Ultimora
Tecnologia
05-02-2026
L'inganno corre su WhatsApp: la truffa del "Vota per Alessandra" spiegata bene
6 Feb 2026 17:20
A Venezia 15 alte maree in nove giorni, 'record per il periodo'
6 Feb 2026 15:56
Secondo weekend di eventi e spettacoli al Carnevale di Venezia
6 Feb 2026 14:47
Milano Cortina: i Fischnaller, la coppia Italia-Usa dello slittino
6 Feb 2026 19:45
Milano Cortina: gli azzurri in gara il 7 febbraio
6 Feb 2026 19:31
Milano Cortina: sorpresa a San Siro, Mattarella arriva su un tram guidato da Valentino Rossi
6 Feb 2026 19:12
Milano Cortina: conto alla rovescia per il via ai Giochi, i capi di Stato e di governo a Palazzo Rea
6 Feb 2026 19:04
Fonti della Cassazione, accolto il nuovo quesito per il referendum
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Nel regno di Fortebraccio
Sul palco del teatro Remondini, è andato in scena ieri sera, lunedì 29 agosto, il primo degli appuntamenti di B.Motion dedicati al teatro
Pubblicato il 30-08-2016
Visto 2.664 volte
Sul palco del teatro Remondini, è andato in scena ieri sera, lunedì 29 agosto, il primo degli appuntamenti di B.Motion dedicati al teatro, che indagano, in questa edizione 2016 dell'ultima sezione di OperaEstate Festival Veneto, i “Monsters” che albergano nei grandi classici, usati come pretesti per parlare della follia contemporanea. La Compagnia Fortebraccio Teatro, un gruppo che da anni lavora alla sperimentazione del contemporaneo e alla ricerca di scritture sceniche originali, ha portato in scena Amleto + Die Fortinbrasmachine, ispirato alla celebre tragedia di Shakespeare e alla sua riscrittura creata dal commediografo tedesco Heiner Müller negli anni ’70, intitolata: Die Hamletmachine (La macchina di Amleto).
Nella riscrittura di Roberto Latini (fondatore della Compagnia, regista e interprete dello spettacolo) e Barbara Weigel prosegue il lavorio di scardinamento dei ruoli, il racconto di chi non sta più al gioco e narra la sua storia proiettandola altrove ideato da Müller, e l’Amleto ridiventa territorio di confine. «Io non sono Amleto», proclama Latini nel prologo dello spettacolo, travestito da interprete di kabuki, e iniziando con una sconfessione il suo lavoro sul testo originale di Müller.
Lo spettacolo si snoda strutturato in capitoli, come l’opera a cui si ispira: in scena vanno i personaggi-maschere protagonisti dell’Amleto, “rifrequentati come mitici antenati, una sorta di miti-genoma della nostra cultura”, scrive la Wiegel.
Roberto Latini in Amleto + Die Fortinbrasmachine (fonte Operaestate.it)
Il palcoscenico dominato da un enorme cerchio-aureola cangiante e illuminato – è il simbolo della compagnia –, i protagonisti della vicenda sono circondati da croci (una compare già nel titolo, e poi nei microfoni ad asta intrecciati, nella spada), simboli che sorvegliano il dialogo coi morti che tesse Latini, che guarda anche coi loro occhi all’oggi e al futuro di un’Europa e non solo dove “c’è del marcio”, dove continuano a crescere rigogliose “piante malefiche”. Il Pater noster, un passo della Dichiarazione universale dei diritti umani recitato in Latino, “Fraternité”, gridato tre volte: emblemi della nostra civiltà occidentale che non bastano ad arginare e a sconfiggere questa crescita dolorosa, informe, che pare immortale. Il tempo scorre sul palco scandito da rintocchi, respiri, battiti, atti-azioni in sequenza, ma la tragedia messa in scena appare magicamente sospesa, e non priva di tratti di commedia umana.
«Voglio essere una macchina. Braccia per afferrare gambe per camminare nessun dolore nessun pensiero», scrive Müller in Die Hamletmachine, e Latini, a un certo punto si appende come un trapezista a testa in giù, in un mondo al contrario, dominato dagli arcani. Risaltano suggestivi e a tratti sorprendenti le soluzioni di luci e tecnica, curati da Max Mugnai, e i movimenti di scena suggeriti da Marco Mencacci, Federico Lepri e Lorenzo Martinelli. Latini domina il palcoscenico con corpo e voce, si maschera, si traveste: sulla passerella sospesa compare tra gli altri anche un’Ofelia-Marylin, che con la gonna bianca al vento prova a cantare “Happy… happy“ chissà che cosa, il disco si incanta. Su uno schermo, l’apparizione del volto in lacrime di Rutger Hauer, nella famosa sequenza di Blade runner (film-icona tratto da un racconto di Philip Dick) dove interpreta un androide e dice che “ha visto cose che voi umani... ”, si declina più tardi nel volto coperto da un’armatura di un Amleto ormai vecchio e muto, sulla sedia a rotelle.
C’è un misto di eleganza e di tristezza in questo spettacolo; armonico l’accompagnamento musicale di Gianluca Misiti. La potenza del testo originale tedesco si ammansisce e diventa quasi un canto in questa derivazione di Fortebraccio, padri e patrie assenti forse da troppo tempo, tutti in attesa del ritorno di Polidoro. Applausi.
Il 06 febbraio
- 06-02-2025La Campanella della Giustizia
- 06-02-2025Il buon consiglio
- 06-02-2024Il Buono, il Santo, il Cattivo
- 06-02-2024Piani Baxi
- 06-02-2023Inclinazione naturale
- 06-02-2023La Cittadella della Letizia
- 06-02-2022Guardia Svizzera
- 06-02-2022Il dono dell’obliquità
- 06-02-2021Da Bassano a Kathmandu
- 06-02-2021Toshikazu nostri
- 06-02-2020Il Festival di SanBassiano
- 06-02-2020La lista della spesa
- 06-02-2018Bienvenue à Paris
- 06-02-2017Biglietto da visita
- 06-02-2017È scomparso Lino Manfrotto
- 06-02-2016A.A.A. Direttore del Museo Cercasi
- 06-02-2014Rosanna Filippin: “Intristisce la figura fatta dai leghisti all'Europarlamento”
- 06-02-2014M5S: “Parcheggi abusivi all'Ospedale San Bassiano”
- 06-02-2014Primarie centro-sinistra e dintorni: il sindaco di Treviso a Bassano
- 06-02-2014Cittadella Giustizia. Zaia: “Impedire che il governo la renda emblema di spreco e stoltezza”
- 06-02-2013Così come Sei
- 06-02-2012Credito e imprese. “Rischio di infiltrazioni del sistema malavitoso”
- 06-02-2012L'incerto futuro degli Uffici IAT
- 06-02-2012Veneto "polare": temperature in picchiata
- 06-02-2012Un contributo contro le liste di attesa
- 06-02-2011Umoristi @ Marostica
- 06-02-2010Fiere del Grappa, si riparte
- 06-02-2010Pedalando dal Brenta al Piave
- 06-02-2009Ambulatorio clandestini: mobilitazione della Cgil
- 06-02-2009I medici possono denunciare i clandestini: “sindache” soddisfatte
Più visti
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.262 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.793 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 15.628 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.858 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.248 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 9.166 volte
Attualità
31-01-2026
Un premio giornalistico intitolato a Folengo ad Alessandro Tich
Visto 8.858 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.262 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 18.765 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.793 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 15.628 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 14.996 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.858 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.248 volte