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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
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Calcio

La società non molla la C1

Masiero: “Abbiate fiducia, risaliremo”. I mali dell’attacco giallorosso: ad Andria potrebbe toccare a Guariniello dal 1’

Pubblicato il 02-11-2011
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Panzer. Il Bassano dispone di una più che discreta coppia di centravanti. Se non fosse per gli sciagurati errori di Longobardi sottoporta che fanno sembrare tutto più nero, il giudizio sull’attacco giallorosso non sarebbe negativo. Gasparello è reattivo, sta bene fisicamente e s sacrifica molto per la squadra. Per Longo il discorso è diverso: a livello di prestazioni è partito discretamente bene, i gol con la Cremonese, di cui il primo per niente facile, e le occasioni che si è autonomamente creato, pensiamo al palo interno con il Latina e alle occasioni di Bolzano, stanno lì a testimoniare qualità importanti. Una volta sbloccato sarà il primo vero rinforzo per Jaconi.

Serve qualità. Per quanto riguarda le fortune offensive giallorosse, tutto o quasi gira intorno a Ferretti e Bonetto. Grande rapidità, capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica: sono queste le prerogative dell’esterno e del fantasista. Se i due piccoletti girano allora il Soccer Team può dire la sua dalla trequarti in su perché può disporre di due lame taglienti in grado di infilarsi in qualsiasi retroguardia, soprattutto quando c’è la possibilità di ripartire in campo aperto. Ma se il loro rendimento cala anche solo di un 10% diventano dolori. Più o meno è quello che è accaduto a Ferretti con FeralpiSalò e Siracusa. Oppure il Bonetto visto dopo il rientro dalla squalifica con l’Alto Adige. Il problema principale riguarda l’ultimo passaggio: non è infrequente vedere Bonetto duettare con la prima punta per poi mettere in mezzo un cross con un solo compagno circondato da avversari dentro l’area di rigore. E per giunta quel compagno molto spesso è Ferretti che un colosso non è. Probabilmente una volta sorretto da una condizione fisica ottimale il buon Riccardo si prenderà la responsabilità di penetrare in area con il pallone, cercare l’assist basso o la conclusione. Doti tecniche e dribbling non li fanno certo difetto. Lo stesso dicasi di Ferretti: basta fermarsi al match perso con il Siracusa per notare l’inutilità dei numerosi cross dalla trequarti contro difese schierate e fisicamente possenti. Eppure questa è stata la soluzione preferita di tutta la ripresa quando Basso ha comandato la difesa altissima e gli ospiti faticavano ad oltrepassare la linea di metà campo.

I Boys Bassano 2005 sono tornati a far sentire il loro supporto proprio nel momento più difficile della stagione (foto Roberto Bosca)


Alternative. Guariniello, Iocolano, Drudi e Baido. Da questo mazzo Osvaldo Jaconi deve cercare di trovare dei validi supporti alla fase offensiva. Guariniello ha smaltito l’infortunio patito per un contrasto con Pestrin della Cremonese ed è subentrato con grande piglio sia a Salò che con il Siracusa. Domenica contro l’Andria Bat potrebbe toccare a lui dal primo minuto al posto dello squalificato Bonetto. Le uniche riserve stanno nella sua capacità di calarsi nella parte del centrocampista, tra l’altro in uno stadio infuocato come quello pugliese. Se questa dovesse essere la scelta di Jaconi l’unico dubbio riguarderà le condizioni di Mateos. Se sta bene toccherà a lui da esterno destro affiancare Caciagli e Morosini, altrimenti spazio ancora a Lorenzini. Per quanto riguarda gli altri, Drudi è sfavorito da un sistema di gioco che non prevede tre centrocampisti. Baido ha appena riassaggiato l’erba del “Mercante” e se torna il Baido che conoscevamo potrebbe rappresentare un ideale vice-Ferretti. Iocolano, supportato da un’eccellente condizione, dopo la riapparizione con l’Alto Adige è ritornato nel dimenticatoio. Il Bassano sa pungere a sinistra ma raramente riesce a rendersi pericoloso sull’out opposto dove Lorenzini non ha i colpi da giocatore offensivo. Il tiro fuori misura di Salò o il cross sbagliato in pieno recupero con il Siracusa sono solo gli ultimi esempi. L’equilibrio per una squadra è tutto però è un peccato dover lasciare in panchina un giocatore al quale quel ruolo calzerebbe a pennello.

Segnale di ottimismo. All’indomani dello scivolone che ha condotto all’ultimo posto solitario in classifica, tocca al vicepresidente Masiero spargere un po’ di sano ottimismo e rialzare un po’ il morale di un ambiente che è un po’ preoccupato. Nonostante lo spettro di una retrocessione e delle eventuali conseguenze (paventate dalla dirigenza durante la presentazione della squadra alla città durante l’aperitivo presso il bar “Sotto la Torre” di piazza Garibaldi), la tipica compostezza bassanese non ha portato a manifestazioni d’insofferenza come sarebbe accaduto un po’ ovunque. Anzi la piazza alla prova dei fatti si sta stringendo attorno alla squadra con affetto e senza grosse polemiche. “Chi ci dà per spacciati si sbaglia di grosso – tuona il vice presidente Masiero – i 6 punti in classifica sono assolutamente bugiardi. È vero che è passato un quarto di campionato ma il nostro vero valore non è ancora emerso. E nessuno di noi si accontenterebbe di fare nemmeno i playout, anzi. Siamo tutt’ora convinti di poterne venir fuori, partenza ad handicap o meno. Rinforzi? Non è il momento di parlarne. Abbiamo assoluta fiducia che questo gruppo al completo possa recuperare molte posizioni”.

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