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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
1/Contro la Cremonese tocca a Galabinov
Alle sue spalle Ferretti e De Gasperi. Jaconi deve sciogliere alcuni nodi (Proietti?). Il tecnico: “Fare punti a tutti i costi”.
Pubblicato il 19-01-2012
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Anche Jaconi, come un qualunque tifoso giallorosso, l’ha presa con filosofia. La squalifica di Correa non se l’aspettava nemmeno lui ma quest’anno ne ha vissute davvero troppe per stupirsi ancora. “Quando Braghin dice che in pochi mesi ci stanno capitando le stesse cose che di solito capitano in 10 anni non va lontano dalla verità – dice allargando le braccia in senso d’impotenza il tecnico nel giorno del suo 65esimo compleanno – perché senza andare troppo in là basta che ci soffermiamo sulla passata stagione per vedere che non siamo incorsi in nemmeno un quarto dei guai che ci stanno tormentando quest’anno sotto tutti i punti di vista. Eppure questo non può che rappresentare uno stimolo ulteriore per il gruppo, venire fuori da una situazione del genere sarebbe particolarmente gratificante. E noi stiamo lavorando proprio per raggiungere questo obiettivo”. Possiamo tranquillamente ridurre a 5 gli anni “normali” che valgono gli episodi che si stanno succedendo in questo torneo ma il concetto non cambia. E nonostante questo, andando ad analizzare i singoli match, delle 9 sconfitte patite dai giallorossi finora solo contro Cremonese, PergoCrema e Trapani (tutte nel girone d’andata) il Soccer Team è stato sconfitto meritando di perdere. Comprese le ultime due uscite in totale emergenza con le seconde linee chiamate a tappare falle (o sarebbe meglio chiamarle voragini) che andavano ad aprirsi ogni dove. L’importante è non incorrere più in episodi agghiaccianti che possano compromettere quanto di buono fatto nell’arco di un intera gara. E il riferimento è alle 3 delle ultime 4 sconfitte arrivate in prossimità del 90esimo: “Vero, anche perché dopo non c’è nemmeno più il tempo per recuperare. Dobbiamo assolutamente e con ogni mezzo bloccare l’emorragia di punti che ci sta colpendo. Vedete, capita anche in serie A che in certi la palla tra i piedi momenti inizia a scottare. Dobbiamo tornare immediatamente a far punti per lasciare l’ultimo posto e per ritrovare la serenità giusta. Vietato comunque cercare di fare il passo più lungo della gamba perché altrimenti si rischia di ruzzolare di brutto”.
Verso il match del “Mercante” contro la Cremonese. I propositi di rivincita sono importanti ma contro la nobile Cremonese, pur rientrando Mateos e Ferretti, non saranno del match Correa e Gasparello entrambi per squalifica, oltre ai lungodegenti Porchia, Scaglia, Ghosheh e Caciagli: “Marcelo rientra solo perché ha un cuore enorme. In un altra situazione gli avremmo dato il tempo per recuperare la brillantezza che non può avere dopo quasi un mese ai box. Facciamo affidamento sullo spirito che anima questi ragazzi”. Fuori causa Correa e il suo primo sostituto Caciagli, davanti alla difesa toccherà a Lucca, ben disimpegnatosi in quel ruolo contro il Lanciano: “Christian deve aumentare un po’ il tono agonistico delle sue prestazioni. Tutto sommato in Brasile giocava in quella posizione mentre abbiamo constatato che difficilmente può essere impiegato da mezz’ala. Da interno di centrocampo possono giocare infatti solo elementi che hanno gamba e rapidità e possono contrastare anche sul piano del dinamismo gli avversari, in particolare gli esterni di centrocampo o le avanzate dei terzini. In rosa non abbiamo molti elementi con tali caratteristiche (Mateos, Caciagli, Lorenzini e l’under Proietti mentre Morosini merita un capitolo a parte ndr) ed è anche il motivo per cui non avevamo alternative a Lorenzini sia a Lanciano che con il Pergo”.
Andrej Galabinnov, 22 anni, debutterà dal 1 minuto contro la Cremonese (foto Roberto Bosca)
Tocca a Proietti? Dicevamo di Morosini. Il centrocampista bergamasco ha colpi importanti sia sul piano balistico che qualitativo. Caratteristiche queste che ben si sposavano con le esigenze del Bassano quando in campo scendevano contemporaneamente Caciagli e Mateos in grado di reggere l’urto in mezzo al campo. Ora le cose stanno in maniera differente. La presenza di Correa che catalizzerà su di sé il gioco e le invenzioni ma che non è certo un mostro di agonismo (e fatte le debite proporzioni lo stesso si può dire di Lucca) potrebbe far saltare questo equilibrio. Tanto più che fino al ritorno di Ghosheh sulla sinistra opererà un terzino di spinta come Bonetto. Questo perché Morosini non ha, per dirla alla Jaconi, il “passo” giusto per rivestire il ruolo di mezz’ala se devono ricadere anche sulle sue spalle importanti compiti di copertura e dinamismo che in precedenza erano ad appannaggio dei suddetti compagni. Il punto interrogativo non è di poco conto soprattutto se lo stesso ragazzo sta vivendo un momento un po’ particolare. Proprio alla luce di questi ragionamenti Jaconi potrebbe valutare l’ipotesi di riproporre Proietti che, al contrario, è certamente più dinamico, in allenamento appare pimpante e voglioso di mettersi in mostra, anche se dalla sua non ha la penetrazione offensiva di Morosini: “Sappiamo tutti benissimo che i giovani vanno fatti giocare quando le cose stanno andando bene perché subiscono molto più dei veterani i frangenti negativi che possono capitare in un campionato. Quando c’è da serrare le fila fanno più fatica perché manca loro l’esperienza per gestire emotivamente questi periodi. Inoltre i giovani vanno sfruttati quando stanno bene di fisico e di testa mentre è consigliabile toglierli quando iniziano a boccheggiare per evitare di bruciarli. Vedremo”.
Tocca a Galabinov. La squalifica di Gasparello apre un’autostrada al debutto dal primo minuto di iron man Galabinov. Il centravanti bulgaro, dopo aver passato i primi giorni da giallorosso con l’influenza intestinale, è pronto a vestire la casacca numero 9. Attenzione però: per caratteristiche Andrej non può fare il lavoro sporco di un Gasparello, un Guariniello o un Longobardi. Difficilmente lo vedremo rincorrere un avversario. Ecco perché il recupero di Ferretti che sa fare molto bene entrambe le fasi, unito alla indiscutibile conferma di Jack De Gasperi, sono musica per le orecchie di Jaconi: “Dalla prestazione di Galabinov mi aspetto che faccia il classico centravanti d’area, che tenga palla e faccia salire la squadra, che mandi in porta i compagni che si inseriscono da dietro. E che faccia gol. È chiaro che non posso pretendere tutto alla prima partita in cui giocano insieme tutti giocatori nuovi. Infatti se per un difensore inserirsi in un contesto è più semplice perché deve rintuzzare le avanzate degli avversari, per un attaccante è più complicato perchè subentrano il gesto tecnico, l’intesa sui movimenti da fare, il feeling”.
Ricorso. La riserva scritta e le immagini del fatto incriminato prodotte dalla società di via Piave in merito all’evidente errore tecnico del direttore di gara nel corso del match tra Bassano e PergoCrema è stata inoltrata al giudice sportivo. Per conoscere l’esito del verdetto l’attesa non dovrebbe essere lunga.
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