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Caspita: in questi quattro anni non me ne ero mai accorto.
A Bassano del Grappa abbiamo una Sindaca Operaia.
Un po’ - fatte, ovviamente, le debite proporzioni - come il Berlusconi Presidente Operaio dei suoi tempi gloriosi e degli slogan che furono.
Foto Alessandro Tich
Un solerte addetto alla distribuzione ha recapitato infatti in redazione l’ultimo numero, quello di novembre 2023, di Vivi Bassano, il notiziario ufficiale dell’amministrazione comunale.
Mi ha poi incrociato per strada con il suo furgoncino e me ne ha consegnato una seconda copia, qualora mi fossi perso da qualche parte la prima. Questa sì, che è dedizione alla causa.
Ho letto il notiziario con attenzione e non l’ho fatto solo per mestiere.
E a pagina 3 l’editoriale di apertura del sindaco Elena Pavan, con una sua bella foto in fascia tricolore, è intitolato “Si lavora”.
Eccola qua, l’anima operaia del primo cittadino, caporeparto alla catena di montaggio della Comune di Bassano S.p.A. (oggi, vedasi il mio articolo precedente, sono proprio in vena con le Società per Azioni).
“Si lavora” è anche l’hashtag che ultimamente ricorre spesso nei post della Pavan sul suo profilo Facebook che immortalano questo o quell’intervento realizzato o questo o quel taglio del nastro dell’amministrazione comunale.
È come se fosse un costante messaggio di risposta ai soliti consiglieri di minoranza e ai soliti giornalisti, tipo chi vi scrive, che continuano a rompere le scatole sulle cose non fatte o che magari saranno fatte chissà quando (ascensore inclinato, Genius Center, Scuola Mazzini, Teatro Astra o non Astra, accordo Piano Mar, eccetera), invece di focalizzare l’attenzione su tutte le altre cose portate a compimento.
“Nelle pagine di questo notiziario - esordisce il testo del sindaco -, oltre a tanti progetti già portati a termine, sono tracciate le linee di programmi già avviati che troveranno compimento nei prossimi mesi o anni, perché le idee hanno bisogno di tempi e procedure per essere realizzate.”
E già qui parte un certo tipo di messaggio, al quale mi ricollegherò in fondo.
La prima parte di Vivi Bassano di novembre è dedicata alle grandi questioni.
Si apre con il nuovo Commissariato di Polizia: “Dal Ministero 6,5 mln euro e via libera all’opera”. Sottotitolo: “Tema annoso, ma grazie alla perseveranza dell’Amministrazione arriva l’ok del Ministro”. Il quale, per la cronaca, è Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’opera è stata inserita nel piano degli interventi del prossimo triennio e il nuovo Commissariato di PS avrà sede all’ex Caserma Monte Grappa.
Citazione citabile di Elena Pavan: “Non potevamo arrenderci dove già altri avevano gettato la spugna, così ho voluto insistere fino a parlare con il Ministro in prima persona e a lui va tutto il nostro ringraziamento perché ha saputo cogliere tutta l’importanza che questo nuovo presidio di pubblica sicurezza ha per il Bassanese.”
Una pagina è poi dedicata all’Area Urbana Pedemontana: “13 comuni e una comune strategia di sviluppo. Amministrazioni e Regione all’opera per intercettare nuove fonti di finanziamento”.
C’è anche un articolo sul Genius Center, sul quale qui sospendo il giudizio: “Arriva il partenariato pubblico-privato. Amministrazione convinta delle scelte, risponderà anche alle osservazioni del Governo”.
Ancora un tris di liete novelle: “L’Ex Fincato vocata al sociale. L’Area Urbana porta i fondi per la riqualificazione”; “Al San Bassiano nasce il bosco urbano”; “Progetti per oltre 2 mln” per vari interventi tra cui la sede per le associazioni e gli alloggi per situazioni di fragilità all’ex Fincato, la realizzazione di “bike lane” per spostarsi in bicicletta, la ristrutturazione di alcuni alloggi ERP e incentivi rivolti alle PMI del turismo e alla digitalizzazione.
