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Minacce nei confronti del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini sono apparse sui social network in relazione alla sua annunciata presenza, domenica pomeriggio, alla prima “Festa della Libertà” organizzata dal Pdl a Rossano Veneto.
Lo ha reso noto l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione Elena Donazzan, aggiungendo di aver chiesto al ministro ''di non venire alla Festa del Pdl, a differenza di quanto concordato, per la sua e la nostra incolumità”
“Minacce - ha precisato Donazzan, con un comunicato trasmesso in redazione - che in queste ore stanno avendo una crescita esponenziale e non sono giustificabili”.
L'assessore regionale Elena Donazzan: "Sappiano i violenti di ogni tipo che non cambiamo idea e che andiamo avanti con la Riforma della scuola"
“Mi sono confrontata con il ministro Gelmini - aggiunge l’assessore regionale - questa mattina, e l’ho sentita determinata nelle sue posizioni, non disposta a farsi ricattare dalle minacce, ma le ho chiesto di non partecipare soprattutto perché è una festa, che volevamo quale incontro sereno e di confronto con i nostri quadri del territorio ed i tanti simpatizzanti che verranno con i bimbi e le loro famiglie”.
“Per senso di responsabilità quindi - prosegue Donazzan-, abbiamo condiviso insieme di pensare prima di tutto alla gente per bene che verrà alla nostra due giorni”.
“Sappiano i violenti di ogni tipo - sottolinea l'assessore regionale - che non cambiamo idea, che andiamo avanti con la Riforma della scuola, che affrontiamo la crisi con le priorità dovute e che le minacce ci rafforzano semmai nella convinzione delle nostre posizioni”.
“A quelli dei centri sociali - afferma ancora Donazzan -, professionisti del disordine, dico che non diamo nessuna occasione per esercitare la loro delinquenza e che se ne stiano a casa loro o vadano a lavorare”.
Il ministro Gelmini, che prima delle minacce sulla rete aveva confermato la sua presenza a Rossano Veneto, sarebbe dovuta intervenire ad un convegno, in programma domenica dalle 17.30, sul tema “Etica della Scuola - Etica del Lavoro: verso il federalismo scolastico e fiscale”. In serata il ministro si sarebbe quindi trattenuto a Rossano, per partecipare ad una cena con i partecipanti alla manifestazione.
Secondo l'assessore regionale il grave episodio va collegato ai gesti di vandalismo compiuti la scorsa notte contro la sede Uil di Vicenza.
“Quello che sta accadendo contro il ministro - conclude Donazzan - e contro le sedi dei sindacati, è un esempio di come l’inciviltà della violenza impedisca il confronto democratico."
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