Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Rapid Vienna
Grande successo alla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna per il Requiem di Puccini e la Messa da Requiem di Verdi diretti dal maestro di casa nostra Roberto Zarpellon. “È come tirare un rigore al Bernabeu nella finale di Coppa del Mondo”
Pubblicato il 13 apr 2025
Visto 10.965 volte
“Io sono un topo di campagna, che con la forza di volontà che avevano i nostri emigranti, orfano di padre, è andato a studiare all’Accademia Musicale di Vienna.”
Così il maestro Roberto Zarpellon, originario di Casoni di Mussolente, direttore d’orchestra di chiara fama, iniziava il suo racconto nell’intervista che gli avevo dedicato su Bassanonet nel febbraio 2022, intitolata “Robert von Karajan”.
Nella capitale austriaca, che è anche una delle capitali della cultura e della musica europea, il maestro del resto è di casa. Non solo perché lì ha studiato, ma anche perché nella sua ormai lunga carriera artistica ha più volte diretto concerti nella città della Sachertorte - potevo anche dire del Valzer, della Secessione o della ruota panoramica del Prater, ma io sono un goloso -, dove ha anche debuttato con la bacchetta al Wiener Festwochen del 1987.
Grandi applausi al termine del concerto al Musikverein
Per una parte bassanese, per un’altra asolano e per il resto cittadino del mondo, Zarpellon è fresco reduce da un grande successo riscosso alla Goldener Saal, la Sala d’Oro, del Musikverein viennese.
Tanto per intenderci e per capire di cosa stiamo parlando, la Sala d’Oro del Musikverein è la sede principale dei Wiener Philharmoniker ed è quella che vediamo ogni 1 gennaio in eurovisione col Concerto di Capodanno di Vienna, nel quale si alternano ogni anno sul podio i più grandi direttori d’orchestra del mondo.
In quella stessa sala, quando era studente Roberto Zarpellon andava a vedere e ad ascoltare le prove sul palco dei mostri sacri del leggio (come Karajan, Bernstein, Abbado, Kleiber…) e già nel gennaio del 2022 aveva avuto la straordinaria occasione di dirigere un concerto, con la sua Orchestra Lorenzo Da Ponte.
Proprio la sua “prima” da direttore al Musikverein era stata lo spunto per quella mia intervista di tre anni fa.
E adesso, diversamente da Paganini, si è ripetuto.
“È un grande onore entrare in questa sala, che si può ben definire la sala delle sale.”
Così Roberto Zarpellon prima del concerto che lo ha visto nuovamente all’opera alla Goldener Saal domenica scorsa 6 aprile.
Una serata speciale che ha rappresentato il coronamento di una breve tournée, iniziata a Bassano del Grappa (lo scorso 4 aprile, nella chiesa di San Francesco) e proseguita a Klagenfurt (5 aprile, Konzerthaus Klagenfurt, nell’ambito delle celebrazioni per i 125 anni del Musikverein Kärnten).
Un ensemble di respiro internazionale ha portato in scena un programma che celebra il genio di due grandi compositori italiani: il Requiem di Giacomo Puccini e la monumentale Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, per l’esecuzione dell’Orchestra Lorenzo Da Ponte e del Venice Monteverdi Academy Choir, entrambe formazioni artistiche con sede in Veneto.
L’Orchestra Lorenzo Da Ponte è composta da musicisti di prim’ordine provenienti dall’area mitteleuropea, mentre il Venice Monteverdi Academy Choir è una formazione di cantanti professionisti, annoverata tra gli ensemble vocali più importanti della Regione.
Fin dalle prime note, l’Orchestra Lorenzo Da Ponte, sotto la direzione precisa e carica di energia di Roberto Zarpellon, ha sviluppato un suono di meravigliosa trasparenza. I musicisti hanno espresso una notevole chiarezza nei singoli registri, senza mai sacrificare l’omogeneità e la fusione del suono d’insieme.
L’interpretazione di Zarpellon è stata caratterizzata da un’energia palpabile, che si è manifestata in accenti incisivi nei momenti più drammatici delle partiture. Nelle sezioni liriche, invece, l’orchestra ha saputo creare atmosfere quasi impressionistiche, ricche di sfumature delicate e suggestive.
Il Venice Monteverdi Academy Choir si è rivelato un partner di pari livello.
Con una potenza vocale e un’omogeneità di suono impressionanti, il coro ha riempito la sala, trasmettendo con intensità le dimensioni emotive e spirituali delle opere.
Roberto Zarpellon ha guidato le compagini orchestrali e corali con mano ferma e ispirata, rivelando una profonda conoscenza dell’architettura musicale e della sostanza emotiva di entrambi i lavori. Ha esplorato con convinzione la profondità delle composizioni, conferendo a ogni sezione un peso significativo e accentuando con efficacia sia i momenti drammatici che quelli lirici.
Morale della favola, anzi del concerto: Zarpellon è riuscito a creare una tensione musicale che ha saputo catturare il pubblico, in una serata nella quale si è distinto il celebre basso Ferruccio Furlanetto, la cui presenza scenica è stata perfettamente in linea con il carattere sacro della musica.
Gli altri giovani solisti della mdw - Università per la Musica e le Arti performative di Vienna, Eunhye Grace Kwon (soprano), Anthea Barac (mezzosoprano) e Sehyun Kyung (tenore), si sono integrati perfettamente nell’ensemble di alto livello, offrendo prestazioni tecnicamente impeccabili e ricche di espressività.
Un plauso particolare va anche alla violista Barbara Rodio, anch’essa studentessa della mdw, il cui assolo sensibile e dal suono incantevole nel Requiem di Puccini ha toccato profondamente il pubblico.
Il programma si è aperto con il Requiem di Puccini, nell’elaborazione per coro, viola solista e orchestra d’archi realizzata dallo stesso Roberto Zarpellon.
Ma il fulcro della serata è stata la Messa da Requiem di Verdi.
In questa interpretazione, l’intensità drammatica e la profondità emotiva dell’opera sono state rese con grande efficacia, con le parti di basso di Ferruccio Furlanetto a rappresentare un momento di particolare rilievo.
Il pubblico nel Musikverein gremito ha mostrato una profonda ammirazione per l’esecuzione. La concentrazione durante il concerto è stata palpabile e l’impatto emotivo della musica innegabile.
Alla fine della serata nel tempio viennese della musica, il riconoscimento si è concretizzato in un lungo e caloroso applauso con standing ovation per tutti gli artisti.
Ma cosa significa per un direttore d’orchestra di casa nostra salire sul podio di uno dei santuari assoluti della musica, qual è la Goldener Saal del Musikverein di Vienna?
“Per uno che viene da un Paese baeonaro come il nostro, dove il football è tutto, è come tirare un rigore al Bernabeu nella finale di Coppa del Mondo - afferma Roberto Zarpellon con una metafora -. Al Bernabeu, però, la gente esulta e ride. A Vienna c’era gente che piangeva.”
E ovviamente quel rigore non potrebbe che tirarlo lo stesso Zarpellon, centravanti italiano del Rapid Vienna.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.262 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.595 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.181 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.159 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.778 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.532 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 785 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 729 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 634 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.377 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.398 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.375 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.078 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.807 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.537 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.417 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.064 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.869 volte





