Pubblicato il 27-07-2020 19:35
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Il presidente lancia la sfida

Il Bassano sta scaldando i motori in vista del prossimo torneo di Eccellenza. Il gruppo è estremamente competitivo nonostante il budget ridotto per l’appeal che esercita la casacca giallorossa. Campagnolo svela obiettivi e programmi

Il presidente lancia la sfida

Uno dei momenti topici della scorsa stagione: la vittoria sul campo dello Schio

Ormai siamo agli sgoccioli. Sono state fissate le date della nuova stagione, il 13 settembre si torna a giocare in Coppa, il 27 settembre ricomincerà il campionato. Il Bassano si appresta a tuffarsi da neopromosso nel campionato di Eccellenza con l’entusiasmo derivante da due promozioni consecutive e dalla spinta di una città appassionata. Per il terzo anno consecutivo per mister Maino e specialmente per il ds Giaocmetti è stata un’estate dal telefono rovente. Addirittura il dirigente ha dovuto cambiare due telefoni per aver portato ad esaurimento la batteria. Il gruppo che ha trionfato in Promozione si è smantellato ed è stata costruito con saggezza ed acume un nuovo gruppo. L’unica pecca è non aver trovato la quadratura del cerchio per motivi diversi con Garbuio e Giulio Bizzotto sostituiti comunque da due crack come Munarini e Guccione. Per fare il punto della situazione riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal presidentissimo Fabio Campagnolo ospite di Sport in casa in onda su Rete Veneta: “Partiamo per essere estremamente competitivi e per puntare al massimo – spiega il numero uno di via Piave - . D’altra parte anche altri sodalizi hanno le stesse ambizioni e si sono rinforzati per questo perciò ci sarà da sgomitare. Inoltre abbiamo la necessità di ricreare un’identità, purtroppo non possiamo partire dalla base consolidata che ha vinto lo scorso campionato. Avremo voluto sposare la linea della continuità però in seguito all’emergenza Covid siamo stati costretti a ridurre l’impegno economico per mantenere la società sui binari della sostenibilità. Pertanto abbiamo proposto a tutti i ragazzi una riduzione dello stipendio del 30%.

Ovviamente a questi livelli per una persona 2-3 mila euro all’anno in meno fanno la differenza, specie se hai appena vinto un campionato e sei corteggiatissimo anche da altre società. Un altro aspetto non indifferente è l’aumento del numero degli allenamenti da tre a quattro e il tempo/costi di trasporto. Questi sono i classici conti della serva che fa qualsiasi lavoratore e giustamente gli hanno fatti anche i protagonisti dello scorso campionato.

Fortunatamente però Bassano è una piazza ambitissima e tanti giocatori di spessore sono stati disposti a importanti rinunce economiche pur di vestire la casacca giallorossa. Questo ci ha permesso di costruire, nonostante il budget contingentato, una squadra che riteniamo competitiva. Il responso poi lo darà il rettangolo verde”.


Una delle poche certezze è la conferma di mister Maino. “Francesco è la nostra bandiera. Lui ha sposato il progetto quando c’era la concreta possibilità di giocare in terza categoria. Alla squadra, ad inizio stagione, dico sempre che sono disposto a cambiare tutti i giocatori ma non il nostro allenatore. Lui è la nostra guida designata”.

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