Attualità

Ex Tricom/PM Galvanica: avviata un'ispezione del Ministero

Il Ministero dell'Ambiente richiede “dettagliate notizie” agli enti locali dopo un'interrogazione presentata dall'on.Massimo Bitonci, che commenta: “Nonostante l'esito discorde dei due processi la falda idrica è irreparabilmente danneggiata”

Pubblicato il 27 giu 2011
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A due giorni dalla movimentata manifestazione a Bassano del Grappa contro la sentenza “ex Tricom/PM Galvanica”, e in attesa del processo d'appello, la complessa e delicata vicenda registra un'ulteriore novità.
Il Ministero dell’Ambiente ha infatti trasmesso alla Prefettura di Padova, alla Regione Veneto, alla Provincia di Vicenza ed ai Comuni di Tezze sul Brenta e Fontaniva la richiesta di dettagliate notizie sulla vicenda, sotto il profilo delle sue conseguenze ambientali, in modo da poter fornire adeguata risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato, nonché sindaco di Cittadella, on. Massimo Bitonci lo scorso 31 maggio.
“Il Ministero - riferisce Bitonci - si è mosso subito dopo aver letto l’interrogazione che ho depositato alla fine di maggio, ed ha chiesto la scorsa settimana a tutti gli enti interessati ogni atto e documento utile a fornire un’adeguata risposta che chiarisca i punti oscuri sollevati nel documento che ho presentato.”

La manifestazione di sabato scorso a Bassano contro la sentenza "Tricom/PM Galvanica" (foto Alessandro Tich)

“In particolare - prosegue il deputato ella Lega Nord - ho segnalato come la Tricom PM Galvanica abbia creato gravissimi danni ambientali in un vasto territorio compreso tra i comuni di Tezze, Cittadella e Fontaniva, enti che sono stati costretti ad ampliare rapidamente la rete idrica per evitare che molti cittadini venissero in contatto con le falde inquinate da cromo esavalente, nichel ed altre sostanze nocive fuoriuscite dagli impianti dell’azienda e disperse nell’ambiente.”
“Il Comune di Cittadella - continua il sindaco e parlamentare - allo scopo di tutelare il diritto dei propri concittadini alla tutela della salute, si era costituito parte civile nel 2002, nel procedimento penale instauratosi nel Tribunale di Cittadella a conclusione delle indagini della Magistratura di Padova, ed ha chiesto altresì di costituirsi in giudizio anche nel successivo procedimento pendente a carico degli amministratori della Tricom PM Galvanica avanti il Tribunale di Bassano del Grappa.”
“Se il Tribunale di Cittadella nel 2006 - conclude Bitonci -, a seguito delle indagini esperite e delle risultanze degli atti processuali, aveva emesso una prima sentenza di condanna per inquinamento, lo scorso maggio il Tribunale di Bassano del Grappa ha mandato tutti assolti i tre imputati per avvelenamento da cromo, non ritenendoli responsabili della morte di cinque ex dipendenti dell’azienda.
E’ indubbio ed accertato, tuttavia, che nonostante l’esito discorde dei due procedimenti giudiziari, la falda idrica che scorre sotto i comuni interessati dalla contaminazione con cromo esavalente, è stata irreparabilmente danneggiata, tanto da costringere le Amministrazioni comunali interessate ad intervenire con urgenza estendendo la rete idrica di acquedotto, per evitare che i cittadini utilizzassero le acque provenienti dalla falda inquinata”.

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