ADS
ADS

Enogastronomia

Le Favole di Zia Nina

La scrittrice di favole per bambini bassanese ci racconta il privilegio di conservare l’incanto del pensiero dei bambini

Pubblicato il 30 apr 2012
Visto 3.929 volte

ADS

I prodotti del territorio non sono solo enogastronomici ma sono anche prodotti della mente e dalla fantasia. Abbiamo incontrato Sabrina Zanella, alias Zia Nina, scrittrice bassanese, che inizia a scrivere favole per bambini nel 2000 quando suo figlio Andrea era piccolino. Raccontando le fiabe della buonanotte al suo pargolo scopre il piacere e la necessità di dedicarsi all’arte della scrittura per bambini. Inizialmente le fiabe erano inventate di volta in volta, ma si sa, i bambini, le fiabe belle le voglio sentire più volte e noi grandi abbiamo la memoria sempre più corta. Di qui, la necessità per Zia Nina, di dover fissare su carta le fiabe inventate. Scopre così un nuovo strumento di comunicazione e di viaggio nel mondo della fantasia. La scrittura rappresenta per lei uno strumento di liberazione, capace di farle vivere con l’aiuto di un foglio e di una penna, mondi sconosciuti. Andrea nel frattempo è cresciuto ma l’amore per la scrittura è rimasto. Da allora ha scritto due raccolte di fiabe e due libri. Oggi arriva “Le fiabe dei sogni” Midgard Editrice, favole che narrano di vicende di animali o fiabe che raccontano di principesse, castelli incantati e streghe. Ma ci sono anche le storie di bambini che a cavallo della propria fantasia scoprono mondi fantastici. Le fiabe di Sabrina nascono da spunti presi dalla vita quotidiana, ascoltando i rumori e le voci della vita. Una delle fiabe di questo libro nasce da un foglio bianco che non voleva farsi violare. “Davanti alla mia scrivania” ci racconta “c’erano un foglio ed una matita ed ho creato la fiaba del foglio e della matita”. Le chiediamo allora se avesse mai pensato ad una fiaba per i grandi. “Una fiaba per i grandi sarebbe difficile perché nell’età adulta si fa sempre più fatica ad entrare nel mondo dell’immaginazione. E’ un privilegio, per me, riuscire a conservare la spontaneità e l’incanto del pensiero di un bambino anche in età adulta. Serve una sensibilità particolare che ti aiuta a cogliere alcuni aspetti che sembrano superflui. L’arte della scrittura la ritengo un’opportunità che mi è stata donata per vivere meglio”.

Un'opera in vetro di Massimo Lunardon. Foto Gianpaolo Giacobbo

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

ADS
ADS

Più visti

1

Politica

19 ago 2026

Bassano, minoranze unite contro la giunta

Visto 4.093 volte

3

Politica

15 ago 2026

Ferragosto senza tregua per la politica bassanese

Visto 2.506 volte

4

Politica

16 ago 2026

Finco-Donazzan, la maggioranza fa blocco

Visto 1.792 volte

7

Famiglia

18 ago 2026

Il ponte dei silenzi

Visto 738 volte

8

Spettacoli

17 ago 2026

Conto alla rovescia per B.Motion 2026

Visto 565 volte

9

Geopolitica

18 ago 2026

Libia, i fantasmi del passato e i nuovi interessi

Visto 408 volte