Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

Storie immortali di draghi e principesse

Domenica 16 agosto, alla Pieve di San Martino di Campese, Luca Scarlini ha proposto il quarto e ultimo spettacolo del cartellone di Operaestate Festival Veneto rientrante nella sezione “Ekfrasis: storie dell'arte”

Pubblicato il 17 ago 2015
Visto 2.692 volte

Pubblicità

Ieri pomeriggio, domenica 16 agosto, alla Pieve di San Martino di Campese, Luca Scarlini ha proposto il quarto e ultimo spettacolo del cartellone di Operaestate Festival Veneto rientrante nella sezione “Ekfrasis: storie dell'arte” e narrato in parole e musica la storia dell’affresco quattrocentesco capolavoro di Pisanello “San Giorgio e la Principessa di Trebisonda”.
L’opera, solo parzialmente conservata e rimasta per lungo tempo in un luogo inaccessibile, collocata in alto, fuori portata per occhio umano, fu commissionata al maestro veronese dalla famiglia Pellegrini e fa parte del ciclo che decorava la cappella della Chiesa di Sant’Anastasia, a Verona.
Il commiato di San Giorgio, il martire-guerriero che combatte il male, dalla bellissima principessa di Trebisonda, Maria Comnena, racconta con linguaggio d’artista un passaggio epocale che ha attraversato il mondo (“perdere la trebisonda” ha ancora ai nostri giorni il significato della perdita di un ultimo baluardo): la donna di corte dall’elaboratissima acconciatura, che fu di ispirazione e modello per molti altri artisti, anche contemporanei, è simbolo della bellezza bizantina insidiata dal drago turco, ieraticamente immobile davanti a san Giorgio, simbolo dell'occidente chiamato a salvarla.

la Pieve di San Martino, a Campese

Scarlini, accompagnato dalla soprano Paola Crema, che ha intervallato il monologo con alcuni brani di repertorio dell’epoca, ha raccontato con un viaggio dall’itinerario personalizzato, che si snoda tra le vie dell’arte, della storia, dell’anedottica e della musica, la vita dell’eccellente artefice dell’affresco, una rockstar per i committenti di corte, insuperato medaglista e disegnatore di animali – come testimoniano le collezioni che ci sono prevenute, oggi custodite nei grandi musei internazionali, che tracciano un parallelo travalicante spazio e tempo anche con l’arte giapponese –, l’ultimo maestro del tardo-gotico e della rappresentazione a-prospettica prima della grande svolta del Rinascimento, che cancellò a colpi d’intonaco e di oblio gran parte della sua opera.
Tornando al fascino dell’affresco, grazie anche all’incontro guidato da Scarlini, pur a distanza di secoli, “non si può senza infinita maraviglia, anzi stupore, contemplare questa opera fatta con disegno, con grazia e con giudizio straordinario”, in coro con il Vasari.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 13.128 volte

3
4

Politica

13 apr 2026

Crisi a Rossano Veneto, Lorenzo Bisinella rompe il silenzio

Visto 9.690 volte

5

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 9.014 volte

7

Geopolitica

12 apr 2026

Taiwan, la leader dell’opposizione incontra Xi Jinping

Visto 6.280 volte

9

Attualità

13 apr 2026

Di Rara Pianta: in 40.000 al Giardino Parolini

Visto 3.868 volte

10

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 3.531 volte