Michele Fusaro condannato a 30 anni
Oggi la condanna del bassanese reo confesso del sequestro e omicidio di Iole Tassitani. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo, il Gup del Tribunale di Venezia accoglie invece le richieste della difesa
Oggi, dopo circa un’ora di camera di consiglio, il Gup del Tribunale di Venezia Giuliana Galasso ha letto il dispositivo.
Fusaro, che al momento della sentenza non era in aula, è stato condannato anche a una provvisionale, a favore dei congiunti di Iole, di 800mila euro.
Il pm Roberto Terzo, che sostiene l’accusa, aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurno per un anno; pena a cui si erano associate le parti civili, ovvero i familiari di Iole, i cui avvocati, Roberto Quintavalle e Fabio Pavone, avevano chiesto circa 4,5 milioni di euro di risarcimento. La difesa di Fusaro, sostenuta dagli avvocati Piero Longo e Chiara Balbinot, aveva invece chiesto la pena di 30 anni di carcere.
Iole Tassitani venne sequestrata e uccisa il 12 dicembre del 2007. Fusaro uccise la donna e quindi ne fece a pezzi il cadavere che nascose in alcuni sacchi della spazzatura nel proprio garage,. Il macabro rinvenimento del corpo della vittima fatto a pezzi, col conseguente arresto dell'assassino reo confesso, avvenne alla Vigilia di Natale dello stesso anno.
La sentenza ha scatenato la dura e amareggiata reazione dei famigliari di Iole. “Questa non è giustizia” - ha commentato la sorella Luisa. “Tra 12-13 anni - hanno aggiunto i congiunti della vittima - Fusaro potrebbe tornare di nuovo libero.” “Ditemi voi - ha detto l'avvocato della famiglia Tassitani Roberto Quintavalle, uscito dall'aula in lacrime - cosa bisogna fare per avere un ergastolo.”
I legali di Fusaro, la cui linea è stata accolta dal giudice, avevano chiesto 30 anni di carcere come beneficio, in forma di sconto di pena, previsto dal rito abbreviato davanti al Gup anche se non sono state riconosciute - come richiesto dagli stessi difensori dell'imputato - le attenuanti generiche.
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