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Danza

Danza senza frontiere

Cipro e Spagna: B.motion Danza indaga l'Europa marginale. Seconda giornata a Bassano con le nuove frontiere della danza contemporanea

Pubblicato il 22 ago 2013
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Venerdi 23 agosto Bassano ospita la seconda giornata di B.motion, la sezione più contemporanea di Operaestate Festival Veneto, dedicata nel suo primo segmento ai linguaggi della danza. Quattro spettacoli che indagano l'Europa marginale, grazie al lavoro di artisti provenienti da Cipro e dalla Spagna.
Apertura di giornata con il tradizionale appuntamento alle 16.30 a Palazzo Sturm focalizzato sulla danza italiana, protagonista Marta Bevilacqua. Si prosegue con due artiste provenienti da Cipro: Lia Haraki (ore 21.00 Teatro Remondini) e Milena Ugren Koulas (ore 21.30 Teatro Remondini) e per concludere lo spagnolo di origini israeliane Sharon Fridman assieme a Arthur Bazin (ore 21.45 Teatro Remondini).
La seconda incursione a Palazzo Sturm coinvolge dunque Marta Bevilacqua, che abiterà le sale del Museo dei Remondini e della Ceramica con “Schnurrbart”, un lavoro costruito attorno al rapporto tra una danzatrice e un filosofo. Sullo sfondo Friederich Nietzsche, in primo piano la ricerca coreografica di un’interprete che ha collaborato con le principali compagnie di danza contemporanea italiana prima di intraprendere un rigoroso percorso autorale.

Marta Bevilacqua, tra i protagonisti della seconda giornata di B.motion Danza

La sua attuale ricerca compositiva si concentra su come la corporeità sia stata modificata dalla cultura e su quanto la natura influisca ancora su di essa. Il risultato è un'indagine sul gesto essenziale e affascinante.
Lia Haraki è la prima arista di Cipro ospite quest'anno del festival, un’originale autrice che si è affermata sulla scena internazionale grazie ad uno stile secco e potente. Ha coreografato 15 lavori da palco e per spazi alternativi per conto della compagnia .pelma., presentandoli con successo in diversi festival e rassegne internazionali. L'ultimo, “The shape of necessity” vede sulla scena due splendidi danzatori che, come novelli Adamo ed Eva, definiscono un vocabolario di incontro/scontro tra maschile e femminile. Un'opera intima e intensa che parla d’amore, del bisogno dell’altro per trovare il proprio equilibrio. E’ un viaggio all’interno di due esistenze che vivono sulla propria pelle l’esperienza della condivisione. Dopo tutto l’amore che cos’è se non cedere qualcosa di sé per diventare un pò più leggeri...
Arriva da Cipro anche Milena Ugren Koulas che, assieme al percussionista Giorgos Koulas, sviluppa una ricerca coreografica basata sul ritmo più che su espliciti elementi narrativi. “She Who Stays”, il lavoro che presenta a Bassano, è la prima parte di un progetto dedicato a “femmine che dovevano diventare maschi”.
Le vergini giurate sono donne che fanno voto di castità e indossano abiti maschili per vivere come uomini nella società patriarcale occidentale dei Balcani. La tradizione delle vergini giurate così com’è si è sviluppata a partire dal “Kanun”, antico codice consuetudinario. Il Kanun non è un documento religioso, eppure ad esso molti gruppi si sono ispirati nella Chiesa Cattolica e in quella Ortodossa, come pure i Mussulmani. Secondo le leggi del Kanun le donne sono trattate come proprietà della famiglia e private di molti diritti umani fondamentali.
Il folklore israeliano e quello spagnolo, la danza contemporanea e il balletto costituiscono le fondamenta artistiche del lavoro di Sharon Fridman, giovane artista di origini israeliane, interprete per prestigiose compagnie quali Ido Tadmor Dance Company di Tel Aviv, Kibbutz Contemporary Dance Company, Vertigo Dance Company e per diversi progetti per il Suzanne Dellal Center.
Attualmente attivo a Madrid, dove dirige il gruppo Projects in Movement, torna a Bassano dopo essere già stato ospite in residenza e aver presentato con successo precedenti lavori. “¿Hasta Donde...?”, realizzato a quattro mani con Arthur Bazin, sviluppa una riflessione sulle possibilità di sfuggire dai condizionamenti a cui siamo sottoposti per poterci spingere oltre... ma fino a che punto? Questo è il concept della pièce: chiedere a due corpi di superare i limiti della manipolazione fisica e provare ad abbattere i muri dell'individualismo che ci dividono. Ne risulta un pezzo in cui ogni movimento è carico di un'assoluta libertà di improvvisare, scegliendo di volta in volta quali delle opportunità offerte dal corpo del proprio partner sulla scena cogliere e quali scartare.

Info prevendita e prenotazioni presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 - 0424 519811. Info per workshop e altro 0424 519804 e 0424 519819 e sul sito www.operaestate.it.
Si consiglia la prenotazione per gli appuntamenti a Palazzo Sturm e al Garage Nardini.

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