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Dal 9 all'11 settembre a Palazzo Bonaguro a Bassano un'edizione ampliata e rinnovata della “Festa delle Culture”. Protagoniste una trentina di associazioni del territorio. L'assessore Fabris: “Un cammino che ci porta al confronto e al dialogo"
Pubblicato il 06 set 2011
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“Lavorare sulle differenze culturali è un arricchimento per il nostro territorio, che è un territorio che amiamo. Qui abbiamo scelto di vivere e abbiamo fatto i figli. Per questo vogliamo contribuire alla cultura del posto in cui viviamo.”
Chi lo afferma è Ali Fadel, presidente dell'Associazione “Il Quarto Ponte” - Centro Interculturale di Bassano del Grappa che organizza nuovamente in città - e questa volta non da solo - la “Festa delle Culture”: appuntamento in programma il 9-10-11 settembre a Palazzo Bonaguro e presentato questa mattina in conferenza stampa in municipio.
Un evento che per la sua settima edizione presenta importanti novità: da quest'anno infatti il “Quarto Ponte” è affiancato nell'organizzazione dall'associazione IESS e si avvale inoltre della collaborazione della Pro Bassano e di una trentina di altre associazioni attive nel comprensorio. Il tutto con il patrocinio e il contributo del Comune di Bassano del Grappa.
Da sinistra: Marinka Sirotnjak, Alessandro Fabris, Elisa Gidoni, Chiara Zanotto, Alì Fadel e Lorenza Breda
La festa, inoltre, ritorna nella sua sede originaria di Palazzo Bonaguro, uno spazio molto più adeguato rispetto alle sedi delle ultime edizioni per proporre un ampio programma di incontri, spettacoli e altre manifestazioni.
Si inizia venerdì sera, 9 settembre, alle 20 con un aperitivo jazz. Dopo i saluti delle autorità, sipario alzato sui “Bassano Music Awards”, con la partecipazione di Nex, The Offside e Il brodo oltre la siepe.
Sabato 10 il programma del mattino prevede la tradizionale colazione multietnica, una lezione di Metodo Feldenkrais e un incontro-dibattito sul “permesso di soggiorno a punti” con Casa a Colori onlus. Nel pomeriggio laboratorio sui viaggi condotto da Gpl (percorsi di Giustizia, Pace e Legalità), la presentazione del libro “Amori boliviani”, una tavola rotonda sul tema “Le donne nella nuova Italia” e assaggi etnici. Alla sera reading di giovani poeti, musica rock con i Lost Way, la danza del ventre a cura del Centro Tecniche Dolci e ancora rock con gli Emotion River.
La mattinata di domenica 11, dopo la colazione multietnica, prevede in scaletta un'esibizione di arte marziale vietnamita con Equipe Vovinam Veneto, il reading di poesia sudamericana “Màs que palabras” e un incontro conviviale romeno-thailandese (su prenotazione, email: ilquartoponte@libero.it).
Nel pomeriggio, reading teatrale “A una passante”, musiche dal mondo, la consueta e molto attesa “Sfilata di abiti tradizionali del mondo” con musica e danza dall'India e il finale ancora con la danza del ventre.
Sabato e domenica saranno inoltre allestiti gli stand delle associazioni, uno stand bevande, una mostra fotografica sui bambini della Bolivia, il laboratorio “Briciole di pane”, il laboratorio “Slow Food”, uno spazio animazione bimbi, l'angolo di Clown Skatoletta, uno spazio video “Colori del mondo” e l'esposizione più prova di flauti “Bansuri” indiani.
Di tutto e di più, verrebbe da dire. “L'elemento importante di quest'anno è la partecipazione di una trentina di associazioni del territorio - sottolineano, a nome dell'associazione IESS, Elisa Gidoni e Chiara Zanotto -. Inoltre la partecipazione dei gruppi musicali e degli attori dei reading è basata totalmente sul volontariato. Questo significa che il senso della festa è sentito non solo da noi, ma da tante altre persone del territorio.”
La percezione è condivisa anche da Alì Fadel e da Marinka Sirotnjak, rappresentanti dell'Associazione “Il Quarto Ponte”. “La grande sorpresa di quest'anno - aggiunge Fadel - sono i giovani. Si è abbassata molto l'età media dei partecipanti, con un grande entusiasmo gratuito.”
“Abbiamo sposato fin da subito la manifestazione - dichiara l'assessore al Turismo Alessandro Fabris, intervenuto alla presentazione-stampa con l'assessore al Sociale Lorenza Breda - come idea che parte dal basso, e cioè dalle associazioni. Una proposta molto interessante che vogliamo inserire in un percorso generale sul territorio.”
“Grazie all'impulso del nostro sindaco - continua - questa Amministrazione ha molta sensibilità su questi temi. Sul tema dell'integrazione, lo scorso giugno, ci sono già state nel nostro comprensorio la Festa di Macondo e “Dialogando”. Il compito dell'Amministrazione è quello di fare squadra in tutte queste iniziative, in un percorso comune che va a valorizzare le specificità di ciascuna di esse.”
“Siamo molto freschi dall'uscita al cinema di “Cose dell'altro mondo” - afferma ancora Fabris - che non fa altro che far riflettere, anche se in modo diverso, su questi temi. Ospitare le riprese del film è stata una scelta lungimirante del nostro sindaco, non per accettare di essere un palcoscenico ma per fare di Bassano un piccolo teatro dove si è parlato di qualcosa.”
“E' un cammino che ci porta al confronto e al dialogo - conclude l'assessore -. Sono cose a cui io credo fermamente. Di questo percorso fa parte anche la “Festa delle Culture”, e invito i cittadini a partecipare.”
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