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La scuola del vino. Mercati, giovani e nuove sfide enologiche
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
A Salò gara (quasi) decisiva
I giallorossi punteranno a replicare le ultime importanti prestazioni. Senza Porchia e Caciagli spazio a Lorenzini e Iocolano. Ma la tegola dell'ultima ora è la defezione di Mateos.
Pubblicato il 22 ott 2011
Visto 1.545 volte
La vigilia è rovente. L’attesa sta crescendo per la trasferta di Salò. Ultima contro penultima anche se a questo punto della stagione vale meno del giusto. Ma a livello mentale e di significato portar via tre punti al tuo più prossimo concorrente può dare uno slancio speciale. Anche in ottica scontri diretti, importanti in caso di arrivo a pari punti. Inutile nascondersi dietro ad un dito: sbancare la città adottiva di D’Annunzio consentirebbe ai giallorossi di lasciarsi definitivamente alle spalle l’orrido avvio e di guardare al proseguo del campionato con rinnovata fiducia e convinzione. Lo stesso Daniele Ferretti, interpellato al riguardo, ha risposto lapidario: “Ok siamo stati bravi a crescere sul piano del gioco e dell’intensità. Non molliamo niente e siamo sempre più convinti che la strada che abbiamo intrapreso sia quella giusta. Però ci mancano ancora dei punti per poter prendere definitivamente coscienza dei nostri mezzi”. E aggiungiamo noi: mancano ancora dei punti per consentire ad Osvaldo Jaconi di giocarsi le sue carte al 100% per sfruttare le varie situazioni che si presentano durante il match. Un esempio? Schierare un giocatore offensivo in più in caso di superiorità numerica (quello che non è potuto accadere con il Latina). Siamo già ad un bivio stagionale? Forse no ma sicuramente ad una delle tappe più importanti. I tifosi l'hanno capito e sono almeno una quarantina quelli che si presenteranno allo stadio "Turina".
Rinforzi Salò. C’è una differenza sostanziale nelle politiche di Soccer Team e azzuroverdi in questo travagliato avvio di stagione. Se da parte giallorossa non ci sono mai stati dubbi nel confermare Jaconi e il gruppo ai suoi ordini, sulla sponda bresciana del lago di Garda sono intervenuti pesantemente. In primis cambiando l’allenatore Rastelli (reduce da due promozioni) con Gian Marco Remondina, ex tecnico dell’Hellas. In secondo luogo andando a pescare nel mercato degli svincolati tesserando l’ex centrocampista del Novara Davide Drascek, già avversario dei giallorossi con la casacca dell’Itala San Marco, e l’attaccante esterno ex Andria Doumbia. Inoltre le ultime voci danno per fatto anche l’accordo con il centrocampista uruguaiano Pineda. Come valutiamo le due politiche? Innanzitutto non sappiamo come evolverà la situazione in casa Salò, come si integreranno i nuovi arrivati, che equilibri si instaureranno nel loro spogliatoio. Però una cosa la sappiamo benissimo: alla prova del fuoco il gruppo di Jaconi non solo non si è sciolto ma è stato in grado di superare a testa bassa le difficoltà e ripartire. E se tutte le squadre vincenti, sia che il loro obiettivo sia la vittoria del campionato sia che l’obiettivo sia la salvezza, sono tali solo se possono contare su un gruppo solido, beh allora ai piedi del Grappa hanno tutt’oggi una marcia in più. Il che non esclude che a gennaio si possa intervenire sul mercato in caso di necessità.
A disp: Poli, Martina, Maniero, Lazzarotto, Baido, Proietti, Longobardi. Ind. e sq.: Porchia, Caciagli, Lucca (immagine a cura di Claudia Casarotto)
La formazione . E in effetti il cambio in panchina ha sortito degli effetti in casa gardense. Il successo in casa del Latina ha restituito entusiasmo in un ambiente che si stava deprimendo: “Ma a noi interessa poco se loro sono reduci da una vittoria – ribatte mister Jaconi – . Siamo più o meno nella stessa situazione quindi a mio avviso giocheranno per vincere. Poi è vero che sono attardati in classifica ma dispongono di giocatori importanti come Tarallo e Tarana, se indovinano la partita giusta possono far male”. Ironia della sorte Tarana e Tarallo sono rispettivamente un centravanti e un fantasista. Eppure il problema principale degli uomini di Remondina è la fase offensiva. Con 2 reti all’attivo gli azzurroverdi hanno il peggior attacco del campionato. Un motivo di più per rimpiangere l’assenza di Sandrone Porchia in retrovia: con la difesa al completo al Bassano ha trovato immani difficoltà a segnare persino il Barletta. L’altra dolorosa defezione, in questo caso si tratta solo di squalifica, è quella di Matteo Caciagli. Il tecnico giallorosso è così orientato a confermare la retroguardia opposta alla Carrarese, con Lorenzini terzino e Basso al fianco di Scaglia. In mezzo al campo, invece, Mateos tornerà centrale, ruolo nel quale rende di più, mentre l’unico ballottaggio riguarda la fascia destra. Molto probabile il ritorno allo schieramento di Bolzano con due esterni di ruolo con Iocolano che dovrebbe essere preferito a Martina.
Armi per vincere. Detto che l’ottimo e decisivo Gasparello vestirà la casacca numero 9, gran parte delle fortune giallorosse non potranno che passare dai piedi di Ferretti e Bonetto. Il primo dovrà dare imprevedibilità alla manovra, creare superiorità e contribuire ad alzare l’energia cinetica giallorossa con le sue sgroppate anche in fase difensiva. Perché non è vero che la fase difensiva renda meno speciale un giocatore di talento, anzi lo sublima. Il secondo dovrà fare la differenza, puntare costantemente il proprio diretto avversario e crossare o entrare (e sarebbe ora) in area e solo allora scegliere se servire un compagno meglio piazzato o concludere. Sono piccoli è vero. Ma possono essere letali.
Ultimi aggiornamenti. Questo fino a questa mattina. Fino a quando cioè la speranza che Mateos stringesse i denti era presente. Ed invece no. La botta sui denti è tremenda e rappresenta un ulteriore prova che il dio del calcio mette di fronte ad Osvaldo Jaconi e alla sua truppa. Mateos salta, il problema all’adduttore che l’aveva vistosamente condizionato contro la Carrarese l’ha fermato del tutto. Una, forse due settimane di stop a sentire i sanitari giallorossi. Tegola su tegola, piove sul bagnato scegliete vuoi. La tempistica della defezione del trascinatore ha dell’incredibile se si pensa che Caciagli, che è rimasto in tribuna per tre gare consecutive, domenica sarà squalificato. Proprio in queste ore Jaconi e il suo staff stanno studiando le contromosse. L’idea è di cambiare il meno possibile confidando nella determinazione e negli stimoli di quei ragazzi che finora hanno trovato meno spazio e che a Salò avranno una straordinaria occasione di dimostrare il loro valore. Certo è che un conto è innestare una seconda linea tra 10 titolari, un altro è mettere contemporaneamente 3 giocatori nuovi o quasi nuovi nello stesso reparto. Drudi dovrebbe essere il prescelto ma, in generale, in gioco ci sono anche Iocolano, Lorenzini e aggiungiamoci pure Morosini.
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