazioni con la musica jazz —da pezzi più tradizionali a brani sperimentali, esplorazioni elettroniche e melodie impegnate. La sezione di Operaestate Festival dedicata alla musica è accessibile gratuitamente su Spotify, seguendo il profilo sull'applicazione e sui canali social di Operaestate.
Si parte con Mad Blunted jazz, un pezzo anni Novanta di Dj Cam, produttore francese che fa del mix tra hip hop strumentale e jazz la sua firma, incasellato nel genere del downtempo. Si passa poi all’italiano Tommaso Cappellato col brano No Flies For A Closed Mouth: definito dalla prestigiosa rivista musicale Rolling Stone come “uno dei musicisti più eclettici e affascinanti della scena jazz italiana”, Cappellato propone un disco ricco di spunti e suggestioni muovendosi nell’ambito del jazz elettronico sperimentale.
Seguono Albrecht Kunze, che con Stuntstream frammenta e rimonta un pezzo jazz, e Don Karate (Stefano Tamborrino) con Ige Age.
In Memory of Samir Awad, dei Sons of Kemet, è la traccia di apertura dell'album “Lest We Forget What We Came Here to Do” ed è stata scritta per commemorare un adolescente palestinese ucciso dalle forze israeliane mentre scappava dalle sparatorie nel 2013. Il gruppo rappresenta una delle esperienze di punta con cui la scena inglese sta rinvigorendo il jazz internazionale di questi anni.
Di un altro gruppo inglese, The Comet Is Coming, la playlist accoglie Lifeforce Part II. Il gruppo è un trio musicale che sin dagli esordi ha miscelato jazz ed elettronica con punte di funk e prog rock.
Dall’Europa si passa poi agli Stati Uniti, da dove arriva Autumn Pleiades, brano di chiusura dell’ultimo album di Rob Mazurek. Il genio creativo del compositore e direttore d'orchestra è presente qui con diverse declinazioni di elettronica che si stratificano e sovrappongono nell'insieme di fiati, archi e percussioni.
Oltre a lui, c’è Devin Brahja Waldma, con una traccia dall’album “Brahja”, che si snoda in una sorta di flusso di coscienza jazz spirituale/sperimentale.
Con Zagreb, dello svedese/croato Goran Kajfeš, si torna invece a sonorità chill out, orecchiabili e ballabili.
La playlist si chiude con The Water Rooms, del trio australiano Soft Power, un pezzo di Anthony Braxton, maestro indiscusso della sperimentazione, e perla introspettiva del trombettista Justin Walter.

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