Pubblicato il 15-04-2014 18:07
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Consumatori in fuga dai tribunali

Telefonia, bollette dell'energia, viaggi e vacanze, e-commerce, banche, poste, trasporti: problemi e disservizi sono sempre dietro l'angolo. Ma gli utenti sono riluttanti a difendersi. I risultati del Report dell'Unione Nazionale Consumatori

Consumatori in fuga dai tribunali

Riceviamo dall'Unione Nazionale Consumatori Veneto e pubblichiamo:

COMUNICATO

E' la telefonia, la regina incontrastata della classifica dei reclami che arrivano ogni giorno alla nostra associazione: è questo uno dei dati emersi dal Report dell'Unione Nazionale Consumatori "Reclami e contenzioso " sul rapporto tra consumatori e giustizia (nel sito consumatori.it l'infografica con tutti i dati del Report).
Il 27 per cento dei 10.700 reclami raccolti nel 2013 , infatti, riguarda proprio i problemi con gli operatori telefonici (costi non dovuti, portabilità, attivazione servizi indesiderati, scarsa trasparenza contrattuale , inefficienza dei call center}, seguiti dai disservizi relativi all'energia (bollette gonfiate, fatture di conguaglio, offerte non in linea con i consumi); il 13 per cento delle lamentele riguarda, poi, l'e-commerce (in particolare problemi per ritardi nella consegna, danni ai prodotti, inefficienze nel sistema dei pagamenti on-line), il 12 per cento, viaggi e vacanze (soprattutto per il 'fai da te' turistico) e il 9 per cento i prodotti in generale, con punte per il mancato rispetto della garanzia post-vendita. Si registra, infine, un 25 per cento di denunce che riguardano i servizi di poste, banche, assicurazioni, trasporti.
Un altro dato interessante, frutto probabilmente del clima di sfiducia di questi anni è la riluttanza dei consumatori a difendersi: la soglia di impunità , infatti, è arrivata a 700 euro (in ascesa rispetto agli anni scorsi) per cui sono sempre più numerosi i cittadini, che non possono permettersi di rivolgersi al giudice e così rinunciano di fatto ad ogni tutela.
Eppure il processo tradizionale non è l'unica soluzione come sanno bene tutti quei consumatori che si rivolgono alla nostra associazione e risolvono i loro problemi grazie ad interventi stragiudiziali: grazie alla diffida inviata da UNC per conto dell'utente (55 per cento); grazie ad una procedura di conciliazione (36 per cento) o denunciando il caso ad un 'Autorità di controllo o all’Autorità giudiziaria e altre Istituzioni preposte (7 per cento) .
Soltanto il 3 per cento procede con un processo civile o con una class action, a riprova che ancora tanto va fatto per rendere questo ultimo strumento davvero utile per la difesa dei consumatori.
Ricordiamo che i consumatori che avessero problemi relativi a telefonia, energia, e-commerce, vacanze rovinate e prodotti difettosipossono contattarci mandando un 'email a info@unioneconsumatoriveneto.it; i nostri esperti sono a disposizione degli iscritti all'associazione.

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