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Dolcetto o Scherzetto
Clamoroso: in consiglio comunale la capogruppo di Impegno per Bassano Marina Bizzotto esce dall’aula e fa mancare il numero legale alla maggioranza. Escono anche le minoranze e il consiglio viene sospeso
Pubblicato il 01 nov 2023
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Ma guarda un po’: neanche un regista come Dario Argento avrebbe potuto concepire una scena del genere proprio la sera di Halloween.
La sera nella quale, in consiglio comunale, è stato confezionato un dolcetto molto amaro per la maggioranza Pavan, tramutatosi in un clamoroso scherzetto nei suoi confronti.
Una scena che ha visto come personaggi e interpreti i consiglieri di minoranza e, nel ruolo di protagonista, la consigliera e capogruppo di Impegno per Bassano Marina Bizzotto.
Foto Alessandro Tich
Ieri sera, martedì 31 ottobre, è stato per l’appunto convocato il consiglio comunale di Bassano. Oltre alle varie interrogazioni e interpellanze, erano ben 15 i punti all’ordine del giorno, o se preferite della notte.
Tra questi: la Variante al PI (Piano degli Interventi) denominata “Variante Verde” per la riclassificazione delle aree edificabili al punto 10 e la proroga della validità delle convenzioni per interventi di edilizia residenziale da destinare a prima casa al punto 11.
Perché ho citato proprio questi due punti all’o.d.g.? Lo capirete tra poco.
E anche questa volta, al 15simo e ultimo punto in programma era previsto l’argomento senza inizio e senza fine di questa convulsa fase quasi terminale di legislatura in via Matteotti: l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale.
Senonché…
Senonché è accaduto questo.
Ancora nella prima parte dei lavori consiliari, per non costringere la gente seduta sulle file del pubblico a fare notte, è stata anticipata su richiesta della maggioranza la discussione sul punto 13 all’ordine del giorno “Approvazione del piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) integrato con il piano locale per la qualità dell’aria”.
Discusso e approvato all’unanimità.
Quindi le minoranze, sempre per lo stesso motivo della gente seduta eccetera eccetera, hanno richiesto ed ottenuto di anticipare la discussione e il voto sui due punti 10 e 11 all’ordine del giorno che ho citato prima.
Anche questi discussi e approvati all’unanimità.
Dopodiché, attorno alle 21 e all’improvviso, prima dell’inizio della discussione del punto 7 all’o.d.g., è avvenuto il colpo di scena.
La consigliera e capogruppo di Impegno per Bassano Marina Bizzotto si è alzata ed è uscita dall’aula consiliare. Facendo mancare, in questo modo, il numero legale alla maggioranza.
La maggioranza, per avere il numero legale che renda valida la seduta consiliare, deve avere infatti almeno 12 consiglieri su 24 consiglieri totali, sindaco escluso.
Ieri sera la maggioranza Pavan aveva due assenze (Giada Pontarollo e Lucia Fincato) e i suoi consiglieri presenti erano 12. Con l’uscita della Bizzotto, la compagine si è ridotta ad 11 presenze.
A questo punto le minoranze hanno segnalato la mancanza di numero legale e sono uscite anch’esse dall’aula. In termine tecnico, si sono “scollegate”.
Decisione condivisa da tutti i consiglieri di opposizione, compreso il vicepresidente del consiglio comunale Riccardo Poletto che fino a quel momento, come facente funzioni, aveva ancora una volta presieduto l’assemblea consiliare.
Essendo uscito dall’aula anche il consigliere anziano Stefano Facchin, il suo posto alla presidenza pro tempore del consiglio è stato preso dal secondo consigliere anziano Mauro Zen che ha verificato e confermato l’assenza del numero legale.
Consiglio comunale interrotto e impossibile da proseguire.
Tutti a casa, richiamati in seconda convocazione a ritornare sui banchi consiliari domani, giovedì 2 novembre, alle ore 18.30.
Qui minoranze
Titolo: “A Bassano non c’è più una maggioranza. È ora di prenderne atto.”
Sottotitolo: “L’amministrazione Pavan non garantisce il numero legale ed il consiglio comunale si deve fermare.”
È l’intestazione del comunicato stampa trasmesso oggi in redazione dai consiglieri comunali di minoranza Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras (Bassano Passione Comune), Roberto Campagnolo, Giovanni Cunico, Stefano Facchin (Gruppo Misto), Paola Bertoncello, Luigi Tasca (Partito Democratico) ed Erica Fontana (Bassano per Tutti).
“Ieri sera abbiamo assistito ad un ennesimo passo falso e ad un segnale pericoloso per il proseguimento di questa amministrazione - afferma la nota delle opposizioni -. La maggioranza non riesce a garantire il numero legale: ci sono troppi assenti e solo la responsabilità dei consiglieri di minoranza, tutti presenti, ha permesso di trattare i temi di diretto interesse per i cittadini.”
Punto centrale del comunicato: “Dopo interrogazioni, interpellanze, approvazione con voto unanime del PAESC (piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima), approvazione con voto unanime delle Varianti Verde e delle aree destinate a Prima Casa ci siamo scollegati per dare un segnale forte, l’ennesimo a questa amministrazione.”
