Pubblicato il 22-05-2014 19:37
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Ciao Ciao Dino

I “Dinosauri in Carne ed Ossa” salutano definitivamente Bassano del Grappa. Con grande successo: quasi 40mila visitatori in cinque mesi alla scoperta dei “Dominatori di un mondo perduto”

Ciao Ciao Dino

Foto A. Giamborino

Una vera e propria dino-mania quella scoppiata a Bassano del Grappa in occasione della mostra “Dinosauri in Carne e Ossa -Scienza e Arte riportano alla vita i Dominatori di un Mondo Perduto”, che ha da poco chiuso i battenti sfiorando i 40.000 visitatori in cinque mesi.
Un’edizione ricca di eventi, iniziative, giornate speciali in cui le maestose sale di Palazzo Bonaguro, popolate da piccole e grandi riproduzioni di animali preistorici e gremite di appassionati di paleontologia, addetti ai lavori, e soprattutto di tanti piccoli visitatori entusiasti, sono giunte ad accogliere fino a 1.800 persone al giorno come nell’ultimo weekend di apertura.
Tra il nutrito pubblico della mostra, oltre 2.500 gli studenti di circa 130 classi di ogni ordine e grado, che hanno imparato a conoscere le specie studiate sui libri di scuola grazie allo spettacolare allestimento espositivo curato dai paleontologi Simone Maganuco e Stefania Nosotti. La mostra, organizzata e gestita da Associazione Paleontologica A.P.P.I. in collaborazione con la Sezione Naturalistica del Museo Civico di Bassano del Grappa e realizzata dall’azienda veneta Geomodel, ha potuto fregiarsi di importanti prestiti come i resti fossili di elefante del Museo Paleontologico di Possagno, concessi al Museo Civico di Bassano dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto ed esposti in anteprima. Il Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia ha prestato un nido di dinosauro oviraptoride, mentre le Fondazioni Luca e Cappeller hanno messo a disposizione ulteriori esemplari animali per permetterne il confronto con i “Dinosauri in Carne e Ossa”.
I modelli scientifici esposti sono stati realizzati con procedimenti dall’elevata componente tecnologica da uno staff multidisciplinare, che annovera al proprio interno diverse figure professionali: artisti, artigiani, illustratori, tecnici e studiosi, tutti all’opera per far rivivere la preistoria in una complessa quanto affascinante mostra itinerante, che ha trovato nell’incantevole città sul Brenta una location appropriata e suggestiva.
La mostra ha inoltre reso possibile far conoscere ad un pubblico mai così vasto ed entusiasta i grandi mammiferi dell’esposizione zoologica permanente “Mondo Animale”, presente dal 2006 all’ultimo piano di Palazzo Bonaguro (e che rimane sempre aperta per le scolaresche durante la settimana e tutti i sabati e le domeniche per il pubblico), unica tra le cospicue collezioni di storia naturale conservate dalla Sezione Naturalistica del Museo Civico di Bassano del Grappa ad essere al momento accessibile al pubblico. La storica sede di Palazzo Bonaguro si conferma quindi ottimo palcoscenico che permette al Museo Civico di esporre reperti naturalistici inediti, in abbinamento alle mostre temporanee come quest’ultima, patrocinata da numerose istituzioni statali e fregiata dalla prestigiosa adesione del Presidente della Repubblica.
Preziosa e fondamentale la collaborazione dei soggetti attivi sul territorio, in particolare della ProBassano, ma anche di Confcommercio, dei giovani di Slow Food Youth, degli Alpini e dei volontari per la sorveglianza. Un bilancio dunque oltre le aspettative per i curatori, l’Associazione Paleontologica A.P.P.I. e la Sezione Naturalistica del Museo di Bassano del Grappa che ringraziano prestatori e collaboratori che hanno contribuito al grande successo della mostra.
Per ora gli amati giganti della preistoria ed in particolare l’ormai celebre Diplodoco di Palazzo Sturm, assurto a simbolo della mostra appena conclusa, salutano Bassano… restano un indelebile ricordo per il pubblico veneto e un invito a continuare a seguire i “Dinosauri in Carne e Ossa” e i loro appassionati creatori, sul sito ufficiale www.paleofans.com.

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