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Hasta la pista
Candidatura al Guinness dei Primati: a neanche due mesi dall’inaugurazione la corsia ciclabile di via Vaccari a Bassano è stata già smantellata per fare posto a dei parcheggi
Pubblicato il 05 mag 2022
Visto 9.093 volte
Cucù...la corsia ciclabile non c’è più.
Era il 9 marzo scorso, e cioè neanche due mesi fa, quando l’assessore bassanese ai Lavori Pubblici e alla Viabilità Andrea Zonta aveva convocato la stampa per presentare ufficialmente e in pompa magna la nuova rete delle corsie ciclabili della città. Vale a dire le corsie poste a lato della carreggiata, delimitate da una linea tratteggiata e contraddistinte dal simbolo del “velocipede” dipinto sulla strada.
Su queste strisce di asfalto la priorità viene data alle biciclette e quindi si tratta in tutto e per tutto di tratti viari di mobilità ciclabile: possono però essere impegnate anche dalle auto se le dimensioni della strada non consentono l’uso esclusivo alle due ruote.
Via Vaccari oggi. Foto Alessandro Tich
Appuntamento dell’assessore con i cronisti: via Vaccari, angolo viale Venezia.
Proprio in queste due vie erano appena state stese tre corsie ciclabili nuove di zecca: due in viale Venezia, su entrambi i lati della carreggiata, e una in via Vaccari.
Quest’ultima in particolare - diversamente dalle auto per le quali invece via Vaccari è a senso unico - consentiva alle biciclette di percorrere la via in entrambe le direzioni.
E cioè verso nord direttamente sulla carreggiata principale e verso sud sulla nuova corsia ciclabile collocata a lato.
“Molte città in tutto il mondo - aveva dichiarato Zonta nell’occasione - si sono orientate a rafforzare ed accelerare le misure di promozione della ciclabilità, a partire dalla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, con l’idea che la bicicletta possa rappresentare il mezzo ideale per spostarsi all’interno delle città con percorsi casa scuola e casa lavoro.”
Tutto bello, tutto sostenibile, tutto green. Peccato che la corsia ciclabile di via Vaccari non esista più, potendo ben concorrere al Guinness dei Primati per l’intervento a favore della ciclabilità di minore durata.
A neanche due mesi dall’inaugurazione, infatti, la corsia dedicata alle bici sulla laterale di viale Venezia è stata smantellata per fare posto a dei parcheggi.
Niente più striscia tratteggiata e niente più doppio senso per le biciclette.
La notizia è stata segnalata a chi vi scrive da Fiab Bassano (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che a sua volta è stata informata ieri della novità, con tanto di foto, da un suo socio che passava di lì per caso.
“Dov’è finita la corsia ciclabile di via Vaccari?” si chiede un post pubblicato sulla pagina Facebook di Fiab Bassano.
“Ci eravamo illusi - scrive la Federazione - che il cartello di “senso unico eccetto bici” istallato in viale Venezia all'imbocco di via Vaccari fosse il primo di una lunga serie di cartelli che avrebbero reso la nostra città più bike-friendly come si dice nei paesi d'oltralpe. Bassano è una città piena di sensi unici e dare la possibilità alle biciclette di potere percorrere i sensi unici in entrambi i sensi di marcia (per questo si dice "senso unico eccetto bici") sarebbe un grande vantaggio per la mobilità cittadina.”
“Ma quando un nostro socio ci ha inviato questa foto la delusione è stata grande - prosegue il testo -. Assieme al cartello è stata cancellata anche la nuova corsia ciclabile (il termine tecnico è bike lane) che era stata inaugurata davanti a stampa e televisioni appena 2 mesi fa e al suo posto disegnati 4 parcheggi freschi freschi per i clienti della banca…”.
“Il doppio senso per le bici di via Vaccari era una bella novità ed un esempio di modernità - continua il post -. Chi scendeva dal ponte/passerella pedonale di via Torino infatti poteva arrivare in Viale Venezia percorrendo la corsia ciclabile di via Vaccari ma non è finita qui; il fatto che in questi giorni gli operai avessero terminato di colorare l'attraversamento di viale Venezia con una vernice blu brillante ci aveva illusi perché pensavamo venisse finalmente disegnata anche la corsia ciclabile di via de Blasi, prevista nel Biciplan cittadino 2012 e che avrebbe permesso ai ciclisti di raggiungere la stazione dei treni direttamente da viale Venezia.”
“Non conosciamo i motivi - incalza Fiab - del passo indietro dell'amministrazione (e dello spreco di risorse e tempo) ma immaginiamo che le pressioni e le lamentele delle attività commerciali siano state più forti del buon proposito di rendere la mobilità cittadina più sostenibile. “Vorrei ma non posso!” - avrà detto l'assessore alla mobilità - “Anzi non passo” invece ha pensato il nostro socio che si è trovato il cartello di divieto d'accesso nella parte nord di via Vaccari, interrompendo un percorso che da due mesi aveva iniziato ad apprezzare.”
In linea più generale, l’organizzazione pro due ruote presieduta da Renzo Masolo - nell’osservare che “i 5 km di bike lane cominciano a ridursi” e nell’augurarsi che “invece possano crescere diventando almeno 50 km in pochi mesi - afferma che questo può avvenire solo se “si dimostra di cercare una visione e una progettazione globale e non parcellare”.
Ma anche solo se “verrà fatto uno studio approfondito del traffico (e in questo caso specifico della sosta e dei parcheggi di Viale Venezia)” e “verrà fatta una campagna di comunicazione e informativa accurata ed efficace, senza improvvisare altrimenti ci saranno sempre molte lamentele”. Infine, ancora per Fiab Bassano “vanno pensati incentivi e azioni di compensazione per le realtà che si sentono penalizzate dalla novità”.
Per la serie: chi pedalerà, vedrà.
Ma come mai, dopo neanche due mesi di vita, la corsia ciclabile di via Vaccari è stata sostituita da una serie di quattro posti auto a strisce bianche, dopo i quali segue un tratto di asfalto ora privo di segnaletica orizzontale ma dove le macchine parcheggiano lo stesso?
Non possiamo che chiederlo all’uomo che non deve chiedere mai: l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta.
“Abbiamo avuto una richiesta da parte di alcune attività che si trovano nel palazzo di fronte di mettere dei posti auto nella via per la scarsità di parcheggi - risponde l’assessore -. Le auto infatti parcheggiavano sulla discesa del cavalcavia ferroviario di viale Venezia ed era una cosa pericolosa. Abbiamo così pensato di mettere quattro parcheggi in via Vaccari chiedendo alla ditta appaltatrice di cambiare le strisce prima che si esaurisse il contratto di appalto.”
“La questione del doppio senso delle biciclette nella via non è eliminata ma solo sospesa - precisa Zonta -. Stiamo studiando con gli uffici le norme del nuovo Codice della Strada e la possibile soluzione sarà quella di istituire in via Vaccari una zona 30, che consente la “convivenza” di auto, bici e pedoni ma mettendo in sicurezza la strada.”
“Quella attuale - conclude Zonta - è una soluzione-tampone che abbiamo realizzato per chiudere l’attività del contratto in essere. L’obiettivo è quello di ripristinare, con via Vaccari a zona 30, il doppio senso per le biciclette.”
Hasta la pista, muchachos. Ma a quanto pare, la storia di questo #Si Cambia in campo viabilistico non è ancora finita.
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