Ultimora
7 Jan 2026 17:12
Ultraleggero precipita nel Padovano, ferito il pilota
7 Jan 2026 15:10
In Veneto torna il bando per gli abbonamenti ai mezzi pubblici
7 Jan 2026 14:05
Quindicenne morì di overdose, rito abbreviato per gli imputati
7 Jan 2026 12:47
Festività con 37mila visitatori per le mostre di Linea d'ombra
7 Jan 2026 22:46
Serie A, Parma-Inter 0-2
7 Jan 2026 22:42
Serie A, Lazio-Fiorentina 2-2
7 Jan 2026 22:38
Serie A, Parma-Inter 0-1
7 Jan 2026 22:40
Serie A, Lazio-Fiorentina 1-2
7 Jan 2026 21:28
Etna: nuove, suggestive immagini dal drone con telecamera termica
7 Jan 2026 12:02
L'arte cura, cinque consigli di benessere attraverso la creatività
Don Andrea Guglielmi
Contributor
Bassanonet.it
Ritorno al futuro
Dallo spunto di alcuni atti vandalici adolescenziali compiuti in estate nell'area del castello di Bassano, qualche considerazione sul rapporto educativo tra adulti e giovani
Pubblicato il 14-12-2020
Visto 6.658 volte
Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta.
Lo scrittore francese Paul Valery ha partorito questa frase nel 1931. È diventata celebre in Italia nel 2002, quando un writer milanese l’ha impressa sul muro della stazione di Porta Genova. Se uno degli effetti devastanti del Coronavirus è scompaginare la percezione del futuro, è logico pensare che le grandi vittime di questa pandemia siano i più giovani, che hanno alle spalle un passato minuscolo e davanti agli occhi orizzonti dilatati. Ma il futuro si alimenta del presente, cioè di tante “presenze” – padri, madri, maestri, allenatori, compagni di viaggio – che traghettano e accompagnano i più fragili nei passaggi delicati della vita.
È compito dell’adulto esserci, essere ... “presente”.
Nei mesi climaticamente più caldi del 2020, che hanno coinciso con l’allentamento dei contagi e delle normative anti-Covid, l’area del castello di Bassano era costantemente presidiata dagli adolescenti, che si assembravano, si scomponevano e si riaggregavano in compagini variabili, dando forma a gruppi o compagnie che potevano assumere atteggiamenti diversi. La barbarie diventa un antidoto alla noia; così si spiegherebbero alcuni atti vandalici, come il tentativo di incendiare una palma o lanciare sassi pesanti contro i lampioni. Con ammirevole efficacia sono state centrate le alte vetrate dell’antica pieve di Santa Maria in Colle. Lo Spirito Santo ha il senso dell’ironia; e così uno dei crepi sul vetro è uscito a forma di colomba; il dettaglio fa sorridere, ma fa anche pensare.
Quel buco è soltanto un vuoto a rendere? Dobbiamo fargliela pagare? O è un messaggio dello “Spirito”, che cerca di connettersi al mondo dei “grandi”? Forse adesso è alle porte di casa e sta bussando, suona il campanello, cerca di capire dove siamo. D’altronde è questa la domanda primordiale che Dio rivolge all’uomo adulto: “Dove sei?” (Genesi 3,9). La vetrata che si infrange crea uno spazio deserto: li abbiamo dimenticati, lasciati soli davanti agli schermi di tanti device, dove manca l’ingrediente essenziale, la “presenza”? Ci siamo collegati con loro soltanto da “remoto”, participio passato del verbo “rimuovere”? Abbiamo un patrimonio di parole, gesti, valori, emozioni da consegnare a questi ragazzi, che li abiliti a elaborare un progetto, a non alienare tempi e risorse?
L’operazione più intrigante in questa vicenda è risalire il fiume della storia. Con grande meraviglia si scoprirà che la piazza del duomo, a Bassano, era nei secoli scorsi un’area educativa; le confraternite promuovevano anche la figura del “maestro di scuola”, ed è molto probabile che lì si insegnasse non solo la dottrina cristiana. Il caro e benemerito don Giorgio Pirani, nel 1747, qualche anno prima di raccogliere le ragazze abbandonate, si era inventato “l’oratorio dei poveri”, che aveva la sua sede nella chiesetta di San Giuseppe, presso il duomo.
Nel 2020 gli adolescenti bassanesi più fragili sono tornati “a casa”, negli spazi in cui un tempo gli adulti non erano scomparsi. Questi piccoli vandali ricordano il giovane Telemaco, il figlio di Ulisse che attende il ritorno del padre.
“Adultus” e “adulescens” sono rispettivamente il participio passato e presente dell’unico verbo “crescere”: “adulèscere”, in lingua latina. Rinsaldare il patto tra le generazioni è l’unica speranza per tutti.
Il 08 gennaio
- 08-01-2025C’è imposta per te
- 08-01-2024Repubblica di San Marin
- 08-01-2023Bésame mucho
- 08-01-2022Romanzo Quirinale
- 08-01-2021Se il banco chiude
- 08-01-2021Dal MuSe alla Mesa
- 08-01-2020L'eccezione alla regola
- 08-01-2018Mozzarella di bufala
- 08-01-2015Teatro Santa Chiara
- 08-01-2015Pietre della città
- 08-01-2015E gli alpini fanno...pace con Bassanonet
- 08-01-2014Tangenti, terremoto alla Steda
- 08-01-2014AkzoNobel, incontro a Roma. Donazzan: “Rispetto per l'Italia”
- 08-01-2014Gira per Bassano con l'auto sequestrata, beccato
- 08-01-2014C'era una volta a Bassano
- 08-01-2013Elezioni e PD, Filippin c'è
- 08-01-2013L'affaire Pelican
- 08-01-2013Il Carnevale cantierato
- 08-01-2011Casetta “Pro Bassano”: scoppia la polemica
- 08-01-2011Ad Asiago “esplode” il tricolore
- 08-01-2010"La sicurezza dei cittadini non è una priorità di questa Amministrazione"
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 7.035 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 997 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.595 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.387 volte



