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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Concorsi

Niente ciak per Asolo Art Film Festival

Annullata la 32^ edizione della rassegna ospitata dal borgo asolano dedicata ai film sull’arte e alle biografie d’artista

Pubblicato il 02 set 2013
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Dal 30 agosto all’8 settembre: questi i giorni in cui Asolo, come ormai da tradizione trasformata in un palcoscenico diffuso, doveva animarsi di proiezioni, performance, videoinstallazioni e incontri culturali dedicati all’arte. Quest’anno invece l’Asolo Art Film Festival non ci sarà.
La 32^ edizione della manifestazione internazionale, uno storico festival del cinema che a fine estate richiamava nell’antico borgo e sul territorio migliaia di visitatori e molti registi emergenti da ogni parte del mondo, è saltata. Proprio nei quarant’anni dalla sua fondazione – il festival è organizzato da Aiaf (Asolo International Art Festival) – non è previsto il ciak per la manifestazione, e principalmente per mancanza di finanziamenti, segnale di una crisi che paradossalmente individua come iniziative più deboli quelle con una vocazione all’internazionalità.
La missione primaria della rassegna è sempre stata quella di sensibilizzare l’opinione pubblica e di promuovere l’apprezzamento delle arti attraverso la conoscenza di opere di artisti e di professionisti del settore del cinema – prodotti di qualità a livello nazionale e mondiale – che in genere viaggiano a margine dei circuiti della grande distribuzione. L’invito a partecipare al festival era rivolto in particolar modo ai giovani, agli studenti delle scuole di cinema italiane, istituti superiori, università: il concorso ospitava creazioni che facendo interagire molteplici discipline artistiche con l’innovazione audiovisiva producono linguaggi destinati a tradurre con efficacia la contemporaneità. Paga poco lo sforzo degli organizzatori di aumentare la produzione di film legati ai temi dell’arte, del design e del territorio con lo scopo di dare credito e visibilità a opere che non troverebbero spazio nella distribuzione broadcast e nell’industria televisiva?

Film sull’arte e biografie d’artista: erano questi i due poli attorno ai quali ruotavano le produzioni in mostra, opere che, e non in ultima analisi, spesso erano utili ad avvicinare i fruitori alla cultura e alla tradizione di altri Paesi. Lo scorso anno furono venti le nazioni rappresentate, la rassegna ha ospitato molte produzioni dedicate al cinema russo e dedicato un omaggio al cinema del Paraguay. Qui i vincitori dell’edizione 2012 www.youtube.com/watch?v=mfKjZSzv6eY. Del festival, per quest’anno, rimane in eredità al Teatro Duse un ciclo di proiezioni sul cinema russo a cui si può assistere ogni giorno con entrata gratuita fino a mercoledì 4 settembre, inizio alle ore 18.

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