Continuano Vernillo & C.: “Abbiamo dimostrato di esserci per i cittadini ed abbiamo infatti votato le questioni importanti ma non siamo più disponibili a servire i piani che non condividiamo di visione della città che questa amministrazione dopo quasi cinque anni di niente non riesce a portare avanti. Si assuma l’amministrazione Pavan la responsabilità di garantire i lavori del consiglio comunale oppure, serenamente, si prenda atto di questo e si eviti ai cittadini bassanesi un inutile stillicidio di altri 8 mesi di nulla e ci si fermi qui.”
“Sulla questione del Presidente del Consiglio inoltre (vacante da LUGLIO!!!) il consigliere Riccardo Poletto sta svolgendo un ruolo di supplenza con alto senso delle istituzioni, rispetto dei ruoli e pacata competenza mettendo tutto il suo bagaglio di esperienza e per questo tutti i consiglieri devono essergli grati - prosegue il comunicato stampa -. Ma il consigliere Poletto è un consigliere di minoranza e in questi ultimi consigli comunali è limitato nel suo ruolo di poter intervenire, portare avanti le questioni proprie del gruppo di appartenenza.”
Continua la nota: “Abbiamo chiesto più volte alla maggioranza un incontro dei capigruppo per poter provare a cercare di condividere un nome: abbiamo solo avuto risposte di prendere o lasciare su nomi dove non ci sono gli spazi di condivisione possibili.”
“Noi siamo qui ancora in attesa - concludono le opposizioni -. Oppure anche in questo caso, si prenda atto dell’impossibilità di questa maggioranza di agire, e ci si fermi qui.”
Qui PD
Titolo: “Amministrazione Pavan: la maggioranza non esiste più.”
Sottotitolo: “Ieri sera il consiglio comunale ha dimostrato un’altra volta che l’amministrazione Pavan non ha più la maggioranza per governare la città.”
È questa invece l’intestazione del comunicato stampa trasmesso sempre questa mattina in redazione dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico.
“Durante il consiglio comunale - interviene Luigi Tasca, segretario Dem cittadino e consigliere comunale - le minoranze si sono assunte la responsabilità di discutere e votare, anche insieme alla maggioranza, una serie di provvedimenti che sono importanti per i cittadini bassanesi.”
“Dopo aver discusso le interrogazioni, l’approvazione con voto unanime del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, l’approvazione con voto unanime delle Varianti Verde e delle aree destinate a Prima Casa - prosegue -, i gruppi di minoranza hanno deciso di uscire dall’aula nell’imminenza del voto per l’elezione del presidente del consiglio comunale. Non è stata una scelta facile e presa a cuor leggero, ma la maggioranza Pavan non aveva più il numero legale per portare avanti il consiglio comunale ed era il momento di dimostrarlo.”
“È da luglio che manca la figura del presidente del consiglio comunale e più volte le minoranze hanno chiesto un incontro per trovare un nome condiviso - rimarca Tasca -. Già in alcune commissioni consiliari erano state le minoranze a garantire il numero legale vista l’assenza dei membri della maggioranza.”
Tuona il segretario e consigliere: “L’amministrazione Pavan ha però dimostrato di essere troppo arrogante e supponente per condividere il normale funzionamento della macchina comunale con le minoranze, a scapito del buon funzionamento della stessa e del rispetto che si deve ai bassanesi: litigano tra di loro, saltano da un partito all’altro, non trovano un accordo neanche sulle cose basilari come l’elezione del presidente del consiglio comunale. Il caso San Lazzaro ha messo davanti agli occhi di tutti queste mancanze, il consiglio comunale di ieri le ha rese palesi.”
“Visto che a pagare le conseguenze delle lotte intestine della maggioranza sono però i bassanesi - conclude Luigi Tasca -. è giunto il momento che si chiuda il sipario su questo teatrino umiliante per la città. Elena Pavan dia le dimissioni.”
Qui maggioranza
Nessuna reazione ufficiale pervenuta in redazione.
Conclusione
In conclusione? Sarò breve, perché questo articolo, inevitabilmente, è già stato abbastanza lungo.
Lo scherzetto di Halloween messo in atto da Marina Bizzotto e colto al balzo dai suoi colleghi di minoranza non è un semplice episodio di passaggio, ma il segnale di un problema più profondo e politicamente più allarmante che sta emergendo in seno alla maggioranza, i cui forti malesseri interni si riflettono anche sulla scelta del nome da proporre per la presidenza del consiglio comunale.
La cartina di tornasole sarà già rappresentata dalla ripresa del consiglio comunale di domani sera, dove il numero legale per la validità dell'assemblea scenderà a 1/3 dei consiglieri perché in seconda convocazione, ma il quorum per questa strabenedetta elezione del presidente del consiglio sarà ancora rappresentato dai 2/3 dei medesimi.
E ancora dove - secondo voci di Palazzo - i consiglieri di maggioranza assenti saranno due se non persino tre, lasciando ancora una volta alle minoranze-James Bond la licenza di uccidere.
Sempre domani, ma in mattinata, è convocata una conferenza stampa di Impegno per Bassano. Convocazione dell’incontro coi giornalisti senza ulteriori specificazioni, pertanto da tenere nella massima considerazione. Trasmessa in redazione ieri alle 18:38, quindi all’orario di inizio del consiglio comunale terminato come vi ho raccontato sopra.
Il consiglio di Halloween, appunto, che per la maggioranza dell’amministrazione di Elena Pavan ha avuto il sapore di un dolcetto all’olio di ricino.
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