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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
In vista una riunione tecnica con la proprietà: si parlerà di mercato
Jaconi: “Mai successa una cosa simile in tanti anni”. Braghin: “A brevissimo ci siederemo intorno ad un tavolo”. Rosso: “Rinforzi o retrocessione”
Pubblicato il 19 dic 2011
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“In 50 anni di calcio non mi è mai successa una cosa del genere”. Fatica a mandare giù il boccone amaro Osvaldo Jaconi. 7 gol tutti in una volta non gli aveva mai presi. La faccia è tirata quando deve ripercorrere con la mente quanto accaduto prendendola alla larga: “Abbiamo già fatto vedere di saper rialzare la testa dopo le batoste iniziali. Evidentemente non siamo predisposti per reagire sempre allo stesso modo, diventa difficile entrare nella testa dei ragazzi per capirne i motivi. In settimana abbiamo parecchio insistito sulla bontà di questo avversario, evidentemente il concetto non è passato. In questa sconfitta c’è dentro di tutto, anche le scelte dell’allenatore”. Le cause della sconfitta, per l’entità con cui è maturata, vanno suddivise equamente tra l’intero gruppo. Eppure, ancora una volta, l’assenza contemporanea di qualche big ha fatto emergere una certa difficoltà da parte delle seconde linee: “Bisogna parlare di quelli che giocano. La rosa è formata da una ventina di giocatori proprio per sopperire alle eventuali assenze di tizio o caio. Nei prossimi mesi andremo incontro a diverse emergenze perché abbiamo 7 giocatori su cui pende la spada di Damocle della squalifica (Longobardi, Gasparello, Ferretti, Mateos, Caciagli, Scaglia e Ghosheh ndr) e gli infortuni sono dietro l’angolo. Non possiamo sempre star lì a guardare chi è assente”. Stefano Braghin, invece, interrogato sull’argomento non risparmia una stilettata: “Storicamente il forfait contemporaneo di alcuni nostri uomini chiave ci ha visti molto penalizzati. Eppure in queste partite i giocatori impiegati meno hanno la grossa opportunità di dimostrare che le scelta di lasciarli in panchina è sbagliata. Con il Trapani, invece, mi pare che questo non sia successo”.
Carenze. Ma dove si è persa la partita? Perché il Bassano ha sbandato così di brutto? Secondo il tecnico giallorosso la squadra fatica a reagire quando viene colpita nel suo punto debole: “Come tutte le compagini anche noi abbiamo dei pregi e dei difetti. Quando gli avversari mettono a nudo le nostre carenze andiamo in bambola. Se veniamo presi d’infilata non sappiamo mantenere la calma, gestire la palla e far passare la tempesta. In questi casi è più facile che crolliamo piuttosto che ci riorganizziamo per meglio affrontare certe difficoltà. Perché può essere normale che gli avversari imbastiscano una serie di attacchi organizzati e ci premano dietro per alcuni minuti. Questo però non significa prendere automaticamente gol! Bisogna arrangiarsi, tirar fuori l’esperienza, il carattere. Non si può pretendere di gestire il gioco per 90 minuti. Comunque ci tengo a ribadire che non eravamo fenomeni quando battevamo Triestina e Frosinone e non siamo da buttare oggi che abbiamo preso 7 pappine dal Trapani. Teniamo conto, inoltre che i siciliani sono un’altra di quelle squadre che non usano gli under mentre noi, e a volte può pesare, non possiamo esimerci dall’utilizzarli. Per sdrammatizzare mi vien da dire che è meglio prenderne 7 in una volta che venir sconfitti 7 volte per 1 a 0”. Ora arriva una sosta che può essere salutare: “L’esperienza mi insegna che la sosta natalizia è deleteria per chi sta viaggiando spedito e può essere molto positiva per chi, invece, chiude l’anno in difficoltà. Sfrutteremo questa pausa per ripresentarci tirati a lucido alla ripresa del campionato”.
Il presidente del Bassano Calcio ha lasciato lo stadio scuro in volto dopo la batosta con il Trapani (foto Roberto Bosca)
Riunione tecnica in vista . Era in programma in settimana, verrà anticipata ad oggi al posto della consueta cena di fine anno. La proprietà incontrerà dirigenza e staff tecnico per fare il punto della situazione dopo la pesante debacle con il Trapani e per individuare i possibili rimedi per affrontare il girone di ritorno, soprattutto in vista della riapertura del calciomercato. “Non so dire su due piedi da cosa dobbiamo ripartire per rimetterci in carreggiata – racconta un mortificato Braghin – sicuramente abbiamo maturato delle certezze alle quali ci aggrapperemo per uscire da questa situazione anche se non sarà facile”. Un aiuto potrebbe appunto venire dal mercato, del quale il massimo dirigente non vuol parlare a caldo dopo una così pesante sconfitta, da dove potrebbero arrivare un paio d’innesti. Innesti individuati soprattutto nel reparto avanzato (un trequartista in grado di agire anche da seconda punta). Ma gli ultimi sviluppi potrebbero far virare anche verso un centrocampista di sicuro affidamento. Al meeting sarà presente il presidente Stefano Rosso che già al termine del match aveva espresso dei concetti abbastanza duri: “Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, abbiamo dimostrato di essere scarsi. A gennaio faremo senz’altro qualcosa per evitare di retrocedere”.
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