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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Rosso entra a gamba tesa: “Niente alibi ma vogliono affossarci”
Il presidente, presente a La Spezia, lamenta un atteggiamento avverso nei confronti del Bassano: “L’anno prossimo non vogliono farci utilizzare il Mercante”. Sul campionato: “Grande Spezia ma non è finita”
Pubblicato il 05 apr 2012
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Il presupposto che non bisogna perdere di vista analizzando la sconfitta del Bassano a La Spezia è che non era certo questa la trasferta dalla quale era giusto aspettarsi tanti punti salvezza. Troppo più forte lo Spezia anche di un Soccer Team generoso e mai domo, se non negli ultimi minuti di partita, troppo più forte di tutte le altre formazioni di questo campionato. Un gruppo così dovrebbe calcare i campi della serie B tant’è che adesso che ha rintracciato un giusto equilibrio la formazione di Michele Serena sta regalando spettacolo ancor prima dei punti. Ighli Vannucchi ha ritrovato la forma dei giorni belli, dei giorni che trascinava l’Empoli in serie A. E lo splendido pubblico del “Picco” gradisce e contraccambia generando un clima da categoria superiore. Uno spettacolo insomma. Uno spettacolo in cui il Bassano non ha fatto certo da sparring partner, anche se le proporzioni del risultato finale possono indurre a farsi un’idea sbagliata. Il 3 a 0 è troppo pesante. Ne è convinto anche Stefano Rosso, il presidente, che non ha voluto perdersi l’incontro: “La sconfitta ci sta tutta ma è arrivata con un autogol e un rigore inesistente (dalla tribuna il penalty è parso solare ma sono in molti che dalla posizione privilegiata della panchina giallorossa contestano la massima punizione ndr). Contro squadre così forti devi essere perfetto, non ti puoi permettere la benché minima distrazione. Invece noi se non ci fanno gol gli altri ce lo tiriamo in casa da soli. C’è poco da dire, quest’anno va tutto veramente storto. Sembriamo incappati in un destino già deciso perché sembra che tutti gli sforzi, che ci sono, alla fine siano vani”. Dopo il ruzzolone con l’Andria Renzo Rosso in persona ha voluto incontrare la squadra per sottolineare come il Bassano quando scende in campo deve sempre e comunque avere un atteggiamento propositivo e battagliero. Ebbene la richiesta del patròn è stata esaudita sia a Trieste che a La Spezia si è visto un Soccer Team coraggioso e generoso. D’accordo con questa analisi anche il presidente: “I ragazzi ce l’hanno messa tutta. Probabilmente stiamo pagando delle scorie mentali, una non totale serenità che poi alla fine è il presupposto necessario per far emergere sul campo le qualità che questo gruppo innegabilmente possiede. I risultati, anche gli ultimi, dicono questo. Però ribadisco, a livello di impegno e voglia ai ragazzi contro lo Spezia non può essere detto niente”. L’impresa è ormai sempre più disperata ma le restanti quattro partite sembrano assolutamente più alla portata del gruppo di Brucato di quanto non fosse la trasferta al “Picco”: Frosinone al “Mercante”, trasferta a Prato, Piacenza in casa e, infine, chiusura a Trapani, confidando di trovare i siciliani già promossi. “Cerchiamo di raccogliere le forze e andare a far tanti punti nelle rimanenti quattro partite. Lo so che è brutto da dire ma contiamo anche che il Piacenza venga penalizzato. D’altra parte è anche ridicolo che debba retrocedere una squadra che onora i suoi impegni con i giocatori e non subisca conseguenze un team che sta disputando un campionato senza versare gli stipendi. Poi dipende da noi, dalla capacità di gestire le pressioni. Sono convinto che se i ragazzi giocassero con la testa un po’ più sgombra qualche gol in più lo metteremmo nel sacco. E con i gol arriverebbero anche i punti”.
