Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 09-10-2012 17:53
in Salute | Visto 18.236 volte

San Bassiano, nuovo primario di Urologia

E' il dr. Antonio Celia, già direttore facente funzioni del reparto ospedaliero. Nel suo curriculum, i primi due interventi di asportazione di un tumore renale con la “crioterapia tac-guidata”

San Bassiano, nuovo primario di Urologia

Il dr. Antonio Celia, nuovo primario di Urologia dell'Ospedale di Bassano (foto Alessandro Tich)

La Struttura Complessa di Urologia dell'Ospedale di Bassano del Grappa ha un nuovo primario. Si tratta del dr. Antonio Celìa, che già svolgeva l'incarico di direttore facente funzioni del reparto ospedaliero.
Nato nel 1970 e laureato in Medicina e Chirurgia nell’anno 1996 all’Università di Roma “La Sapienza”, si è specializzato in Urologia nel 2002 all’Università di Modena e Reggio Emilia. E’ entrato a far parte della squadra di Urologi dell’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa nel giugno del 2005.
“Una scelta - sottolinea il direttore generale dell'Ulss n.3, Valerio Alberti - che segue il criterio di “continuità” nella gestione di un Reparto importante e conosciuto come quello dell’Urologia di Bassano (portato a livelli di elevata qualificazione da Guglielmo Breda), ma anche quello della “innovazione”, proprio della chirurgia robotica e laparoscopica e, in genere, mini-invasiva.”
Era di settembre 2011 la notizia dei primi due interventi di ablazione percutanea di un tumore renale attraverso la crioterapia tac-guidata, eseguiti al San Bassiano, su pazienti dimessi dopo sole 48 ore.
Ed era stato proprio Antonio Celìa, insieme ai radiologi interventisti, a descrivere questa nuova tecnica mini-invasiva, che stava proiettando la struttura ospedaliera di Bassano tra i centri di eccellenza nel campo del trattamento dei tumori renali e prostatici.
L’Ospedale San Bassiano, infatti, era diventato l’unico centro del Triveneto nel quale i tumori della prostata e del rene potevano essere eliminati, alternativamente, con la crioterapia laparoscopica (cioè utilizzando il robot chirurgico Da Vinci, e quindi attraverso piccole aperture), o percutanea (cioè inserendo degli aghi attraverso la cute del paziente).
Al dr. Celìa, che prende ufficialmente l'impegnativo testimone del precedente primario di Urologia dr. Breda, gli auguri di buon lavoro da parte della redazione di Bassanonet.

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