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È successo un 48
Fenomenologia dell’assessore al Tutto Mariano Scotton, delegato al programma dei quattro mesi di eventi celebrativi per l’inaugurazione del Ponte
Pubblicato il 05 ott 2021
Visto 10.266 volte
Breaking News: a Bassano del Grappa è successo un 48. Niente paura: nessun caos, stravolgimento o baraonda, anzi. 48 è il numero complessivo degli eventi celebrativi messi in campo dal Comune di Bassano per l’inaugurazione del Ponte, a partire dallo scorso 29 maggio (concerto “Un ponte di musica - Omaggio a Ennio Morricone”).
In realtà gli eventi realizzati fino ad oggi sono 47, il quarantottesimo e ultimo della serie sarà lo spettacolo “Musica sull’acqua e per i Reali fuochi d’artificio”, in programma domani, mercoledì 6 ottobre alle ore 20.30 per la chiusura ufficiale delle celebrazioni. Se poi si considerano gli eventi organizzati per conto proprio dagli alpini per il centenario della sezione A.N.A. Montegrappa, il conteggio degli appuntamenti sale a 54. Non fa parte formalmente del “pacchetto” il gemellaggio tra il Ponte di Bassano e il Ponte di Mostar, che comunque entra di diritto nel novero degli omaggi celebrativi al nostro Monumento Nazionale. Totale: 55 eventi dal 29 maggio.
Non ho preso in mano io il pallottoliere, ma sono i dati riferiti al vostro umile cronista dall’assessore comunale all’Istruzione e allo Sport Mariano Scotton, delegato a seguire il programma dei quattro mesi di celebrazioni in onore del Ponte restituito alla città.
L'assessore comunale Mariano Scotton (fonte immagine: bassanosport.com)
Incarico che Scotton - da me ribattezzato, senza ottenere il suo gradimento, “l’assessore al Tutto” -, ha espletato con encomiabile perseveranza e diligenza. È stato l’uomo-ovunque in qualunque evento del programma, di cui ha curato gli aspetti organizzativi di competenza comunale e che ha seguito sempre in prima persona. Nelle foto che immortalano i vari appuntamenti, non è raro vederlo sullo sfondo o in prima fila mentre controlla o corre a sincerarsi che tutto stia andando per il meglio, mettendo in pratica i suoi requisiti di sportivo e docente di educazione fisica.
L’assessore porta con sé anche un quadernone nel quale è scritto l’elenco di tutto il programma delle manifestazioni: ogni evento concluso viene segnato, barrato e conteggiato. “Siamo a 32 eventi”, mi ha detto una volta con evidente e giustificato orgoglio, col quadernone aperto davanti. “Ora siamo a 39”, mi ha detto una volta successiva con altrettanta grande soddisfazione. L’opposto del conto alla rovescia: il conto alla Scotton.
Un particolare che la dice lunga di come l’esponente di giunta si sia totalmente immedesimato nel suo ruolo di uomo del Ponte, da cui dipendono i destini della pompa magna celebrativa dell’amministrazione Pavan. Sarà per questo che, quando ancora non si sapeva nulla delle celebrazioni inaugurali (data di inaugurazione ufficiale in primis, rimasta lungamente nel limbo delle questioni in sospeso) e io avevo scritto che si rischiava di non celebrare degnamente la fatidica riapertura del monumento restaurato, mi aveva telefonato arrabbiato. Anzi: arrabbiatissimo, come non mi era mai capitato di sentirlo o di vederlo.
A quel tempo non avevo ancora compreso che per lui, dirigente del tennis, l’inaugurazione del Ponte e tutto ciò che le sarebbe ruotato attorno - allora ancora in via di definizione - rappresentava il match point della propria carriera amministrativa. In un ambito di intervento, peraltro, che dà molta più visibilità d’immagine e che richiama molta più attenzione mediatica rispetto a una delibera a favore di questa o di quella scuola o a un’iniziativa a favore di questa o quella associazione sportiva.
Una missione per la quale l’assessore prescelto ha dato veramente il massimo. Una totale dedizione alla causa confermata dall’articolo che leggo proprio oggi sul Giornale di Vicenza, nel quale il nostro uomo del Ponte dichiara: “L’altra notte è stata la prima dopo diverso tempo in cui sono riuscito a dormire un po’.” Addirittura.
Sotto il profilo dei contenuti, il programma celebrativo per il Ponte 2021 è stato un grande minestrone di ingredienti misti, nei quali talvolta è stato arduo trovare un vero e proprio filo conduttore e per i quali è sembrato prevalere il principio del “chi più ne ha più ne metta”. Per questo Mariano Scotton è stato (e lo sarà fino a domani sera) l’assessore al Tutto della città di Bassano del Grappa.
Per fare numero, sono state inserite nella sezione “Fuori Ponte” del programma celebrativo anche manifestazioni che con l’inaugurazione del Ponte nulla hanno avuto a che fare, come ad esempio Bassano Fotografia. Ma tant’è: e alla fine siamo nientemeno che a carte 48.
E adesso cosa farà l’assessore comunale Mariano Scotton da dopodomani, giovedì 7 ottobre in poi? Ritornerà a fare, ovviamente, l’assessore “normale” all’Istruzione e allo Sport.
Al quale darei il consiglio non richiesto di comprare un nuovo quadernone dove il sindaco, lui stesso e i suoi colleghi di giunta potranno scrivere - e possibilmente barrare una alla volta - l’elenco delle cose importanti da fare nei due anni e mezzo di mandato che restano, ora che la questione prioritaria e totalizzante della celebrazione del Ponte verrà a mancare.
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