Non può mancare, in questo Festival delle Buone Notizie, il Tribunale della Pedemontana: “Una risorsa per la giustizia veneta. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio conferma che la sede bassanese riceverà risorse ad hoc”.
Il sipario di carta del notiziario comunale si alza ovviamente anche sul “Nuovo museo civico e la mostra di Dorothea Lange”, con due focus a parte su “Canova e il sogno di riassemblare il grande cavallo” e “Il “Ritratto di uomo in armi” di Jacopo Bassano inserito nei progetti per l’Art Bonus”.
Di tutto, di più e ancora di più.
L’immagine della Sindaca Operaia emerge tuttavia nelle foto dei tagli del nastro che riempiono una pagina intera del notiziario. Non so chi sia il fornitore di nastri tricolori del Comune di Bassano, ma costui ha trovato veramente un ottimo cliente.
E allora vai di taglio, con foto dedicata: “La nuova pista del Velodromo Rino Mercante”, “Nuovo campo da padel comunale di via Col Fagheron”, “Sistemazione di via Schiavonetti con nuova pavimentazione ed eliminazione delle barriere architettoniche”, “CSC Bonaventura: nuovo spazio per la cultura e gli spettacoli di Operaestate”, “La nuova biblioteca interna alla scuola “J. Vittorelli” di via Generale Basso”, “Il parco urbano del centro studi realizzato con Camera Commercio, Provincia di Vicenza, Etra e S.I.S.”, “Taglio del nastro per la nuova intitolazione del PalaBassano 2 divenuto CMP Arena”, “Efficientamento energetico ed eliminazione delle barriere architettoniche al Parco Baden Powell di Santa Croce”.
Mannaggia: ma dov’è l’inaugurazione dei leggendari tombini dei nuovi canali di scolo delle acque meteoriche di viale delle Fosse, di cui al mio articolo “Tomb Raider”?
Niente paura. A quel taglio di nastro è dedicato un articolo a parte nelle pagine dei Lavori Pubblici: “Prosegue la riqualificazione di Viale delle Fosse. 400.000 euro per il tratto sud-ovest, lavori in corso a pieno regime”.
Tra le altre news sulle opere pubbliche, by vicesindaco e assessore Andrea Zonta: “A Prè stimolo allo sport con il nuovo sintetico”, “Campese: piazza riqualificata”, “Nuova scuola per Sant’Eusebio”, “La fontana Bonaguro rimessa a nuovo nel segno della sostenibilità”, più altre ancora.
Ah, a proposito, c’è anche il Ponte della Vittoria. “Ponte nuovo: cronoprogramma serrato per minimizzare i disagi. Concluso il primo step di interventi, si torna a transitare con senso unico”. “L’impegno - dichiara l’assessore Zonta - è di mantenere il ritmo e approdare alla conclusione dei lavori già prima di Natale.”
Attendiamo dunque che la profezia di Zonta Claus diventi realtà.
Ma non di soli Lavori Pubblici vive l’uomo.
Sempre sul notiziario comunale, dall’assessore all’Urbanistica Andrea Viero apprendiamo che le pratiche urbanistiche sono “in netto aumento” e che in materia di consumo di suolo la nuova Variante al Piano degli Interventi “risparmia ben 27 ettari”.
Claudio Mazzocco, assessore alla Sicurezza, parla del “Patto per la Sicurezza in sinergia con Prefettura e Forze dell’Ordine”.
Con Mavì Zanata, assessore al Sociale, veniamo resi edotti di “sei nuovi progetti finanziati dal PNRR”. Scatto di orgoglio dell’assessore al Bilancio Marco Vidale: “Comune virtuoso: bilancio in equilibrio e pagamenti tempestivi”.
Giovannella Cabion, assessore alla Cultura, ci informa che “La Biblioteca riceve tre importanti premi per la qualità delle proposte”.
Ma non finisce qui. Altri testi riguardano ad esempio il ruolo di Bassano che “guida due progetti europei per i giovani su cambiamenti climatici e partecipazione, per un valore di oltre 60.000 euro” e i gruppi di lavoro dell’Intesa Programmatica d’Area: “IPA Pedemontana del Brenta all’opera: non solo turismo”.
