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Redazione
Bassanonet.it
Marco Tullio Pietrosante
Dopo l’uscita in latino nell’ultimo consiglio comunale del consigliere di Fratelli d’Italia Gianluca Pietrosante, ecco una serie di note frasi e locuzioni latine, applicate alla sua figura politica e amministrativa
Pubblicato il 08-04-2025
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Chiedo scusa alla memoria del sommo Marco Tullio Cicerone se prendo in prestito la sua madrelingua latina, che peraltro ho avuto il piacere di studiare, col leggendario dizionario Campanini Carboni a portata di mano, ai miei antichi tempi della scuola.
Ma è più forte di me: dopo la perla in latino (“De minimis non curat praetor”) tirata fuori nell’ultimo consiglio comunale di Bassano del Grappa dal consigliere di Fratelli d’Italia Gianluca Pietrosante, nel corso della discussione sull’uscita della Polizia Locale dall’Unione Montana, sono stato colto da un improvviso raptus (parola latina) di latinismo giornalistico.
Ecco quindi che, di seguito, elenco una serie di note frasi e locuzioni latine, applicate alla figura politica e amministrativa di Marco Tullio Pietrosante.
Gianluca Pietrosante (archivio Bassanonet)
In hoc signo vinces
(Con questo segno vincerai)
È il simbolo di Fratelli d’Italia, nella cui lista Pietrosante si è fatto rieleggere alle ultime amministrative dopo aver continuato a promuovere le “istanze” politiche di Fratelli d’Italia nella passata amministrazione, sotto le mentite spoglie del gruppo civico PavanSindaco.
Carpe diem
(Afferra il giorno, cogli l’attimo)
Predisposizione di Pietrosante, già dimostrata nella passata amministrazione, a cogliere l’occasione per fare notizia con interventi come quelli contro di Ddl Zan a tutela delle vittime dei reati di omofobia, contro “la distruzione del patriarcato a favore dell’ideologia femminista” (ve lo ricordate?), contro l’asterisco egualitario di genere e ultimamente, ex abrupto (all’improvviso) e cambiando totalmente sfera d’interesse, occupandosi di Polizia Locale.
Duabus sedere sellis
(Sedere su due sedie)
Capacità di Pietrosante di aderire all’ala politica e conseguentemente di fare l’addetto stampa dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Sergio Berlato oppure del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio, a seconda del periodo e di come tira il vento.
Arbiter elegantiarum
(Arbitro delle eleganze)
È colui che si atteggia a modello di raffinatezza in qualsiasi manifestazione, come gli interventi di Pietrosante in consiglio comunale, generatori di richiami autoreferenziali, di citazioni filosofiche e di appunti sui grandi insegnamenti della storia, preferibilmente medievale.
Quo vadis?
(Dove vai?)
È la domanda che viene posta adesso alla Polizia Locale dopo la decisione del consiglio comunale, sostenuta in primis da Pietrosante sui banchi consiliari, di farla uscire dall’Unione Montana per reintegrarla nell’organico del Comune di Bassano.
Vir strenuus et impavidus primus in proelium incedit
(L’uomo valoroso e impavido va sempre per primo in battaglia)
Riconoscimento a Pietrosante di aver posto per primo la questione dell’uscita della Polizia Locale dall’Unione, con la sua improvvisa e inattesa interrogazione telecomandata all’assessore alla Sicurezza Campagnolo in uno dei primi consigli comunali dopo l’estate.
Tabula rasa
(Tavola raschiata, cancellata)
Sono i quattro anni di attività della Polizia Locale in seno all’Unione Montana del Bassanese, azzerati dalla volontà politica del sindaco Finco, dell’assessore Campagnolo e del loro scudiero Pietrosante di prenderne il controllo diretto sotto il tetto del Comune.
Alea iacta est
(Il dado è tratto)
Il passaggio del Rubicone è cosa fatta e non si può più tornare indietro: ciò di cui non si era mai parlato prima dell’interrogazione di Pietrosante è diventato una priorità dell’amministrazione e anche se con soli due voti di scarto è diventato realtà.
Mala tempora currunt, sed peiora perantur
(Corrono tempi cattivi, ma se ne preparano di peggiori)
Dal punto di vista delle minoranze e di Fratelli d’Italia in maggioranza, se la visione dell’amministrazione circa l’andamento della Polizia Locale sotto l’Unione è quantomeno discutibile, ancora più rilevanti sono le incognite del suo rientro sotto il Comune in termini di mezzi, dotazioni e mobilità volontaria degli agenti.
Divide et impera
(Dividi e comanda)
Effetto della scelta di Pietrosante di votare a favore del recesso dalla convenzione con l’Unione per il reintegro della Polizia Locale nel Comune di Bassano, dividendo all’interno il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per far passare la sua linea anti-unionista e riuscendo nell’intento.
Si vis pacem, para bellum
(Se vuoi la pace, prepara la guerra)
È il motto del coordinamento di Bassano di Fratelli d’Italia, che dopo il voto di Pietrosante a favore dell’uscita dall’Unione della Polizia Locale, contravvenendo alle disposizioni del suo partito e del suo gruppo consiliare, potrebbe prendere dei seri provvedimenti nei suoi confronti.
De minimis non curat praetor
(Il pretore non si occupa delle piccole cose)
È l’ormai celeberrima citazione latina tirata fuori da Pietrosante nell’ultimo consiglio comunale, nel corso della discussione sul recesso del Comune di Bassano del Grappa dalla convenzione con l’Unione Montana per il conferimento della funzione di Polizia Locale.
Evidentemente, avendo dedicato anche fin troppo spazio nel presente articolo a questa sua uscita nella lingua di Cicerone, io non sono un pretore.
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