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Il Pdl di Bassano si affida alla Donazzan

L'assessore regionale è il nuovo coordinatore vicario del partito in città. Affiancherà il nuovo coordinatore Dino Secco. “Giunta è iscritto al Pdl, deve sedere nei banchi di opposizione”

Pubblicato il 22 giu 2010
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L'assessore regionale Elena Donazzan è il nuovo coordinatore vicario del Popolo della Libertà di Bassano. E' l'indicazione emersa, all'unanimità, in una riunione di tutti i consiglieri bassanesi eletti nelle file del Pdl in Comune, in Provincia e in Regione.
La Donazzan affiancherà, nell'incarico al vertice, il nuovo coordinatore di Bassano Dino Secco, nominato a sua volta dal coordinatore provinciale Pierantonio Zanettin. Il tutto in attesa del primo congresso di collegio del Popolo della Libertà, previsto per novembre, in cui i responsabili locali del partito saranno eletti definitivamente dagli iscritti.
“Siamo qui oggi - ha spiegato Elena Donazzan in conferenza stampa - all'indomani dell'intesa in sede di coordinamento provinciale per strutturare e organizzare il partito in tutti i comuni del territorio. L'intesa prevedeva, da parte dei coordinatori provinciali, la scelta dei coordinatori comunali del Pdl tra i nominativi in quota ex ForzaItalia e la nomina dei coordinatori vicari tra gli esponenti in quota ex Alleanza Nazionale. Per Bassano non è stato così. Accanto a un coordinatore indicato da Vicenza, si è ritenuto che per il coordinatore vicario Bassano avesse la forza e l'autorevolezza per auto-determinarlo. Noi abbiamo voluto così e il coordinatore provinciale degli ex AN Sergio Berlato ha rimesso l'indicazione del nome alla discussione in seno al partito a Bassano. Ci siamo riuniti e, all'unanimità, è emerso il mio nome.”

Elena Donazzan: "Chiediamo trasparenza e coerenza"

“Io non sarò la quota di ex AN a Bassano - ha tenuto quindi a precisare l'assessore regionale -. Abbiamo rifiutato questo meccanismo, siamo invece la quota del territorio. Noi avevamo costruito il Popolo della Libertà molto prima che fosse costituito a livello nazionale, nei dieci anni in cui Forza Italia e AN hanno governato la città di Bassano in completa sintonia.”
Per il Pdl bassanese è ora il momento di ricrearsi una struttura e soprattutto una base. Sarà quanto prima costituito il direttivo e la nuova sede di Via Roma 14 sarà aperta al pubblico nelle mattine dei giorni di mercato - giovedì e sabato - e il mercoledì sera.
E' iniziata, contestualmente, anche la nuova campagna di tesseramento. “Cerchiamo italiani capaci, coraggiosi, positivi e soprattutto coerenti - ha rimarcato la Donazzan -. La città ha bisogno di un Pdl presente e capace di rappresentare le istanze della gente. Noi apriamo a tutti questi cittadini che hanno anche bisogno di fare chiarezza. Per questo chiediamo trasparenza e coerenza.”
Per questo motivo, per il neo coordinatore vicario, vanno subito chiarite le posizioni di due esponenti del partito che hanno fatto delle scelte precise.
“Abbiamo verificato - ha detto la Donazzan - che Stefano Giunta è iscritto al Pdl. Giunta, per coerenza, deve passare al gruppo consiliare del Pdl e sedere in consiglio comunale nei banchi dell'opposizione. Altrimenti porremo la questione a livello nazionale.
Un altro iscritto al partito, Gianpi Zanata, è stato nominato dalla maggioranza di Bassano tra i componenti della Commissione edilizia del Comune, incarico che lui ha accettato. Gli chiediamo, per coerenza e trasparenza, di rinunciare a questa nomina e di dimettersi.”
“Finalmente - ha commentato il capogruppo consiliare Pdl Stefano Monegato - abbiamo un coordinatore che ci porterà al congresso in autunno. Sentivamo il bisogno di un partito alle spalle per riprendere i fili di quanto perso un anno e mezzo fa. Tante persone nuove si sono avvicinate al partito e chiedono risposte. C'è un'accozzaglia che governa Bassano e la città, in un anno, se ne è accorta.”
Sull'“immobilismo totale dell'Amministrazione” ha puntato il dito anche l'ex sindaco Gianpaolo Bizzotto. Il Pdl, rinfrancato dalla nuova organizzazione, passa al contrattacco e promette di affilare le armi “per ritornare alla guida della città fra quattro anni, se non anche prima”.

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