Insomma: come ogni notiziario amministrativo che si rispetti, anche quello di Bassano del Grappa, e in particolare in questo numero, fornisce l’immagine complessiva di una città ideale e di un’amministrazione illuminata.
E la figura centrale, in questo tourbillon di notizie positive, è quella della Sindaca Operaia.
Ed è proprio qui, egregi lettori, che in conclusione volevo arrivare.
Tra le pagine del numero di novembre 2023 di Vivi Bassano, Elena Pavan compare un po’ ovunque. Non solo ai tanti tagli del nastro o alla presentazione di Max, il nuovo cane antidroga della Polizia Locale.
La vediamo immortalata anche alla consegna dei riconoscimenti alla prima edizione del Gran Galà dello Sport alla CMP Arena, accanto all’attivissimo assessore al Tutto Mariano Scotton.
La sua fascia tricolore è ben visibile nelle foto di gruppo assieme ai sindaci dell’Area Urbana Pedemontana e assieme ai partecipanti di uno degli incontri in Museo per il Tribunale della Pedemontana con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari.
C’è sempre lei, accanto all’assessore regionale Donazzan, nella sorridente foto di gruppo alla presentazione dei 5 corsi del nuovo polo per l’alta formazione ITS Veneto Bassano, del quale peraltro, dopo quell’incontro di presentazione in sala consiliare dello scorso 3 marzo, non abbiamo più sentito parlare.
E la vediamo ancora nella foto del siparietto - che altrimenti non si può definire - di quando sul palco della sala Da Ponte ha cantato “Felicità” assieme ad Al Bano e a Vittorio Sgarbi in occasione della tappa bassanese de La Milanesiana, organizzata dalla Sgarbi’s sister Elisabetta.
In altri termini, questo numero di Vivi Bassano, più degli altri dati alle stampe in passato, potrebbe intitolarsi Vivi Pavan.
La cosa si ripeterà fra un semestre, al termine della legislatura comunale 2019-2024.
Come vuole la tradizione in tutti i Comuni, quello è il momento in cui l’amministrazione in scadenza fa uscire il super numero del notiziario comunale con il bilancio di mandato, ovviamente in prospettiva anche elettorale.
Lo aveva fatto anche l’amministrazione Poletto: non gli è andata bene, però.
L’impressione che raccolgo dopo aver sfogliato e letto quest’ultimo notiziario comunale è quella di un sindaco che preme fortemente sulla visibilità e sull’elencazione delle cose fatte per confermare la sua ricandidatura a sindaco alle elezioni comunali di giugno 2024.
È sintomatico quanto la stessa Elena Pavan scrive nel suo editoriale a pagina 3, che appare come una dichiarazione d’intenti per puntare al Pavan-bis:
“La Bassano che vogliamo proiettata nel futuro nasce da molti progetti che ancora non si vedono, ma sono fissati sulla carta. Carte che non sono semplici appunti, ma fondamenta amministrative di ciò che sarà.”
Nel centrodestra, e non solo nella Lega, l’anticamera degli aspiranti successori alla sua poltrona è piuttosto affollata. Tra questi, circola anche il nome di chi nella Lega quattro anni fa ne ha sostenuto primariamente la candidatura.
L’anno prossimo, però, Elena Pavan non sarà più un’illustre sconosciuta senza esperienze amministrative pregresse come nel 2019, candidata a sindaco di una coalizione ampiamente vittoriosa grazie al trend politico nazionale del momento.
Ha fatto la sua esperienza, ha capito come funziona la macchina comunale, ha gestito una maggioranza difficile da gestire soprattutto in quest’ultimo anno, è stata molto presente in città, si è dedicata alla causa a tempo pieno, ha compiuto - come tutti - i suoi errori e ha fatto le sue cose giuste.
E prima di eventualmente “scaricarla” a favore di un nuovo candidato sindaco, i maggiorenti del centrodestra cittadino, provinciale e regionale dovranno pensarci su con molta, ma molta attenzione.
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