Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 11-01-2018 17:10
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Foto a lunga esposizione

Prorogata fino al 19 febbraio la mostra “Robert Capa Retrospective” al Museo Civico di Bassano. Registrati ad oggi oltre 16mila ingressi

Foto a lunga esposizione

Motorcyclists and woman walking on the road from Nam Dinh to Thai Binh, Vietnam, May 25, 1954 © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dall'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa:

COMUNICATO

Proroga della mostra Robert Capa Retrospective 

fino al 19 febbraio 2018 – Museo Civico / Galleria Civica

Dato il grande interesse da parte del pubblico, i Musei Civici – Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa solo lieti di annunciare la proroga della mostra “Robert Capa Retrospective” che rimarrà allestita al Museo Civico fino al 19 febbraio 2018.
La retrospettiva volta a celebrare il padre del fotogiornalismo in occasione dei 70 anni della fondazione di Magnum – e organizzata in collaborazione con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci di Venezia e Manfrotto Imagine More – ha raggiunto ad oggi lo straordinario risultato di oltre 16mila ingressi di cui quasi 4000 solamente nel periodo natalizio. La mostra conta inoltre più di 1300 partecipanti alle visite guidate e oltre 300 visitatori negli aperitivi serali, configurandosi come uno dei più importanti ed efficaci momenti artistico-culturali in linea con gli obiettivi della direzione museale.
«Sapere di aver offerto una mostra che desta ampio interesse – commenta Chiara Casarin – è un modo per conoscere meglio il pubblico e per proseguire nella programmazione futura nel migliore dei modi».
L’esposizione, curata da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, e Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, presenta 97 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandiver, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina, per una mina anti-uomo.
Nelle immagini è possibile scorgere la cifra stilistica e poetica del grande Capa, quella vicinanza – fisica, emotiva – che riecheggia nella sua famosa frase «Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino» e che pone ancora oggi interrogativi fondamentali sulla natura della fotografia.
Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto, le sue opere raccontano la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà della guerra. Gli scatti, divenuti iconici – basti pensare alle “magnifiche undici”: le uniche fotografie (professionali) dello sbarco in Normandia delle truppe americane del 6 giugno 1944 – ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del XX secolo di cui Capa è stato testimone oculare. A queste fotografie si aggiunge una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Picasso, Ingrid Bergman, Hemingway, Faulkner, Matisse.
«Il Museo Civico è stato uno dei protagonisti dell’offerta turistica bassanese per il periodo natalizio appena trascorso, e farà la sua parte anche nelle prossime settimane, proseguendo il richiamo in città anche dopo le feste – dichiara Giovanni Cunico, assessore alla Cultura di Bassano del Grappa –. Con questo evento consolidiamo il ruolo fondamentale delle politiche culturali per lo sviluppo dell’economia turistica del territorio, rivolgendoci ad un pubblico attento all’arte e al buon gusto, alla ricerca di un contesto di qualità anche per quanto riguarda l’offerta commerciale e di ristorazione».

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