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La notizia arriva dalla città di Padova, ma ce ne occupiamo perché riguarda l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan, esponente politico di casa nostra.
Anonimi - come si può vedere nella foto trasmessa in redazione dal consigliere regionale di FdI Enoch Soranzo - hanno scritto su un muro di un istituto universitario frasi minacciose nei suoi confronti.
“Le minacce squalificano chi le profferisce e rafforzano chi le riceve. All’assessore Elena Donazzan rivolgo la mia totale solidarietà, come donna e come assessore della giunta che presiedo.” Così, in una nota stampa, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si rivolge all’assessore fatta oggetto delle minacce vergate sul muro.
“In democrazia, le idee - aggiunge Zaia - si contrastano con altre idee, espresse con senso di civiltà e rispetto dell’avversario. Purtroppo, sempre più di frequente, questo non succede, ed è il segnale preoccupante che ancora una volta giunge da una frangia profondamente minoritaria della società, ma non per questo meno esecrabile.”
“Esprimo la mia piena solidarietà all'amica ed assessore regionale Elena Donazzan per le minacce ricevute dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni Enoch Soranzo -. Trovo vergognoso ed inaccettabile questo episodio di violenza ai danni di una donna di destra le cui capacità ed il cui impegno sono in moltissime occasioni riconosciuti in primis dai suoi stessi avversari politici.”
“Nel corso delle ultime settimane, a Padova, oltre alle minacce a Donazzan abbiamo assistito anche a numerosi episodi vandalici ai danni dei manifesti elettorali di Fratelli d'Italia, con l'immagine di Giorgia Meloni più volte strappata o lordata da ignoti buontemponi o nostalgici degli anni di piombo - aggiunge il consigliere regionale -. È innegabile che nella Città del Santo si stia respirando un clima particolarmente teso in vista delle imminenti elezioni amministrative: stante la gravità delle minacce rivolte a Donazzan, ritengo doverosa una chiara presa di posizione anche da parte degli esponenti della sinistra padovana.”
“La violenza non è mai accettabile: è ancor più grave, se possibile, quando indirizzata ad una donna - conclude Soranzo -. Non ci si può esimere, dunque, da una condanna unanime, perché dinanzi all’odio e alla violenza il silenzio non è mai un’opzione. Proprio per queste ragioni il capogruppo di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni in consiglio regionale chiederà all’aula, a nome di tutto il nostro gruppo consiliare, la piena ed unanime solidarietà nei confronti dell’assessore regionale Donazzan.”
Solidarietà nei confronti della Donazzan è stata espressa anche dalla leader del partito Giorgia Meloni, che in un post sui social ha dichiarato: “A Padova minacce sui muri nei confronti dell’assessore all’Istruzione di Fratelli d’Italia Elena Donazzan. L’odio di certa sinistra di cui nessuno parla, perché evidentemente tollerato se rivolto nei confronti di una donna di destra. Forza Elena.”
“Eccoli! Sono sempre loro: gli impavidi dell’antifascismo militante - scrive Elena Donazzan nella sua pagina Facebook -. Oggi a Padova mi vorrebbero “a testa in giù”: non va bene, ma me ne farò una ragione, anche se non c’era alcun bisogno di imbrattare i muri dell’Università… La speranza, finora vana, è che certa gente con le lancette dell’orologio ferme a settant’anni fa riesca - prima o poi - a trovare metodi alternativi per sfogare le proprie frustrazioni, senza sfociare nel vandalismo.”
Ancora su Fb l’assessore regionale ringrazia “Giorgia Meloni ed i tantissimi che in queste ore mi hanno espresso, con un messaggio privato o sui social, la propria solidarietà per le minacce ricevute” dal momento che “di questi tempi, per una donna di destra, la solidarietà pare non essere una cosa da dare per scontata”.
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