Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 27-11-2009 04:45
in Attualità | Visto 3.089 volte

Il deserto dei Tartari

Effetto “Grifone” sul centro storico di Bassano. Nel tardo pomeriggio, all'ora di punta degli acquisti e dello spritz, strade e negozi vuoti e Mercatino di Natale disertato

Il deserto dei Tartari

Così si presentava la centralissima Via Roma alle 18.30, ora di punta degli acquisti e dell'aperitivo in centro

Se non è il deserto dei Tartari, lo è quasi. Da tre giorni le vie del centro storico di Bassano - durante l'orario di apertura dei negozi e particolarmente nel tardo pomeriggio - si sono praticamente svuotate.
Complice l'apertura del Centro Commerciale “Il Grifone” - che continua ad attirare, in questi primi giorni, migliaia di persone - la consueta massa di frequentatori del centro per l'abituale “struscio” pomeridiano sembra essersi dissolta nel nulla.
Un dato di fatto che questo pomeriggio, vuoi anche per la pioggia, è risultato particolarmente evidente. Alle 18.30, ora di punta degli acquisti e degli aperitivi, la centralissima Via Roma (come testimonia la nostra foto) era totalmente svuotata.
Pochissimi i clienti nei negozi, ancora meno gli avventori dei bar. All'esterno dei due bar di Piazza Libertà che solitamente a quell'ora richiamano per lo spritz uno sciame di giovani e non solo, il cronista ha contato complessivamente sette clienti.
Ancora più triste la situazione al Mercatino di Natale in Piazza Garibaldi, che gli anni scorsi riscontrava un buon giro d'affari anche nei giorni feriali: le casette di legno sono rimaste praticamente disertate.
Contemporaneamente, il “Grifone Shopping Center” ha registrato la consueta invasione di acquirenti e visitatori, coi ripetuti congestionamenti di transito e parcheggio all'interno dell'area commerciale e sulle strade circostanti.
Solo un fenomeno passeggero? La prima prova della verità è attesa per il prossimo week-end, quando il centro città viene normalmente invaso da passanti e turisti. Ma il fine settimana, tradizionalmente, è anche il momento di maggiore richiamo per i centri commerciali.
Un “braccio di ferro” che, viste le prime avvisaglie, rischia di andare a senso unico.

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