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Tra storia e serate e tema, torna "Giugno in Musica al Castello"

Presentata in conferenza stampa la settima edizione di “Giugno in Musica al Castello”, sei serate, dal 14 al 30 giugno, ciascuna dedicata a un talento locale della musica.

Pubblicato il 24-05-2017
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Torna, dal 14 al 30 giugno al Teatro al Castello “Tito Gobbi” di Bassano del Grappa, la settima edizione di “Giugno in Musica al Castello”, rassegna musicale che porta sul palcoscenico del teatro estivo le associazioni musicali del territorio.

Il programma, presentato in conferenza stampa alla presenza dell’Assessore Giovanni Cunico, prevede sei serate che siano non solo un concerto, ma un vero e proprio spettacolo, con ospiti e approfondimenti inediti del repertorio portato in scena. Una rassegna importante non solo per sottolineare la fondamentale presenza del patrimonio storico cittadino, ma anche l’impegno artistico e culturale della Città. Afferma infatti l’Assessore: “in tempi recenti il Castello è tornato a vivere grazie alla lungimiranza dei bassanesi che hanno visto e continuano a vedere nella Cultura uno strumento straordinario di rinascita”. Il Castello si apre quindi alle associazioni musicali del territorio, per “consentire all’intera comunità di riappropriarsi di un luogo che appartiene a tutti” e “valorizzare i nostri talenti migliori”.

Un momento dalla conferenza stampa

E una rassegna che mette al centro la musica e i talenti locali, spesso molto giovani, non poteva non essere dedicata alle vittime del terrorismo in luoghi di cultura e musica, specie dopo i recenti fatti di Manchester, che hanno colpito proprio giovanissimi amanti della musica: "L'amore per la musica sarà sempre più forte dell'odio e del terrore", afferma Cunico.

Il programma di quest’anno offre un ideale percorso musicale che spazia dal migliore cantautorato italiano al rock made in USA, passando per il gospel, il funky ed il blues.
Ad aprire la rassegna, mercoledì 14 giugno alle ore 21.00, l’Orchestra Giovanile “Città di Bassano”, che festeggia i 25 anni di attività dell’Indirizzo Musicale della Scuola Media “J. Vittorelli” con una serata intitolata “Ci vuole molto tempo per diventare giovani” che vede in scena anche i danzatori di Come&Dance, Eros Zecchini e l’Orchestra fiati del Conservatorio di Vicenza.

Segue il 21 giugno alle ore 21.00 in scena il progetto “The Groove Factory”, un progetto che nasce nel 2015 e riunisce musicisti e cantanti il cui obiettivo è riportare in live l’energia della black music dagli anni ’70 in poi; nella serata intitolata “A tempo di funky” spazio anche alla beneficenza a favore dell’Associazione Oncologica San Bassiano onlus.
La sera successiva, 22 giugno, spazio invece al musical, con la selezione di brani dal celeberrimo “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante interpretata dagli allievi dell’Accademia Vocale Bassanese nella serata “Il tempo delle Cattedrali”. Accanto ai talenti dell’Accademia anche musicisti e il coro della “New Bluespiritual Junior”, per una serata che farà ripercorrere al pubblico la tragica storia d’amore tra la gitana Esmeralda e il custode delle campane della cattedrale di Parigi, Quasimodo.

Il 28 giugno alle ore 21.00 sul palcoscenico del Castello spazio alle “Luci e Colori in Canto” della Bassano Bluespiritual Band, i cui oltre 50 componenti interpreteranno, insieme alla guest star Bruno Conte, un rinnovato repertorio che comprende anche inedite re-interpretazioni di brani di Lucio Dalla e Lucio Battisti; una serata a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in centro Italia.

Il 29 giugno alle 21.00 tornano I Vitellini di Felloni, intenso progetto ideato dal cantante tortonese Mario Diamante e dal chitarrista e compositore bassanese Gianantonio Rossi, che porteranno in scena il repertorio di De André, quest’anno aprendosi verso canzoni di grandi cantautori del novecento che lo stesso De Andrè ha riproposto al pubblico italiano, come Brassens, Cohen e Dylan.
Serata conclusiva il 30 giugno alle ore 21.00 con “La città degli Angeli” che racconta un intero periodo storico attraverso la musica degli Eagles: le canzoni della famosa band statunitense, infatti, fanno da colonna sonora ad una serie di avvenimenti e cambiamenti sociali raccontati durante la serata alternando la musica ad interventi di lettori.

Un giugno a tutto ritmo per il castello bassanese, prima del Festival Operaestate.

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