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Invito al banchetto

Lunedì partono i lavori per la realizzazione dell’ecopiazzola anche in quartiere XXV Aprile. Continua la petizione dei residenti contro l’impianto, già raccolte in pochi giorni circa 300 firme

Pubblicato il 07-09-2024
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Invito al banchetto in quartiere XXV Aprile a Bassano.
Non c’è niente da mangiare però, solo da firmare.
Flavia Bernardi, residente in quartiere, la “promotrice solitaria” della raccolta firme contro il nuovo impianto per il conferimento h24 della differenziata, ha ottenuto dalla Polizia l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico e per raccogliere le adesioni ha nuovamente posizionato il suo tavolino sullo spazio verde vicino al bar Toffy, nel cuore del popoloso rione, dove è prevista l’installazione degli eco-compattatori.

Il banchetto di raccolta firme di quartiere XXV Aprile

C’è una novità al riguardo, come si vede dalla foto: come è stato fatto giovedì scorso dalla ditta incaricata per l’analogo intervento in quartiere San Vito, anche in quartiere XXV Aprile sono state montate le transenne di cantiere per l’esecuzione dell’opera, che avrà inizio lunedì.
La signora Flavia ha così deciso di utilizzare la transenna dietro al suo banchetto come bacheca per appendere un cartello con la scritta “No ai compattatori, sì alla raccolta porta a porta”.
“Sono partita da sola qualche settimana fa - afferma la promotrice in una comunicazione trasmessa alla stampa -, oggi si è formato spontaneamente un gruppo di cittadine e cittadini residenti che si stanno impegnando insieme. Abbiamo raggiunto circa 300 firme.”
“Abbiamo chiesto un incontro con l'amministrazione comunale - prosegue -. Stiamo raccogliendo le firme (ne servono 50) per convocare un'assemblea straordinaria di quartiere. Oggi siamo stati impegnati in quartiere tutto il giorno e anche i prossimi con il banchetto di raccolta firme contro la realizzazione del centro raccolta rifiuti. I cittadini che vengono a firmare per opporsi a questa opera sbagliata nel nostro quartiere, vogliono poter dire la loro, vogliono capire confrontarsi, discutere.”
Ma intanto, come già scritto sopra, il cantiere per la realizzazione dell’ecopiazzola di Etra è ai blocchi di partenza.
“Stamattina, come se nulla di tutto questo stia avvenendo - riferisce Flavia Bernardi -, il presidente di quartiere Nicola Giangregorio mi ha personalmente comunicato che lunedì mattina arriveranno le ruspe in quartiere. I lavori inizieranno nonostante il forte dissenso dei residenti, non si tiene conto dell'esigenza di approfondire le cose.” “Ribadiamo le nostre richieste e chiediamo che non si dia inizio ad alcun lavoro - conclude -. Chiediamo di incontrare sindaco ed Etra insieme con tutti i cittadini residenti.”
Per Etra Spa è un intervento necessario ed improcrastinabile a seguito di contributo ricevuto dal Pnrr per il tramite del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti, per i residenti contrari all’ecopiazzola rischia di diventare una lotta senza quartiere.

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