Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 06-07-2016 20:21
in Attualità | Visto 2.608 volte

Piano B e Piano C

Il nuovo direttore designato del Museo Civico di Bassano Roberto Pancheri opta per il posto fisso a Trento e rinuncia all’incarico. Per la direzione del Museo entrano ora in lizza il secondo e il terzo in graduatoria, entrambe donne

Piano B e Piano C

La "Venere Italica" di Antonio Canova al Museo Civico di Bassano (fonte immagine: panoramio.com)

“Il dottor Pancheri non è disponibile.”
Il sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto conferma quanto era già scritto nelle stelle. Roberto Pancheri, trentino, nuovo direttore designato dei Musei Civici bassanesi, ha rinunciato all’incarico temporaneo di Bassano (corrispondente alla durata del mandato di sindaco e Amministrazione comunale) optando per l’assunzione a tempo indeterminato alla Soprintendenza per i Beni Culturali di Trento.
Come già riferito in altro articolo, lo storico dell’arte trentino, risultato vincitore lo scorso 20 maggio della selezione pubblica finalizzata ad individuare il nuovo direttore dei Musei cittadini, ha ricevuto nei giorni scorsi l’opportunità di un’assunzione a tempo indeterminato presso la Soprintendenza di Trento a seguito di un concorso cui ha partecipato circa tre anni fa. Un autentico fulmine a ciel sereno, a pochi giorni dalla formalizzazione dell’incarico da parte del Comune di Bassano.
Il tentativo dell’Amministrazione comunale bassanese di scendere a patti con la Soprintendenza di Trento, chiedendo alla stessa di valutare la possibilità di far ottenere a Pancheri un’aspettativa per consentirgli di assumere l’incarico a Bassano, non è approdato all'esito sperato.
La Soprintendenza ha risposto picche e il dottor Pancheri, con un avviso trasmesso via fax, ha comunicato al Comune di Bassano la propria decisione.
Per la sospirata nomina, attesa da mesi, del successore di Giuliana Ericani si apre adesso lo scenario del Piano B e persino del Piano C.
L’incarico a Bassano spetta infatti di diritto al candidato arrivato secondo in graduatoria: la dottoressa Sandra Rossi, attualmente sotto contratto a tempo indeterminato alla Soprintendenza di Venezia, ma con “distacco” temporaneo all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
La diretta interessata è già stata contattata dall’Amministrazione bassanese, ma non ha ancora reso una risposta ufficiale. Il sindaco Poletto riferisce che “a livello informale, la dottoressa Rossi ha comunicato che probabilmente rifiuterà”. Nel qual caso dovrà per forza essere messo in atto piano C: ovvero la proposta di incarico al terzo classificato in graduatoria.
Si tratta della dottoressa Chiara Casarin di Venezia, che già sta seguendo diversi incarichi - tra cui quello di docente a contratto all’Università Ca’ Foscari di Venezia - ma non a tempo pieno.
“Tra i primi quattro classificati - sottolinea il sindaco - c’è una distanza di mezzo punto sul colloquio, mentre tutti hanno 12 punti sul curriculum. Tutti corrispondono ai requisiti che avevamo richiesto. Attendiamo la risposta formale della dottoressa Rossi. Se ci dirà di no, come è probabile, proporremo l’incarico alla dottoressa Casarin. Confidiamo, a questo punto, che il nuovo direttore del Museo possa essere lei.”

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