Teatro

La guerra di Peter Pan

Operaestate Festival: debutta a Pove del Grappa la storia del “Soldato Peter Pan”, ispirata al libro di Ferdinando Celi e dedicata del giovane soldato ungherese, omonimo del celebre personaggio di fantasia, morto in guerra sul Grappa

Pubblicato il 14 lug 2015
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Debutta in prima nazionale il 16 luglio alle 21.20 a Pove del Grappa in Piazza degli Scalpellini la misteriosa e ammaliante storia del soldato Peter Pan, omonimo del bambino che non voleva crescere di Barrie, tratta da un racconto di Ferdinando Celi e portata in scena da Pantakin Commedia / Associazione Cikale Operose.
Lo spettacolo, promosso dal Comune di Pove del Grappa e inserito all’interno del cartellone di Operaestate Festival Veneto, per la sezione “Grande Guerra”, dedicata all’anniversario del primo conflitto mondiale, vede protagonista un personaggio misterioso che condivide il nome con un noto eroe letterario.
Una storia vera, raccontata dal compianto giornalista Ferdinando Celi, a cui è dedicato lo spettacolo e dal cui libro è liberamente tratto il testo.

fonte immagine: spicchidilimone.blogspot.com

La storia parla di Pèter, un ragazzo ungherese in carne ed ossa, curiosamente omonimo del protagonista della favola di Barrie, deceduto in battaglia a pochi giorni dal termine del primo conflitto mondiale.
Sepolto al Sacrario del Monte Grappa, presso la sua tomba - nel settore nord, la numero 107 - da sempre avviene un fatto curioso: qualcuno posa ogni giorno fiori di campo, sassi di montagna e piccole conchiglie.
È questo che ha scatenato la curiosità di Celi, che scoprì molte coincidenze tra i due Peter ma con una sostanziale differenza: se il Peter Pan delle favola è il ragazzo che non vuole crescere, il soldato Péter Pan, diversamente dal suo omonimo, non viveva in una favola, non poteva volare, e, come tutta una generazione, fu arruolato ed inviato suo malgrado al fronte, dove morì il 19 settembre 1918.
La sua dura vicenda, a distanza di cent’anni, ci mette al confronto con l’atroce attualità dei ragazzi-soldato, per i quali la guerra inizialmente è un’idea, semplice ed elettrizzante, nella realtà invece si rivela talmente spaventosa e terrificante da uccidere ogni fantasia.
Da un’idea di Giampaolo Fioretti (Cikale Operose), per la drammaturgia di David Conati, con la regia è di Michele Modesto Casarin (Pantakin Commedia), e il supporto di dramaturg di Marco Gnaccolini. Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Ferdinando Celi. In scena: Michele Modesto Casarin, Matteo Fresch e Pierdomenico Simone.

Ingresso: 8 - 10€, info e prenotazioni: Biglietteria del Festival 0424.524214
Il programma completo su www.operaestate.it

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