Cronaca

"Funerale al territorio" per la Pedemontana

Corteo di protesta dei comitati a Villaraspa di Mason Vicentino al futuro maxi-cantiere della SPV. Sulla Nuova Gasparona, chiusa al traffico, celebrate simbolicamente le esequie dello sviluppo sostenibile

Pubblicato il 05 nov 2011
Visto 4.876 volte

Pubblicità

Un funerale in stile New Orleans, con la musica dixieland che risuona dagli altoparlanti di un camioncino, la corona di fiori e il corteo che procede a passo lento - scortato dalle forze dell'ordine e sotto un cielo minaccioso - lungo una spettrale superstrada Nuova Gasparona, chiusa al traffico nel tratto tra la rotatoria di Marostica e lo svincolo per Mason Vicentino.
E' la sintesi della manifestazione contro la Superstrada Pedemontana Veneta organizzata dai Comitati Difesa Salute e Territorio Valle Agno, Alto Vicentino, Malo e Bassano del Grappa che si danno appuntamento alle 15 nella zona industriale di Villaraspa di Mason Vicentino.
Una dimostrazione che avviene a pochi giorni dalla cerimonia della posa della prima pietra dell'infrastruttura, prevista giovedì prossimo 10 novembre a Sacro Cuore di Romano d'Ezzelino.

Foto Alessandro Tich

La destinazione del corteo di protesta - ampiamente documentato dalla nostra photogallery - è l'area di 100mila metri quadrati lungo la Nuova Gasparona, a qualche centinaio di metri a sud della rotatoria di Villaraspa, dove sorgerà il maxi-cantiere della Spv: superficie logistica, già transennata e al cui ingresso è già collocato il cartello indicatore del contraente generale Sis e delle imprese consorziate, dove per almeno sei anni saranno impegnati non meno di 1500 addetti ai lavori.
Quello che la mobilitazione intende rappresentare, come spiegano i promotori, è “un funerale allo sviluppo sostenibile del territorio”: una fine annunciata, secondo i manifestanti, a fronte della “progressiva distruzione del territorio agricolo” e della “speculazione finanziaria a vantaggio di pochi” che la costruzione della Superstrada a pedaggio comporterebbe.
Concetti che, prima della partenza del corteo tra i capannoni di Villaraspa, vengono ribaditi al microfono da Bepi De Marzi, il celebre musicista e compositore giunto dalla sua Arzignano per sostenere la causa.
De Marzi, come dichiara anche in un'intervista che pubblichiamo a parte, esprime “il proprio senso di sconfitta” per “il silenzio dei contadini”: ovvero gli agricoltori che “invece di scendere in strada per salvare il territorio hanno venduto i loro terreni, come per la Valdastico Sud”.
“E così - incalza il compositore - siamo noi disperati che chiediamo la salvezza di queste che sono le più belle colline dell'Alto Vicentino.”
Il corteo, sotto un cielo plumbeo che rende il momento ancora più irreale, parte quindi in direzione della Gasparona. Oltre a quelle dei comitati, si notano anche le bandiere di Sinistra Ecologia e Libertà e dei movimenti “No Dal Molin”.
Alla rotatoria di imbocco, spunta la corona di fiori e inizia la “cerimonia funebre” vera e propria. Con polizia e carabinieri a fare da apripista, la fila dei manifestanti raggiunge infine il cancello d'ingresso del cantiere dove la corona viene simbolicamente deposta, con un ironico applauso dei partecipanti per la “morte” del territorio.
“Con questa manifestazione - ci spiega il portavoce dei comitati Lanfranco Tarabini - vogliamo alzare il tiro sul problema di come vengono attaccati i beni comuni. Il territorio, e un modo di vita sostenibile, è un bene comune. Il nostro intento è quello di aprire un nuovo fronte, coinvolgendo più realtà. Vogliamo costruire la “piazza dei beni comuni” che porti alla nascita laboratorio dei beni comuni dell'Alto Vicentino.”
“Noi - aggiunge Tarabini - non siamo “contro”, ma siamo a favore di uno stile di vita compatibile, sostenibile e a misura d'uomo.”
La manifestazione volge al termine, ma è solo la prima puntata. Giovedì prossimo, alla cerimonia della posa della prima pietra della Superstrada Pedemontana Veneta a Romano - che qualcuno, tra gli intervenuti, definisce “una farsa mediatica” - i comitati saranno nuovamente presenti per esprimere la loro opposizione.
Un altro presidio di contestazione sarà allestito dal Movimento Cinque Stelle e altri gruppi e comitati che non hanno partecipato alla manifestazione di oggi.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

1

Attualità

10 apr 2026

La Processione del Venerdì Santo apre il dibattito

Visto 13.151 volte

3

Politica

13 apr 2026

Crisi a Rossano Veneto, Lorenzo Bisinella rompe il silenzio

Visto 10.903 volte

4
5

Geopolitica

08 apr 2026

La NATO si addestra nell’Artico

Visto 9.021 volte

6

Geopolitica

12 apr 2026

Taiwan, la leader dell’opposizione incontra Xi Jinping

Visto 7.447 volte

7

Attualità

13 apr 2026

Di Rara Pianta: in 40.000 al Giardino Parolini

Visto 5.103 volte

8

Associazioni

10 apr 2026

Dieci anni, per Teatris

Visto 3.537 volte

9

Musica

11 apr 2026

Note di Primavera

Visto 3.391 volte

10

Musica

09 apr 2026

Al Remondini, risuonano Voices Of Light

Visto 3.352 volte