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Sull'orso Dino lo scudo di Galan

Il ministro per le Politiche agricole e forestali difende a spada tratta Dino e i suoi simili: “Nessuno si sogni di usare le armi contro gli orsi”

Pubblicato il 09 ago 2010
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Do you remember l'orso Dino? Il vorace plantigrado che nei mesi scorsi - alla ricerca di cibo e di una compagna - aveva sconvolto con le sue scorribande la tranquilla vita dell'Altopiano di Asiago, della Valbrenta e delle montagne dell'Alto Vicentino, per quest'estate a quanto pare ha scelto altri lidi. Con buona pace dei molti operatori turistici dell'Asiaghese che con l'inizio della stagione dell'alpeggio temevano, comprensibilmente, una recrudescenza delle sue fameliche incursioni.
Autentico incubo per allevatori e malgari, il poderoso quadrupede è diventato invece una “superstar” per animalisti e ambientalisti: prova ne sia il profilo su facebook a lui dedicato, che ha ormai superato la quota di 14 mila fans.
A questi si aggiunge un supporter di primo piano: il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - e già governatore del Veneto - Giancarlo Galan, che in un'intervista al periodico “Il forestale” difende a spada tratta il diritto di cittadinanza di Dino e dei suoi simili nei boschi dei nostri territori.

"Sugli orsi ingiustificate paure": parola del ministro Galan

"Nessuno si sogni di usare le armi contro gli orsi - dichiara il ministro -, sarebbe un atto barbaro e inutile, e attenzione anche alle parole che possono suonare altrettanto pericolose.”
Ciò che preoccupa Galan, in particolare delle cronache giornalistiche, è “l'uso di parole che trasmettono l'idea di una pericolosità da eliminare. Questo non va bene”.
“Solo pochi decenni fa - continua - a delle ingiustificate paure fecero seguito cacce spietate che portarono quasi all'estinzione nel nostro paese del lupo”.
L'intervento dell'esponente di governo prende spunto proprio dalla recente comparsa nel Veneto di Dino - alias l'orso M5 - che in realtà, la scorsa primavera, fece di tutto per fare notizia: asini sbranati o sgozzati e recinti distrutti sulle alture altopianesi oltre a una strage di pollame in quel di San Nazario.
Benché l'orso bruno rifugga notoriamente l'uomo, per settimane Dino aveva tenuto in apprensione i residenti delle contrade che l'animale, camminatore instancabile, ha attraversato.
Il ministro Galan ritiene invece che “l'esperienza della gestione dell'orso in altre regioni come l'Abruzzo ha insegnato che il conflitto uomo-orso è più facile laddove quest'ultimo ha più facilità di accesso alle risorse alimentari”.
Una soluzione praticabile, per il ministro, è quindi quella di “rendergli l'accesso al cibo più difficile” e “utilizzare misure come i recinti elettrificati per il bestiame”.
Saranno d'accordo, lassù sull'Altopiano?

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