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Tre civette sul rondò
Caso scuola primaria Rondò Brenta: l’assessore Scotton replica alla civica Bassano per tutti. “Le difficoltà della scuola si conoscevano da parecchie settimane, polemica pretestuosa che non fa bene alla città”
Pubblicato il 13 apr 2022
Visto 7.641 volte
Ambarabà ciccì coccò, tre civette sul rondò.
Possiamo fare la conta quante volte vogliamo ma, gira e rigira, non se ne esce.
Alla scuola primaria S. Francesco d’Assisi di quartiere Rondò Brenta a Bassano non è stato raggiunto il numero sufficiente di pre-iscrizioni alla classe prima per l’anno scolastico 2022-23 e il prossimo autunno, alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze estive, saranno attive solamente le classi elementari dalla seconda alla quinta.
Foto Alessandro Tich
In altre parole, l’anno prossimo la primaria S. Francesco non avrà remigini, come nei tempi passati - più o meno corrispondenti all’era giurassica - si chiamavano affettuosamente i bambini che entravano nella prima classe delle elementari il primo giorno di scuola, che cadeva il 1 ottobre, ricorrenza di S. Remigio.
Per la città di Bassano - a fronte del progressivo e per il momento inesorabile calo della natalità e quindi della fascia di popolazione in età scolastica - il caso Rondò Brenta rappresenta un precedente da non sottovalutare.
Tuttavia, come riportato ieri nel mio articolo “Elementare, Watson”, la civica di opposizione Bassano per tutti ritiene che il nocciolo della questione non sia il fatto che “non ci sono bambini”, ma l’evidenza di “un problema di strategia e programmazione” che sarebbero “le vere assenti nelle scuole bassanesi”. Riguardo all’intero intervento della lista di minoranza vi rimando al già citato articolo di ieri. Oggi a tale riguardo abbiamo ricevuto in redazione un comunicato stampa di replica a firma dell’assessore comunale all’Istruzione Mariano Scotton, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
La difficoltà della scuola Rondò Brenta si conoscevano da parecchie settimane, già dalla chiusura delle iscrizioni che registrava solo 11 iscritti, e le criticità erano emerse già l’anno scorso, quando il numero minimo di 15 alunni, previsto dal DPR del 2009 che fissa i criteri di costituzione delle classi, è stato raggiunto con fatica.
Nelle scorse settimane ho incontrato la nuova dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale per illustrare e analizzare la situazione di tutte le scuole bassanesi - in particolare per quanto riguarda la scuola di Rondò Brenta - alla luce dello studio che abbiamo realizzato e che incrocia i dati dell’Ufficio Istruzione, dell’Ufficio Statistica e dei Servizi Demografici.
È stato un grande lavoro da cui emerge un quadro chiaro dell’ultimo decennio, anno per anno, scuola per scuola, classe per classe e residenti in ogni quartiere, e traccia una proiezione ipotetica di quello che potrà accadere nei prossimi 5 anni.
La situazione, in termini di natalità, è critica, basti pensare che tra i bambini residenti a Bassano si è passati dai 400 iscritti del 2011, ai 351 del 2016, ai 247 del 2021.
È evidente il calo demografico, che non è solo di Bassano, ma è una realtà purtroppo del nostro Paese. La nostra città ha inoltre un’altra caratteristica rispetto ad altre: abbiamo ben 13 scuole primarie, di cui ben 8 con una unica sezione, e questo è un aspetto positivo, nel senso che ci sono scuole di quartiere; tuttavia nel momento in cui ci sono dei forti cali demografici, come quelli cui stiamo assistendo, possono sorgere delle difficoltà, in particolare per il raggiungimento del numero dei 15 bambini. Temo che alla luce dei numeri futuri di cui siamo in possesso le criticità potrebbero aumentare nei prossimi anni.
Il Comune, per quanto di sua competenza, è presente in maniera importante a Rondò Brenta dedicando ben un quarto del suo Progetto Giovani a questo quartiere.
In particolare il Comune con Cantieri Giovani, collaborando con l’associazione Spazio Alisei, si occupa di doposcuola, spazi estivi, percorsi di narrazione di comunità e laboratori all’interno delle scuole di infanzia e della primaria stessa.
Come Assessorato ho già presentato i dati a tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza della Commissione consiliare competente e a brevissimo faremo altre commissioni per analizzare in maniera ancora più precisa la situazione e condividerla.
Ricordo che la programmazione didattica non è di competenza dell’Amministrazione comunale e che la scelta della scuola per i propri figli è dei genitori.
Ricordo anche che l’Amministrazione ha particolare attenzione verso le scuole, basti pensare che lo scorso anno il progetto “Musicalmente” della Scuola Mazzini è stato sostenuto con 45.000 euro.
L’opposizione fa il suo lavoro, ma questa mi sembra una polemica pretestuosa che non fa bene alla città.
Mariano Scotton
Assessore all’Istruzione
Comune di Bassano del Grappa
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