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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Mannaggia li rimpianti!

Due punti gettati alle ortiche, dieci minuti di defaillance in una partita quasi sempre in pugno, un solo tiro nello specchio subito. Gran gol di Candido su punizione, risponde nel finale la bestia nera Brighenti.

Pubblicato il 06-09-2015
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BASSANO – CREMONESE 1-1

Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 6,5; Toninelli 6, Martinelli 6,5, Zanella 6, Semenzato 6; Davì 6,5, Proietti 6,5; Falzerano 6 (st 41’ Voltan sv), Candido 7 (st 22’ Misuraca 6), Iocolano 7; Germinale 6,5 (st 19’ Fabbro 6).

Candido esulta dopo il primo gol della stagione (foto Claudia Casarotto)

A disp.: Costa, Barison, Stevanin, Cenetti, Gargiulo, Toso, Guadagnin. All.: Sottili

US Cremonese (3-5-2): Ravaglia 7; Russo 6,5 (st 25’ Maiorino sv), Briganti 8, Zullo 6,5; Formiconi 6, Bianchi 5,5 (st 25’ Ndiaye sv), Rosso 5,5, Benedetti 5,5 (st 13’ Moroni 5,5), Crialese 6; Forte 5,5, Brighenti 6.
A disp.: Galli, Marconi, Gambaretti, Eguelfi, Gargiulo, Magnaghi. All. Pea

ARBITRO: Giua di Pisa
RETI: pt 23’ Candido (BV), st 37’ Brighenti (C)
NOTE: -
SPETTATORI: 1100
AMMONITI: Zanella, Candido, Zullo, Davì, Rosso
ESPULSI:
ANGOLI: 5-3
RECUPERO: pt 0’; st 5’

Bassano del Grappa. Bastano pochissime parole per descrivere la più classica delle trame calcistiche. Partita contratta fino alla rete sblocca match di Candido, 24’ del primo tempo, direttamente da calcio di punizione. Baricentro che si abbassa paurosamente dal 30’ della ripresa e gol estemporaneo, del solito Brighenti, a rovinare la domenica giallorossa. In sala stampa Stefano Sottili pare prenderla con filosofia: «Sinceramente non ricordo parate del nostro portiere, non abbiamo sofferto più di tanto, nemmeno nel momento in cui abbiamo abbassato il baricentro. Quando loro hanno cambiato modulo, passando al tridente offensivo, abbiamo perso un po’ di campo e serviva più copertura nelle fasce. Stavo per inserire Stevanin ma non ho fatto in tempo. Ci sta, però abbiamo fatto un solo errore e lo abbiamo pagato carissimo. Piuttosto avremmo dovuto chiuderla prima. D’altra parte mi è piaciuta la reazione al gol».
Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno, le note positive non mancano di sicuro, ma è innegabile che il calice da mandare giù sia piuttosto amaro, gli stessi giocatori non erano esattamente di umore solare all’uscita dagli spogliatoi. Di sicuro i giallorossi paiono avere un’identità tattica piuttosto precisa, Martinelli dietro si sta rivelando un vero sultano, hanno trovato in Candido lo specialista dei calci piazzati che mancava dai tempi di Pirri e davanti lo stesso Germinale, nonostante la condizione precaria, ha mostrato ampi margini di miglioramento.

Tatticismo e chiavistello.. Che la Cremonese fosse un osso durissimo, sul piano dell’attenzione tattica e dell’aggressività, si sapeva. Che avrebbe concesso pochissimi spazi, anche. E quindi non è una gran sorpresa che il confronto del Mercante, che apre ufficialmente il campionato 2015/16, sia fin dall’inizio caratterizzato da grande agonismo, massima attenzione e concentrazione, rabbia agonistica ma poche emozioni. La fase di studio si protrae per lunghi minuti, le due squadre sono inchiodate nei rispettivi abiti tattici e l’unico modo per far saltare lo stallo è il classico episodio. E l’episodio capita al 24’. Iocolano viene steso, ingenuamente, all’altezza dei 20 metri, sul punto di battuta si presenta lo specialista Candido e il suo destro spedisce la sfera all’incrocio dei pali. Erano anni che il Bassano non aveva uno specialista dei calci piazzati, non ricordiamo nemmeno l’ultimo gol su punizione dei giallorossi al Mercante. A far la differenza è proprio la qualità, nei giallorossi abbonda in alcuni interpeti, Iocolano e Candido su tutti, nella Cremonese che fu di Jadid non c’è nessuno che possa accendere la luce.

Punti gettati. Alla ripresa dei giochi è lecito aspettarsi una reazione da parte della Cremonese, se non ragionata almeno d’orgoglio. Ed invece a fare un figurone sono ancora i giallorossi, belli, pimpanti, con le idee chiare e applicate con discreta qualità. Fino al 30’ in campo c’è solo il Bassano, Fabbro prende il posto di Germinale e ha sul piede la palla del 2 a 0 ma il gigante della retroguardia Briganti salva la Cremonese. Ancora Fabbro chiude un’azione individualmente invece di servire un liberissimo Misuraca. Il 2 a 0 non arriva e Pea si gioca il tutto per tutto inserendo Maiorino e lasciando il 3-5-2 per il 4-3-3. Il risultato non è particolarmente esaltante, Rossi fa lo spettatore, però il Bassano arretra troppo il suo baricentro ed è pure sfortunato. Eh si, perché nel primo pallone messo bene nel mezzo la deviazione di Forte manda fuori causa Martinelli e diventa un pallone facile facile per un bomber come Brighenti. È il 37’ la beffa è servita.

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