L’affondo”. Terminerebbe qui la disamina presidenziale. Ma passano solo una manciata di minuti e il Presidente torna sui suoi passi perché c’è un sassolino nella scarpa (leggasi macigno) che vuol condividere con il popolo giallorosso. “Sicuramente i primi responsabili di quest’annata disgraziata siamo noi. Però subito dopo devo dire che abbiamo avuto tutti contro, sia a livello istituzionale che a livello arbitrale. Evidentemente il nostro “modus operandi” di guidare la società, in maniera pulita e attenendosi alle regole, va in conflitto con l’attuale politica del calcio. La sola idea di retrocedere perché abbiamo seguito le regole dello sport ci fa rabbrividire e ci toglie di conseguenza entusiasmo. A noi ma anche ai nostri tifosi e penso alle due partite con il Siracusa o la gara interna con la Cremonese. Mi auguro fortemente che il sistema cambi in fretta alcune sue peculiarità e che dal mondo arbitrale ci sia dimostrato lo stesso rispetto che viene portato nei confronti di tanti nostri avversari, anche evitando di mandare a dirigere i nostri incontri elementi pesantemente impreparati a rivestire un ruolo così delicato. E penso a tanti guardalinee che ho visto con i miei occhi quest’anno. Altrimenti il mondo del calcio è destinato a morire e famiglie come la mia ad allontanarsi. Perdere sul campo sul campo, come a La Spezia, ci sta. Ma perdere contro un gioco d’interessi ci rattrista e ci toglie ogni motivazione. Se siamo qui, alla guida di questo Bassano è perchè vogliamo fare sport in maniera pulita”. Non è un tipo arrendevole Stefano Rosso e, soprattutto, non ci sta a vedere il Bassano continuamente costretto a subire angherie di vario tipo. L’ultima in ordine di tempo riguarda la comunicazione che dal prossimo anno non verrà più concessa la deroga all’utilizzo dello stadio “Mercante” a causa di un insufficiente numero di posti a sedere. Eppure tra biglietti nominali, tessera del tifoso (destinata almeno questa a sparire) e procedure complicate ed elaborate accedere agli stadi sta diventando sempre più un’impresa: “Mi piacerebbe per una volta che i nostri tifosi, oltre a star vicini ai ragazzi come hanno sempre fatto, dessero man forte alla società in questo senso. Con la famiglia Rosso o senza il calcio continuerà e questo magnifico sport non dev’essere infangato. Ecco mi piacerebbe che i nostri tifosi accorressero allo stadio non solo per spingere la squadra ma anche per darci una mano in questa missione e far capire alle istituzioni che il Bassano non è una società da prendere per i fondelli ma una società da sostenere e prendere come modello di correttezza. Invece ogni giorno capita qualcosa che tende a punirci”.
Stefano Rosso si è detto soddisfatto dell'atteggiamento della squadra a contro la corazzata Spezia (foto Roberto Bosca)
Realismo Brucato. “Nessuno si è illuso di affrontare lo Spezia ad armi pari, troppa la qualità dei bianconeri, eppure abbiamo fatto un’ottima partita tenendo testa ad un grande rivale – spiega Brucato –. Loro potevano segnare anche in altre occasioni però alla fine hanno sbloccato il risultato grazie ad un nostro autogol mentre noi in contropiede abbiamo fallito almeno due o tre situazione importantissime. Soprattutto a causa di un eccesso di frenesia nel rifinire l’azione, sono errori che pesano parecchio. Poi è arrivato questo rigore che ha chiuso la partita, fuori dai denti a noi un penalty del genere non l’avrebbero mai fischiato, ma finché il match è stato in equilibrio gli abbiamo fatti penare”. Le ultime chances di salvezza passano dalle prossime sfide da vincere a tutti i costi: “L’atteggiamento visto a La Spezia è quello giusto. Giocando con questo spirito si può fare l’impresa. Attendiamo le penalizzazioni intanto pensiamo di portare a casa il massimo dalle sfide con Frosinone e Prato. Galabinov per Longobardi dal primo minuto? È stato un dubbio che mi sono trascinato fino a qualche ora dal match”.
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