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“Siamo in trincea, come nel '15-'18”
Monta la protesta dei residenti di via Colbacchini e vie limitrofe per il nuovo senso unico con pista ciclabile. Ieri sera un'accesa riunione spontanea. Il consiglio di quartiere: “Il progetto non è stato presentato preventivamente agli abitanti"
Pubblicato il 23 set 2011
Visto 4.223 volte
“Ci troviamo in trincea, come sul Grappa nel '15-'18”.
Non usa mezzi termini un residente di via Colbacchini, la parallela di via Scalabrini in Destra Brenta a Bassano del Grappa che da questo mese ha cambiato i connotati: con l'eliminazione del vecchio doppio senso di marcia e l'istituzione di un'unica corsia a senso unico in direzione nord e la realizzazione di una pista ciclabile.
Un'opera, realizzata a tempo di record dai Lavori Pubblici del Comune, che non va proprio giù agli abitanti della via interessata e delle vie contermini: Colombare, Melchiorazzo, Scalabrini.
La "nuova" via Colbacchini in Destra Brenta a Bassano: carreggiata a una corsia a senso unico, paletti divisori e pista ciclabile (foto Alessandro Tich)
“Ci sono punti - ci dice il residente - in cui la carreggiata per le auto è troppo stretta, e altri, in corrispondenza del tratto di marciapiede, in cui la pista ciclabile è eccessivamente larga. Ci sono poi quei paletti che dividono la pista dalla strada: sono pericolosi e sarebbe stato meglio un cordolo. Inoltre non c'è nessuna tracciatura della carreggiata: chi esce a piedi dalle abitazioni deve stare molto attento al passaggio delle auto. E i mezzi dei servizi di emergenza, pompieri o ambulanze, oppure i camion a servizio delle abitazioni, per lavori o traslochi, hanno l'accessibilità? Non lo sappiamo. Per non parlare dei nuovi problemi del traffico in via Scalabrini: tutte le auto che da Campese e S. Eusebio vanno in direzione di Bassano ora devono passare per di là.”
Le perplessità aumentano col passare dei giorni. Anche perché, per il quartiere Angarano, i lavori su via Colbacchini sono stati una novità improvvisa: comunicata al presidente del consiglio di quartiere Francesco Spigarolo dall'assessore ai Lavori Pubblici Dario Bernardi a fine agosto, solo tre giorni prima della partenza delle ruspe.
E così, ieri sera, una cinquantina di residenti della zona interessata hanno preso parte a un'accesa riunione spontanea nel Ridotto del Teatro Remondini, nel corso della quale sono emersi “l'indignazione per i modi adottati dall'Amministrazione comunale” e il “malcontento generale” che si sta diffondendo tra i fruitori degli istituti scolastici della zona e in tutta la Destra Brenta: comprese S.Eusebio, Campese e la strada dei Pilati, dove molte auto - per evitare il semaforo di via Scalabrini - “tagliano” in direzione di Contrà San Giorgio-Villa Serena causando ulteriori disagi alla viabilità locale.
“Il consiglio di quartiere - ci dice il presidente di quartiere Angarano Spigarolo - non contesta l'opera di per sé stessa, è giusto che gli studenti siano protetti sul percorso per scuola. Ma riteniamo intanto che non siano protetti sufficientemente: dopo i 2-300 metri della pista ciclabile di via Colbacchini i ragazzi arrivano allo stop delle suore e imboccano via Ss. Trinità - Viale Vicenza senza più piste ciclabili entrando nel traffico normale."
"Contestiamo invece l'opera - puntualizza il presidente - per il modo in cui è stata portata avanti la sua realizzazione. Il progetto non è stato presentato preventivamente agli abitanti, com'era giusto che l'Amministrazione facesse.
Il nuovo senso unico sta inoltre creando problemi a tutta la viabilità della zona, creando disagi non solo a chi vi abita ma anche ai residenti di S.Eusebio e Campese, che una volta qui avevano una via di sfogo per andare in direzione di Marostica-Vicenza evitando il semaforo di via Scalabrini. Ora invece, alle 8 di mattina, la fila delle auto al semaforo a volte arriva fino a via Fontanelle.”
“A monte - prosegue Spigarolo - c'è anche il fatto che il Consiglio di Quartiere aveva avuto il benestare della parrocchia della Ss. Trinità che era disposta a cedere gratuitamente al Comune una parte del terreno del campo sportivo, in cambio della cessione da parte del Comune del terreno, di proprietà comunale, del parcheggio del teatro parrocchiale Remondini. In questo modo il Comune avrebbe potuto far rientrare il muro di cinta del campo sportivo per allargare la carreggiata di via Colbacchini. L'accordo tra il Comune e la parrocchia però non è stato raggiunto, come mi ha riferito l'assessore Bernardi in una email, per “problemi tecnici” e per “aspetti economici e di tutela ambientale”. Adesso questa strada è un problema, è troppo stretta e il senso unico congestiona le altre strade, e gli abitanti sono incavolati.”
E allora: che fare? “Il progetto è ormai realizzato - allarga le braccia il presidente del quartiere -, però bisogna che il Comune finalmente si decida a prendere in mano tutta la viabilità della Ss. Trinità e della Destra Brenta.”
Nella riunione di ieri sera sono anche emerse delle proposte alternative, che il consiglio di quartiere "si farà carico di divulgare con i mezzi più opportuni".
E la storia, statene certi, non finisce qui.
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