Teatro

Roberto Citran debutta a Bassano con uno spettacolo che parla di mafia

Sabato 27 luglio ore 21.20 va in scena al Castello degli Ezzelini in prima nazionale Roberto Citran con “Nel nome del padre”, spettacolo sui temi della legalità tratto dall'omonimo romanzo di Claudio Fava, nel cartellone di Operaestate

Pubblicato il 26 lug 2013
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L’opera teatrale portata in scena da Citran con la regia di Ninni Bruschetta e le scene di Antonio Panzuto, racconta la vicenda del giornalista Giuseppe Fava, padre di Claudio, ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio del 1984, e rappresenta una ribellione di alto senso civico al tentativo di farne cadere o di sporcarne la memoria.
Giuseppe Fava, detto Pippo, è stato scrittore, giornalista, drammaturgo, saggista e sceneggiatore. Fu un personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice. È stato direttore responsabile del “Giornale del Sud” e fondatore de “I Siciliani”, secondo giornale antimafia in Sicilia. È stato ucciso nel gennaio 1984 e per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola.
Giuseppe Fava era uno strenuo sostenitore della verità. L’articolo “Lo spirito di un giornale” fu il suo manifesto programmatico, in cui sottolineò l’importanza di denunciare attraverso la stampa per sminuire il potere della criminalità e per realizzare giustizia e difendere la libertà. Il giornalista si dedicò soprattutto proprio alla denuncia della mafia, il male che attanagliava la sua terra, e delle sue collusioni con la politica.

L'attore Roberto Citran

“Quando ho letto il libro di Claudio Fava – racconta Roberto Citran - ho provato un grande dolore per lo strappo subìto a causa di una morte violenta, un'uccisione, l’omicidio del padre. Nello spettacolo si ripercorre questa terribile esperienza con grande pudore, senza mai comunicare sentimenti di vendetta e senza mai usare toni di autocommiserazione. Il testo, sotto forma di lettera, è stato scritto a trent’anni di distanza dall’omicidio (gli stessi che separavano Claudio dal padre), quando l’autore stava per compiere gli anni del padre al momento della sua uccisione. Certo parla di un omicidio commesso dalla mafia, - conclude Citran - ma parla anche di come un figlio non si sia voluto mai rassegnare, di come non abbia mai rinunciato a cercare la verità”.
Lo spettacolo sarà preceduto alle ore 18.30, presso il bar del teatro, da uno speciale “Aperitivo teatrale”, durante il quale Roberto Citran incontra il pubblico in momento di dialogo condotto da Mattia Pontarollo di Color Teatri, che in collaborazone con Operaestate, organizza un momento di dialogo con i protagonisti degli spettacoli teatrali al Castello degli Ezzelini. Gli incontri sono a ingresso libero.
In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Remondini e l’incontro al Colro caffè. Info tel. 0424 524214

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