Connessioni contemporanee
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Redazione
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-06-2014
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal Consorzio di bonifica Brenta:
COMUNICATO
Il Consorzio di bonifica Brenta da molto tempo è sensibile alle tematiche dell’energia rinnovabile, tanto da aver acquistato ancora nel 1978 la prima delle proprie quattro centrali idroelettriche; altre dieci sono in progetto.
“Per questo motivo il Consorzio ha aderito volentieri ad un’importante iniziativa a livello europeo, la Settimana dell’Energia Sostenibile - riferisce il presidente dell’Ente, Danilo Cuman -, coordinata a livello locale dalla Regione Veneto, che ringrazio per averci coinvolto. Nell’occasione il nostro Consorzio metterà a disposizione il proprio parco a San Lazzaro di Bassano del Grappa, un luogo magico dove convivono il mondo idraulico antico e moderno: prese irrigue di epoca veneziana, centrali idroelettriche e vari manufatti di gestione idrica immersi nel verde, a pochi metri dal fiume Brenta.”
Le centrali saranno aperte al pubblico sabato 21 giugno dalle ore 18.00 fino alle ore 20.00.
Seguirà alle ore 20.30 la presentazione del libro “Origine ed evoluzione della roggia Rosà”, prodotto con la collaborazione del Comune di Rosà, a cura dell’autrice, prof. Antonietta Curci e alle ore 21.00 il Concerto per il Solstizio d’Estate, a cura del coro Vecchio Ponte di Bassano.
“Si tratta di eventi culturali - conclude Cuman - che siamo ben lieti di ospitare sia per i loro contenuti di pregio, sia perché è un modo per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della gestione idrica. Come potrà constatare chi sarà presente, l’acqua nella storia locale è stata uno dei fattori preminenti di sviluppo e anche oggi deve essere al centro della nostra attenzione per la sua importanza: abbiamo il dovere di ricordarlo, specie alle giovani generazioni.”
Il Parco di San Lazzaro
Nel sito si originano vari canali, che portano l’acqua per l’irrigazione a ben 30.000 ettari di campagne e la cui origine risale al XV secolo, quando alcune famiglie patrizie veneziane che avevano investito in terraferma realizzarono le “rogge”.
L’antica presa irrigua della roggia Dolfina, con annesso casello, è stata recentemente restaurata dal Consorzio con l’aiuto finanziario della Regione ed ospita una mostra permanente di mappe storiche, oltre a vari pannelli illustrativi delle varie funzioni dell’acqua.
Sono state inoltre restaurate anche le antiche prese della roggia Morosina e della roggia Bernarda pure risalenti all’epoca veneziana. Presso l’antico percorso della roggia Morosina è stato realizzato un piccolo anfiteatro per ospitare eventi didattici e culturali.
Oltre a questo, si possono visitare le tre centrali idroelettriche del Consorzio ivi presenti: una risalente al 1927 e tuttora in funzione, una degli anni Novanta ed una ruota idraulica recentemente installata. Questi impianti producono 12 milioni di chilowattora all’anno. Si può quindi capire come dalla forza dell’acqua, fonte pulita e rinnovabile, si possa ricavare energia elettrica.