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Moderato o smemorato?
È il nuovo dilemma amletico che assale la politica bassanese dopo la decisione di Nicola Finco, vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, di candidarsi a sindaco con la Lega assieme Forza Italia, Democrazia Cristiana e Italia Viva.
La questione viene posta, tramite comunicato stampa, dal Circolo del Partito Democratico di Bassano del Grappa.
Foto: Facebook / Nicola Finco
L’intervento Dem prende spunto da alcune dichiarazioni rese da Finco in conferenza stampa in occasione della presentazione della sua candidatura.
In particolare, la frase su San Lazzaro (“Su San Lazzaro mettiamo una pietra sopra”) e le sue affermazioni sulla necessità di rilanciare la sanità pubblica e nella fattispecie l’Ospedale di Bassano del Grappa.
Dichiarazioni che, secondo il PD cittadino, rappresentano un Finco “smemorato” nei confronti di quanto da lui stesso affermato dopo il voto del consiglio comunale sulla questione San Lazzaro e di quanto da lui fatto - o, per meglio dire, non fatto - in sede di provvedimenti del consiglio regionale in materia di difesa della sanità pubblica.
Come dal testo che segue.
COMUNICATO
Nicola Finco e Salvini, moderati o smemorati?
L’annuncio della candidatura del consigliere regionale leghista rompe ufficialmente la maggioranza che sta governando Bassano, scarica Elena Pavan e alza il velo che malamente oscurava il quadro di ipocrisie che domina il centrodestra bassanese.
“Non si capisce come questa coalizione a baricentro Lega possa caratterizzarsi come moderata. Salvini si sta distinguendo sempre di più per le posizioni estremiste e filoputiniane - interviene Luigi Tasca, segretario e consigliere comunale del PD di Bassano, che prosegue - con un candidato come Nicola Finco fuori dalla storia di Bassano, che non ha mai festeggiato un 25 Aprile o un 26 Settembre in vita sua.
Vogliono presentarsi come centristi per convenienza, sapendo che nell’area di centrodestra sono considerati una seconda scelta.
Hanno governato male per 5 anni Bassano ed ora pretendono di prendere in giro anche i propri elettori”.
La presa in giro non è solo per gli elettori Lega, ma anche per tutti i cittadini bassanesi: “Su San Lazzaro mettiamo una pietra sopra” ha dichiarato Finco presentando la sua candidatura.
È lo stesso Nicola Finco che 6 mesi fa, dichiarava in un suo comunicato stampa ufficiale, e citiamo testualmente:
"…è sconvolgente che la bocciatura provenga da un partito come Forza Italia… assecondando nei fatti e nelle scelte l’indirizzo politico di partiti che manifestano il più torvo risentimento verso il mondo dell’imprenditoria veneta...”.
“Quello che sei mesi fa attaccava frontalmente Forza Italia su San Lazzaro è lo stesso candidato che ora si allea con loro - prosegue Tasca -. È lo stesso candidato che in 15 anni di permanenza in Regione non ha mai votato contro i tanti tagli a sanità e sociale attuati dalla sua maggioranza. È lo stesso candidato che ci ha “regalato" l’amministrazione di Elena Pavan per poi scaricarla, ammettendo di fatto che è stata una pessima amministrazione e creando una guerra fratricida che sta bloccando la macchina amministrativa da mesi.”
A Tasca fa eco la consigliera regionale Chiara Luisetto “Farebbe ridere se non venisse da piangere: il vicepresidente del Consiglio Regionale Finco, che governa col suo partito con numeri bulgari da decenni, ora spiega ai bassanesi che l'ospedale va potenziato e le Case di riposo costano tanto.
Sui giornali il consigliere fa delle dichiarazioni per puro calcolo elettorale, ma in consiglio regionale ha sempre approvato in silenzio le scelte del suo partito, approvando tagli anche alla sanità bassanese e sostenendo scelte che hanno impoverito il socio-sanitario e la sanità pubblica del nostro territorio.
Finco crede davvero che le persone non sappiano ciò che è stato programmato e continua ad essere deciso nelle stanze del potere del suo partito, sulle teste delle cittadine e cittadini?”.
“Iniziamo dalle rette delle case di riposo o dalla mancata riforma delle Ipab, dalla situazione di Villa Serena, proseguiamo con il taglio dell'integrazione scolastica o del trasporto per dializzati, per non parlare dello stato di salute dell'Ospedale bassanese e delle fughe di figure apicali che se ne sono andate, o stanno meditando di farlo, per esasperazione.
Ci chiediamo Finco dove è stato in questi anni di depauperamento del pubblico a favore del convenzionamento con i privati.
Cosa ha votato quando il bilancio regionale tagliava e sforbiciava servizi?
Iniziamo a rispettare i cittadini, non trattiamo le persone come se non sapessero chi ha deciso che per avere una visita nel pubblico bisogna attendere mesi per finire col rivolgersi al privato oppure non poter sostenere le spese per un anziano che ha diritto alla dignità e si trova in balia di un sistema veneto che non se ne prende cura”, conclude Luisetto.
Partito Democratico
Circolo di Bassano del Grappa
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